La partecipazione dei passeggini alla Milano Marathon? “Sarà ammessa, anche se a numero chiuso e con alcune precauzioni - gestionali, organizzative ed assicurative - ancora in fase di definizione”.
A comunicare in anteprima a Babyrun questa piccola ma significativa apertura al mondo dello stroller running è Andrea Basso: coordinatore generale di quella che nel 2017, con i suoi 6.309 podisti iscritti (di cui 5.302 al traguardo) si è confermata come una delle più partecipate maratone italiane, oltre che la più veloce.
Antefatto 1: lo stroller running in Italia
A onor del vero, sono già alcuni anni che un manipolo di mamme, papà e nonni particolarmente intraprendenti si avventura spingendo il figlioletto (o il nipotino) in passeggino non soltanto nelle classiche tapasciate, ma, talvolta, anche sui più lunghi o impegnativi percorsi delle gare agonistiche del circuito Fidal.
Barbara Sturaro, mamma, stroller runner e vice-presidente del Comitato MarciaPadova
Le reazioni? Le più svariate: dagli incitamenti divertiti del pubblico, al biasimo di quei podisti che vedono questa disciplina come una contaminazione del “running puro”; dagli appelli al rispetto della sicurezza (degli altri partecipanti e del bimbo in passeggino), fino ai richiami più o meno formali dei giudici di gara.
Trattandosi di casi isolati, tuttavia, la questione non ha mai destato particolare scalpore. Almeno fino a quando lo stroller running - sulla scia di quanto accade da più di un decennio negli Usa e in alcuni Paesi del Nord Europa - non ha iniziato anche qui in Italia a diffondersi, aggregando sempre più praticanti.
Antefatto 2: la squalifica di Luca Mattavelli
Lo spartiacque ha una data e un luogo: domenica 4 dicembre, a Cagliari, il podista lombardo Luca Mattavelli viene squalificato subito dopo aver tagliato il traguardo della mezza maratona con la figlioletta Aurora in passeggino. Lui non la prende bene, e affida la propria amarezza ad un post su Facebook.
Sui social (e più in generale nel mondo del running) si scatena la polemica. Da una parte chi vorrebbe confinare lo stroller running alle non competitive o, ancor meglio, alle cosiddette family run; dall’altra chi vede di buon occhio un’apertura dell’atletica leggera a tendenze nuove e accattivanti.
In mezzo, articoli di giornale, interventi di blogger, perfino analisi sociologiche del fenomeno. E, soprattutto, le più disparate interpretazioni del Regolamento Federale in materia di corse su strada.
Antefatto 3: la corsa con il passeggino e il regolamento Fidal
In attesa di una presa di posizione ufficiale da parte della Federazione di Atletica Leggera, a mettere ordine nel ginepraio di ipotesi, conferme e smentite è Mauro Gerola, intervistato dal portale Babyrun.it.
Come chiarisce il responsabile del gruppo giudici di gara di Fidal Lombardia, Regolamento Federale alla mano la partecipazione dei passeggini non è chiaramente vietata. Il che non significa nemmeno che sia esplicitamente ammessa. Ma certamente il divieto di prendere parte alla gara o la squalifica dello stroller runner non scattano, per così dire, d’ufficio. Piuttosto, non essendovi una regola specifica, la decisione, al momento, è a discrezione dei singoli giudici di gara.
Luca Cipollone, vincitore di Babyrun Turin Stroller Race 2017 (foto Max Mattana)
L’intervista di Gerola si chiude con tre appelli:
- Quello ai potenziali podisti con il passeggino, a contattare preventivamente l’organizzazione di gara per chiedere l’autorizzazione a partecipare;
- Quello agli organizzatori, affinché prevedano chiaramente nei regolamenti di gara la possibilità o meno di prendervi parte spingendo un passeggino
- Quello alla Federazione nazionale, perché disciplini e regolamenti la (eventuale) partecipazione degli stroller runners alle manifestazioni del circuito Fidal.
E quest’ultimo auspicio è condiviso dal presidente di Fidal Lombardia, Gianni Mauri, che conferma sia il proprio favore alla corsa con il passeggino, sia l’impegno a portare la questione all’attenzione del Comitato nazionale della Federazione.
