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Attività fisica dopo il parto: yes, you can!

Posted byGabriella Regis on 10.05.17

Parto cesareo o parto naturale? Non sempre è possibile scegliere come verrà al mondo nostro figlio e per quanto ci siamo documentate, abbiamo letto consigli, visto video, ascoltato racconti mirabolanti di amiche e sorelle, la nascita di ogni bimbo è un momento unico.

Ma una volta che il pupetto è nato, la palla passa nuovamente a noi e possiamo decidere, o almeno provarci compatibilmente con i ritmi e il carattere del nuovo comandante in testa, come recuperare energie e fisico che ci appartenevano un tempo, scegliendo l’attività fisica post-parto che più fa per noi.

Dopo il parto: cosa succede in Italia

Il parto e tutto il periodo successivo sono inevitabilmente fonte di stress, fisico e psicologico. Fino a non molto tempo fa, la donna che aveva appena partorito era circondata da una corte di donne di famiglia e del paese che la consigliavano, la aiutavano nelle faccende domestiche, nelle incombenze con il bimbo, e costituivano una rete indispensabile alla nascita di una nuova mamma.

Oggi non è più così per mille motivi: un po’ non esiste più la rete sociale di un tempo né nei paesi né tanto meno nelle città. Un po’ siamo noi stesse vittime del ruolo della “donna che non deve chiedere mai” e crediamo di farcela con le nostre sole forze come è capitato in mille altri frangenti della nostra vita.

A tutto ciò non pone rimedio neanche la società: come ci spiega l’ostetrica Anna Moschino, mentre in paesi come Inghilterra e Paesi Bassi le donne sono seguite dalle ostetriche e dalle strutture preposte per tutto il periodo del post parto, qui in Italia la donna è supportata fino al parto e poi è abbandonata a se stessa. Starà a lei cercare e trovare il supporto giusto in caso di bisogno, presso i consultori, i centri allattamento, le ostetriche che esercitano la libera professione.

Attività fisica dopo il parto: un’arma doppiamente vincente

Eppure il post parto è un momento delicato e importantissimo sia per il bimbo sia per la mamma. E l’attività fisica può aiutare doppiamente la mamma: le permette di ritrovare la forma fisica che aveva prima della gravidanza, e qui non si tratta solo di una questione puramente estetica, ma di guardarsi allo specchio o nelle foto e non riconoscere la donna che si è diventate! Inoltre è stato ormai ampiamente appurato che praticare sport o comunque tenersi attive dopo il parto permette di contrastare il baby blues che affligge tante neo mamme se non diminuire incidenza e sintomi della ben più temibile depressione post partum.

Si sa che con il pupetto piccolino in casa il tempo per se stesse diventa una chimera raggiungibile in una prossima vita. Infatti, anche chi era solito praticare attività fisica prima della nascita del bimbo, spesso riduce o cancella del tutto questa buona abitudine. Pertanto è importante incoraggiare le neo mamme a proseguire o intraprendere un’attività fisica a loro congeniale.

Spesso anche l’allattamento viene vissuto come un ostacolo alla ripresa o all’inizio di una qualsiasi attività fisica: ricordate che questa non interferirà in nessun modo con l’allattamento al seno perché non altererà né la quantità né la qualità del latte materno, e quindi non influenzerà negativamente la crescita del neonato. In linea generale, è bene allattare il bimbo prima di iniziare l’attività fisica, così da evitare che il seno troppo pieno possa causare fastidio durante l’esercizio.

Particolare attenzione andrà posta alla “status fisico” della neo mamma, vale a dire al parto che ha vissuto, se naturale o cesareo, perché a seconda della tipologia di parto saranno diverse le strutture muscolari che sono state sollecitate dall’evento e quindi bisognerà procedere per step diversi all’avvicinamento all’attività fisica.

Tornare in forma dopo il parto naturale

Ogni parto ha la sua storia e ogni mamma affronterà il post partum facendosi seguire dall’ostetrica o dalla ginecologa di fiducia che conoscono lei e la sua storia, per meglio indirizzarla nella varie attività che potrà fare, per cui le indicazioni date sono di carattere molto generale.

Il parto naturale, si sa, mette a dura prova il pavimento pelvico, per cui proprio lui va rinforzato prima di cominciare qualsiasi tipo di attività fisica più o meno intensa. Il rischio se si trascura questo aspetto? Gli organi interni esercitano una pressione troppo grande sui muscoli indeboliti del pavimento che non hanno ancora recuperato la loro completa funzionalità, portando a prolassi in futuro. Spesso, il parto naturale è accompagnato da lacerazioni, per cui va rinforzata la muscolatura pelvica.

In linea di massima, a circa due mesi dal parto, quando l’allattamento è ben avviato, il bambino comincia ad avere orari più precisi e comincia ad avere senso (per la maggior parte) parlare di una routine mamma-bimbo, si può cominciare a rinforzare anche la muscolatura addominale, vero cruccio delle mamme. Visto che questo periodo è molto delicato sia per la mamma sia per il bambino che vivono in completa simbiosi, sono molto indicate a questo proposito le routine fatte in compagnia del bambino.

