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Diego, Linda e la prima half marathon di corsa con il passeggino

Posted byGianluca Palladino - Babyrun Project on 06.10.19

Linda non ha neanche ancora un anno di vita (lo compirà il prossimo 5 luglio 2019), ma ha già portato a termine una mezza maratona in meno di 1 h e 45 minuti.

Diego Campagnaro e la figlioletta Linda alla Moonlight Half Marathon 2019 di Jesolo

Lo ha fatto grazie al suo papà, Diego Campagnaro, 38 anni, da Grisignano di Zocco (VI), che lo scorso 25 maggio ha tagliato il traguardo della Moonlight Half Marathon nel tempo ufficiale di 1:44:19 (real time 1:42:06), andando di corsa con il passeggino alla media di 4′:50″/km: tanta, tantissima roba, considerando anche che quella di Jesolo, per lo stroller runner vicentino e per la sua figlioletta, era la prima uscita ufficiale in gara.

Forse non c’è poi così tanto da stupirsi, dato che Diegocampy - come è conosciuto sul web (e ormai anche nel mondo reale) per la sua attività di blogger - prima ancora di iniziare a correre con il passeggino era già un runner di ottimo livello, con PB di 37:37 sui 10 km, 1:24:37 sulla half marathon e 3:04:42 sulla maratona.

Ma le prestazioni di uno stroller runner vanno aldilà dei riscontri cronometrici. Implicano amore, passione, forza di volontà, capacità di affrontare e superare ostacoli e pregiudizi: tutto per condividere emozioni sportive con il proprio bimbo e lasciargli un ricordo indelebile di esperienze uniche, da rivivere quando sarà grande attraverso video, foto, medaglie. E magari un’intervista, come quella che Babyrun ha dedicato a Diego Campagnaro e alla sua prima, eccezionale, corsa con il passeggino.

Diego, facciamo un passo indietro: raccontaci il podista che c’è dietro lo stroller runner.

Beh, in realtà tutto è nato da una strana malformazione ai tendini del mio corpo, che me li ha fatti crescere molto meno del normale, tanto che già all’età di 2 anni mi hanno operato e praticato l’allungamento dei tendini d’Achille di ambo le gambe perché camminavo letteralmente in punta di piedi (qui una foto sul mio profilo Instagram dove si vedono ancora le cicatrici).

Il resto dei tendini me li tengo più corti: non potevo mica farmeli allungare tutti, e comunque riesco a condurre una vita regolare lo stesso! Ho solo una camminata riconoscibile e buffa, non riesco ad alzare del tutto le braccia, ho pochissima elevazione nei salti, ma nulla di davvero invalidante!

Ecco, questa premessa spiega perché in tutta la mia infanzia e adolescenza io abbia sempre visto in malo modo lo sport: da una parte non avevo soddisfazioni, dall’altra avevo paura delle critiche dei compagni.

Solo a 30 anni ho iniziato a correre per i fatti miei, e poi mi son iscritto alla mia attuale squadra (Neveroccia Running Team di Vicenza) dove ho anche avuto le prime soddisfazioni sportive, nel senso che, nonostante la mia andatura buffa, riuscivo comunque a correre più di tanti compagni di team, e continuavo a migliorare, trovando sempre nuove motivazioni e alzando l’asticella degli obbiettivi.

Quand’è stata, invece, la prima volta in cui hai immaginato di diventare uno stroller runner?

L’anno scorso è nata mia figlia Linda. Il presidente della mia squadra aveva avuto un passeggino da corsa e lo vendeva, così mi son detto: “Lo compro io, così unisco l’utile e il dilettevole, concedendo qualche ora d’aria alla mamma e intensificando al tempo stesso i miei allenamenti”.

La tua famiglia come ha accolto quest’idea?

Nel complesso, molto bene. Mia moglie ne è stata entusiasta. I nostri genitori un po’ meno, pensando inizialmente soprattutto al freddo e ai pericoli (anche se vado a correre con il passeggino sempre su ciclabili sicure).

Come e dove ti sei documentato su quest’attività?

All’inizio, in realtà, non l’ho fatto minimamente: ho chiesto un po’ di dritte al presidente della mia squadra, e son partito. Solo dopo la mia prima (e ad oggi unica) gara mi son deciso di cercare su Facebook se vi fossero gruppi di “matti” come me, e ho trovato Babyrun Stroller Running Community, che aggrega tanti appassionati di corsa con il passeggino.

Babyrun Stroller Running Community è la prima community di stroller runners su Fb

Come sono state le prime uscite di stroller running? Quali emozioni hai provato? E quali difficoltà hai incontrato?

