Il benessere psico-fisico della futura mamma è fondamentale per affrontare la gravidanza - un momento coinvolgente e certamente molto impegnativo - e va tutelato e mantenuto anche nel periodo successivo alla nascita del bambino. Uno dei modi migliori è l’attività fisica.
La “Linea Guida Gravidanza Fisiologica- SNLG” del Ministero della Salute italiano raccomanda ai professionisti sanitari di “informare le donne in gravidanza che iniziare o continuare un’attività fisica moderata in gravidanza non è associato a eventi avversi”. Anzi, diversi studi hanno dimostrato che un regolare esercizio fisico serve a prevenire l’aumento del peso eccessivo durante la gestazione. Tutte le donne incinte dovrebbero sapere che, oltre a nuoto e yoga - che vanno per la maggiore - anche la danza, e nello specifico la danza orientale, è un ottimo modo per mantenersi in forma. E praticarla può aiutarle sotto diversi aspetti, anche durante il parto e nel periodo del puerperio.
L’attività fisica come medicina naturale
Il movimento è considerato da molti autori una vera e propria “medicina naturale”. Se l’attività motoria è moderata, costante e protratta nel tempo, diventando quasi un’abitudine quotidiana, porterà a:
- incoraggiare la consapevolezza del proprio corpo
- aumentare la flessibilità e la tonicità muscolare
- migliorare la circolazione
- migliorare la respirazione
- migliorare la percezione del proprio stato di benessere
- prevenire e controllare dolori muscolo-scheletrici
- migliorare il sonno
- sviluppare risorse per gestire le sensazioni ed il dolore in travaglio
Tra le attività che si possono proporre alla donna in gravidanza, la danza orientale permette un’intensità di movimento sostenibile, in modo tale da rimanere in forma e far fronte ai cambiamenti fisiologici che si verificano nel suo corpo.
I benefici fisici e psicologici della danza del ventre in gravidanza
Un’ostetrica di Torino, Anna Moschino, ha studiato in dettaglio gli effetti della danza orientale sul percorso nascita e i suoi studi sono confluiti in un’originale ed interessante tesi di laurea in ostetricia, condotta sotto la supervisione della dott.ssa Mollo, sua relatrice, e della dott.ssa Serafini, coordinatrice del corso di laurea in ostetricia dell’Università di Torino.
Contrariamente a quanto il senso comune suggerisce, la danza del ventre è nata come danza delle donne per le donne, e Anna, essendo sia danzatrice (insegnate di danza orientale, iscritta alla Federazione Italiana Danza Sportiva) sia Ostetrica, ha saputo cogliere come alcuni movimenti richiesti alle donne in travaglio fossero simili alle figure eseguite e richieste dalla danza orientale.
In generale, si sa che la danza orientale è un esercizio a basso impatto che migliora diversi aspetti:
- posturale e muscolare: migliora la flessibilità e la tonicità di tutti i muscoli, in particolare di tronco e bacino; non forza le articolazioni ma aiuta ad incrementare il flusso del fluido sinoviale; dona sollievo dallo stress alla schiena; migliora la tonicità del pavimento pelvico e permette di acquisire una postura corretta riducendo il dolore lombare; l’utilizzo del torace fa sì che ci sia una maggiore tonicità a livello dei pettorali che sostengono il seno; attraverso i movimenti di bacino e addome, allevia i dolori mestruali, riduce efficacemente i disturbi della menopausa e l’incontinenza, grazie al costante lavoro di contrazione e dilatazione addominale e del pavimento pelvico;
- circolatorio e respiratorio: il contatto dell’intera pianta del piede con il suolo e il continuo movimento delle gambe permettono di migliorare la circolazione, che in gravidanza risulta ridotta a causa dell’accrescimento dell’utero; l’espansione della gabbia toracica è resa più elastica, facilitando la respirazione e l’ossigenazione dell’organismo;
- metabolico: la notevole attività muscolare, sia tonificante che aerobica total body, unita ad un’alimentazione varia e salutare mediante un dieta bilanciata, permette di controllare e mantenere un peso corporeo adeguato e prevenire tutte quelle malattie legate alla sindrome metabolica; i movimenti addominali migliorano la regolarità intestinale;
- psicologico: riduce lo stress, perché l’alta concentrazione richiesta durante la lezione produce distacco totale dalla quotidianità, permettendo la distensione di contrazioni o spasmi muscolari, come quelli al collo, spalle o schiena; aumenta il rilascio di endorfine e, conseguentemente, il benessere dell’individuo; il contesto di gruppo tutto al femminile permette di aumentare la fiducia e la stima in se stesse, riscoprendo la corporeità e migliorando la percezione del corpo nello spazio; l’essere parte di un gruppo può favorire inoltre la socializzazione; migliora la coordinazione del movimento; aiuta a ritrovare la femminilità ed a interpretarla, associandola alla continua ricerca dell’eleganza nel movimento; apre la mente verso altre culture e tradizioni.