Tra queste, sicuramente le camminate in compagnia del bimbo saranno un momento da ricercare perché aiuteranno il bimbo a riposare, calmeranno i nervi della mamma e le daranno anche un beneficio fisico. Per quanto concerne la corsa con il passeggino e la corsa in generale, finché la muscolatura pelvica non si è consolidata, è bene evitarla perché si scaricano pesi a livello pelvico e se questa zona non è pronta si rischiano futuri prolassi.

Tornare in forma dopo il parto cesareo

Nonostante ci sia ancora chi, non si sa bene in base a che criterio, ritiene che il parto cesareo sia una scorciatoia per evitare dolore e complicazioni del parto naturale, bisogna tenere a mente che il cesareo è un vero e proprio intervento chirurgico addominale generico. Il recupero è decisamente più lento, mentre nel parto naturale è pressoché immediato: lo sanno bene tutte le povere tapine che hanno guardato con invidia la mamma che aveva appena partorito scendere dal letto e prendere il proprio cucciolo e coccolarlo, mentre loro erano legate a doppio filo al letto di ospedale con il catetere per l’urina, la flebo con la morfina e non riuscivano nemmeno a sedersi sul letto per calmare il loro bimbo che piangeva nella culletta.

Durante il parto cesareo i muscoli maggiormente sollecitati sono quelli addominali. Vengono eseguite due incisioni, una sulla fascia e una sull’utero, per cui ci saranno due cicatrici da cui guarire. I muscoli addominali, al contrario di ciò che normalmente si pensa, non vengono incisi ma scollati e separati manualmente. Tutto questo rimestio nel corpo della donna, si fa sentire nel periodo immediatamente successivo al parto: il recupero è più lungo e varia da donna a donna. In questo caso è bene ricominciare o cominciare con l’attività fisica quando non si avverte più fastidio alcuno, indice che la ferita è guarita completamente.

Sicuramente camminare è la scelta migliore per ricominciare a muoversi dopo il parto cesareo: camminare a passo svelto è fattibile già a due settimane dal parto, e progressivamente si potranno aumentare distanze e velocità. Se volete rendere le vostre uscite ancora più complete, camminate spingendo vostro figlio nella carrozzina: allenerete anche il tronco.

Per tonificare gli addominali, invece, dovrete aspettare almeno due mesi per essere certe che la ferita sia completamente guarita. Anche in questo caso potreste optare per esercizi da eseguire in compagnia del vostro pupetto, “usandolo” come un vero e proprio strumento da palestra in casa!

Mamma e bimbo in forma: la scelta vincente

Prima ancora di capire se siete più tagliate per il Pilates, la camminata con il passeggino o addirittura la corsa con il passeggino, chiedetevi perché intraprendere un’attività fisica dopo il parto. Perché la chiave è proprio qui e se l’obiettivo è quello di arrivare a somigliare a Belen o Bianca Balti dopo il parto, beh, mi sa che è meglio neanche cominciare.

Il vostro tempo e le vostre energie non sono illimitate, non avete uno staff pronto e scattante al vostro servizio, non avete una squadra di personal trainer a disposizione appena schioccate le dita mentre l’altra squadra di tate si prende cura di vostro figlio. Ma, soprattutto, non avete tempo ed energie illimitate, a maggior ragione ora che c’è il vostro pupetto.

Quindi perché complicarsi ancora di più la vita, già bella incasinata in questo periodo della vostra vita? Per una serie di buoni motivi:

  • scegliete di dedicare anche poco tempo, ma di qualità, per rientrare in contatto con il vostro corpo, così stressato e trascurato proprio ora, quando vi servirebbe agile e scattante. Pensateci: sollevate, cullate, allattate, spingete il passeggino, insomma, usate il vostro corpo molto più di prima. Volete continuare a far finta che non esista e non si stia logorando?
  • una buona attività fisica vi aiuterà psicologicamente, vi permetterà di allontanarvi dalla routine alienante e frustrante di casa, respirare un po’ di aria fresca, vedere altre persone (magari scegliete dei corsi con altre neo mamme, saranno un’ottima valvola di sfogo!), non sprofondare nel terrifico pensiero che la vostra vita si è ridotta a stare con le tette di fuori, sonnecchiando appoggiata a uno stipite di casa
  • riavvicinarvi pian piano al corpo che avevate prima vi darà maggiore sicurezza, vi permetterà di riacquistare la vostra identità
  • sarete da subito un buon esempio per il vostro bimbo: gli insegnerete, in maniera del tutto naturale, che avete a cuore la vostra salute, attraverso l’esercizio costante (mica dovete correre la maratona, eh!) e la sana alimentazione e per vostro figlio diventerà spontaneo seguire gli stessi principi. Insomma, diventerà una tradizione di famiglia!

Quindi forza mamme: a seconda della vostra indole, dei vostri gusti, della vostra possibilità di gestire al meglio la routine famigliare (esiste un papà, coinvolgetelo, altrimenti voi vi sentirete sole e lui tagliato fuori!), uscite dal vostro guscio e cominciate a prendervi cura di voi stesse!

Articolo realizzato in collaborazione con l’ostetrica Anna Moschino

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Category: Gravidanza Tags: corsa con passeggino, gravidanza, mamma, parto cesareo, vita all'aria aperta

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