Correre con il passeggino alla Milano Marathon
Nel frattempo, mentre i runners con il passeggino si attivano, anche attraverso Babyrun e il suo network di testimonials, per chiedere l’autorizzazione a partecipare alle singole gare del calendario nazionale, proprio in Lombardia il più prestigioso evento podistico meneghino - appunto la Milano Marathon - aveva già deciso di affacciarsi al mondo dello stroller running.
“Nell’ambito di una campagna promozionale dell’evento imperniata anche sui social network - spiega Andrea Basso - abbiamo accolto la proposta della neo-mamma e sport blogger Karen Pozzi (la Karen P. Sport del web, ndr.) di far conoscere al pubblico la possibilità di conciliare il running con la nuova situazione familiare. Lei, in particolare, parteciperà alla staffetta appena 8 mesi dopo la nascita della sua bimba, mentre il compagno Luca spingerà lungo l’intero percorso il passeggino con a bordo la figlioletta”.
Chi però ha visto nella decisione assunta dall’organizzazione un via libera ufficiale a tutti gli stroller runners, deve, almeno in parte, frenare gli entusiasmi. “La partecipazione dei podisti con il passeggino, così come tutte le richieste cosiddette speciali (carrozzine con spingitori, persone con particolari disabilità, ecc.) non viene da noi autorizzata a priori - puntualizza il coordinatore generale della Milano Marathon -. Ogni singolo caso viene da me valutato ed inserito nel contesto generale, con la massima disponibilità, ma anche tenendo sempre presente il principio che chiunque può partecipare a patto che non crei ostacolo o pericolo agli altri. In quest’ottica, lo stesso passeggino con a bordo la figlioletta di Karen e Luca sarà fatto partire in coda alla maratona o, più probabilmente, in testa alla staffetta, che partirà 45 minuti dopo”.
La partenza di Babyrun Turin Stroller Race 2015 (Foto: Costantino Sergi)
E gli altri potenziali stroller runners che volessero prendere parte alla Milano Marathon? A rispondere al quesito, già rimbalzato sui social network, talvolta anche con qualche nota polemica, è ancora Andrea Basso: “Sono, ovviamente, disposto a prendere in esame altre richieste di partecipazione da parte di stroller runners. Ma, essendo ufficialmente una sorta di prima volta, penso di mettere un limite al loro numero, accogliendone al massimo una decina, per poterli gestire correttamente, soprattutto per la loro sicurezza. Inoltre, stiamo valutando la situazione sotto il profilo assicurativo e abbiamo anche in programma di prevedere apposite liberatorie”.
Come iscriversi alla Milano Marathon con il bimbo in passeggino
Ma come fare a rientrare tra i pochi stroller runners cui sarà concesso di correre con il passeggino alla Milano Marathon?
“In queste settimane predisporremo le modalità di iscrizione, secondo i parametri che avremo individuato - conclude Andrea Basso -. Intanto, chiediamo a voi di Babyrun, in quanto community di riferimento per lo stroller running in Italia, di fare da collettore delle richieste, collaborando ad aggregare le manifestazioni di interesse da parte dei podisti che vorrebbero partecipare con il passeggino”.
Invito che accogliamo con piacere.
Chiunque sia interessato a partecipare alla Milano Marathon correndo con il passeggino può inviare una mail a: [email protected] indicando come oggetto “MILANO MARATHON” e scrivendo:
- nome,
- cognome,
- numero di cellulare,
- città di residenza,
- società sportiva di appartenenza,
- numero dei bimbi in passeggino.
N.B.: la mail non garantisce l’iscrizione. I nominativi da noi raccolti saranno inseriti in un elenco cronologico ed inviati all’organizzazione della Milano Marathon che valuterà le richieste, insieme a quelle che le perverranno attraverso altri canali.
Ylenia dice
12 Gennaio 2018 a 8:50Mi sembra un buon primo passo,certo meglio partire da 1o km o 21km in modo che dimostri davvero un’apertura e no un’ulteriore selezione o disciplina di elite
Gianluca dice
12 Gennaio 2018 a 17:05Grazie del commento Ylenia! Stiamo lavorando perché anche le distanze più corte aprano le porte allo stroller running 😉 Passo passo, ruota dopo ruota 😀