In particolare, l’ostetrica Moschino ha studiato quei movimenti della danza orientale che potevano essere di facile esecuzione e quindi accessibili a tutte, analizzando quali fossero i muscoli coinvolti, per capire se e quali effetti positivi potessero avere se praticati prima, durante e dopo il parto. Quando i movimenti vengono effettuati correttamente, il rischio di incidenti è minimo. Naturalmente, parliamo di gravidanza fisiologica, ed in ogni caso, prima di iniziare o portare avanti qualunque attività fisica in gravidanza e dopo il parto, è bene confrontarsi con il proprio ginecologo ed avere il suo via libera.
I benefici che si possono trarre coinvolgono principalmente tre parti del corpo:
- testa, collo, spalle, braccia
- tronco e addome
- bacino
Combattere lo stress con i movimenti di testa e braccia
Per quanto riguarda la zona testa-collo-spalle-braccia, i movimenti di testa e braccia eseguiti nella danza del ventre portano ad un rilassamento generale che allontana lo stress, scioglie contratture e tensioni, sia in gravidanza sia durante l’impegnativa fase di travaglio. Addirittura, le circonduzioni (aspetto comune ad alcune danze orientali) possono portare ad una condizione estatica, con lo scopo di contenere il dolore durante il travaglio.
(La danzatrice ripresa nelle immagini è Simona Saliva, danzatrice professionista, fondatrice, insegnante e direttrice insieme a Letizia Manzella della scuola “Amani” di Novara. Qui è alla ventesima settimana di gravidanza).
Rafforzare gli addominali con figure che coinvolgano tronco e addome
Va da sé che la zona di tronco ed addome è molto sollecitata durante gravidanza e parto. La pratica della danza del ventre in gravidanza permette di mantenere gli addominali e gli estensori del tronco trofici, aiutando a mantenere una postura corretta perché contrasta lo spostamento del baricentro in avanti a causa dell’aumento delle dimensioni dell’utero gravido. Ne traggono enorme vantaggio i muscoli del torchio addominale, sconosciuti ai più, ma vera ossessione per le donne incinte, soprattutto man mano che si avvicina la data del parto. La maggiore tonicità di questi muscoli sarà preziosa durante il parto.
Movimenti del bacino e parto: l’accoppiata vincente
Fondamentali sono, però, i movimenti del bacino che, appresi dalla danza orientale, possono essere efficacemente applicati per aumentare la consapevolezza del proprio corpo in vista del travaglio e del parto, ma soprattutto possono essere eseguiti durante il travaglio ed il parto. Qui, l’effetto principale è quello di cambiare l’orientamento degli stretti di impegno fetali e, facilitati anche dalla forza di gravità delle posizioni verticali, permettere al feto di assumere diversi rapporti progredendo verso l’ingresso del bacino. Le figure della danza orientale che favoriscono la retroversione oppure l’antiversione del bacino permettono, rispettivamente, la progressione della testa del bimbo verso lo stretto medio del bacino, oppure il superamento della sporgenza del promontorio del sacro prima e facilitano il periodo espulsivo poi. Inoltre, i movimenti di inclinazione interna/esterna e circonduzione rendono possibile l’asimmetria del bacino agevolando il feto ad adottare un giusto orientamento prima di impegnarsi allo stretto superiore del bacino.
Danza del ventre e puerperio: benefici per perineo e umore
La danza orientale porta benefici anche durante il puerperio. In particolare, le figure che prevedono l’utilizzo dei muscoli del piano perineale possono essere ampiamente utilizzate per ripristinarne la tonicità; la mobilizzazione precoce previene l’incidenza della trombosi venosa profonda oltre a permettervi di riguadagnare più velocemente e facilmente la vostra forma fisica pre-gravidanza. E niente è meglio di una buona dose di endorfine rilasciate in seguito all’attività fisica per allontanare stress e affaticamento psicologico della neo-mamma alle prese con mille nuove incombenze e senso di inadeguatezza.
Sulla base dei suoi studi, l’ostetrica Moschino suggerisce che si potrebbe pensare di inserire alcuni movimenti della danza orientale all’interno degli incontri di accompagnamento alla nascita per far comprendere la muscolatura perineale e utilizzarla in maniera efficiente; e altri ancora per favorire l’ascolto del proprio corpo in movimento migliorando la percezione del feto nell’utero materno. Si potrebbero così aiutare le future mamme a potenziare le competenze proprie di ciascuna donna per affrontare un percorso nascita sano, fisiologico e consapevole.
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