La prima uscita è stata da dimenticare! Avevo fretta di provare e sono andato in dicembre, ma nonostante il super abbigliamento, mia figlia, che aveva meno di 6 mesi, dopo 2 km ha iniziato a piangere perché aveva freddo. Sono subito tornato a casa, rimandando il tutto alla primavera. Da allora, mai nessun problema: Linda prende sonno sempre dopo 2 km al massimo, e dorme per tutto il tempo dell’allenamento!

Quali sono state le reazioni delle persone che hai incontrato sul tuo percorso?

Perlopiù incredule. Mi prendono per matto, e a volte mi hanno perfino fermato chiedendomi appunto se sono pazzo, e dicendomi che quello che faccio è pericoloso… Non aggiungo altri commenti.

Quando ti sei sentito pronto a trasferire la tua attività di stroller runner anche in gara? E come hai scelto quella cui partecipare?

Semplicemente, io sono un pigrone di natura! Faccio pochissime gare, puntando sempre a migliorare i miei PB.

Solo una volta iscritto, ho poi lo stimolo per continuare ad allenarmi con metodo. Fino ai primi di maggio di quest’anno ero impegnato a preparare una 10km, dove ho poi ottenuto il mio primato personale.

A quel punto venivo da 3 PB di seguito: a dicembre in mezza, poi la maratona a Treviso e infine i 10 km, appunto a maggio. Era giunto il momento di concedere più spazio alla vita da papà, senza preoccuparmi troppo delle gare (l’idea era di far comunque degli allenamenti senza passeggino e aumentare così le uscite settimanali tenendo quelle in passeggino come lenti, diciamo).

Così ho deciso di iscrivermi alla mezza di Jesolo del 25 maggio 2019 e ho pensato di farla con Linda in passeggino.

Raccontaci la tua Moonlight Half Marathon di corsa con il passeggino insieme a Linda…

La prima sorpresa l’ho avuta al ritiro del pettorale, quando ho visto un altro papà con il passeggino da corsa: soltanto il giorno seguente avrei poi scoperto che anche lui fa parte della Babyrun Stroller Running Community su Facebook!

L’ho poi incontrato nuovamente allo start, in fondo al gruppo, dove mi sono posizionato per non intralciare gli altri runners in partenza, anche se in realtà, forte dei miei tempi sulla mezza maratona, ero stato assegnato alla seconda griglia.

Ecco, il momento più difficile della gara forse sono stati proprio i 10 minuti prima del via: Linda è abituata a partire subito, non a rimanere fermi in passeggino, così ha iniziato un pochino a lamentarsi, ma con qualche coccola e un po’ di camomilla le è passato tutto!

L’attesa sale, e con essa anche il numero dei papà stroller runners presenti: alla fine saranno stati 4-5.

Finalmente si parte, ma siamo talmente indietro che passiamo sotto l’arco oltre 2 minuti dopo lo start. Fa niente: l’obbiettivo non è certo il tempo… E meno male, anche perché il primo chilometro lo corriamo in 6 minuti. Nemmeno in allenamento di corsa con il passeggino sono mai andato così piano!

Sta di fatto che al secondo chilometro Linda ha già preso sonno, e io spero di riuscire a corricchiare almeno un po’. Ogni curva in cui gli spettatori ci vedono è un continuo applauso. Devo dire che non ero pronto a tutto questo entusiasmo, sono quasi in imbarazzo, ma mi carica parecchio!

Peraltro, sono tantissimi anche i runners che non soltanto ci incitano, ma che gridano anche a quelli davanti di lasciarci strada quando arriviamo alle loro spalle ad un ritmo maggiore. Ne sono felice: io non sono il tipo da urlare “permesso!”. Piuttosto aspetto il momento giusto, con adeguato spazio per superare.

Poi, però, intorno al quinto chilometro, mi viene un’idea: prendo il cellulare, accendo la musica al massimo e lo metto nella tasca del passeggino, così tutti ci sentono arrivare, con le note dei Pitura Freska (mi sembrava un sound allegro e adatto al luogo visto che sono veneziani! I runner apprezzano, il pubblico pure, Linda continua a dormire e continuiamo a superare podisti, complici anche i tratti di strada più larghi, che ci consentono di scendere sotto i 4′:30″/km.

Intanto, se n’è andata già metà gara, ma anche dopo il giro di boa le emozioni si susseguono…

Al km 12 superiamo quello che fino a quel momento era il primo degli stroller runners. Quindi, iniziamo a sfilare sempre più podisti che viaggiano intorno ai 5’/km, e, grazie anche alla strada più larga e al minor affollamento sul percorso, ci mettiamo su un ritmo regolare di 4′:30″/km.

Tra spettatori e runners si sprecano i complimenti, il che mi galvanizza e non mi fa nemmeno sentire più di tanto la stanchezza. Tutti a chiedere: “Ma come fai?”; “Dai, dì la verità, hai il motorino?”; o ancora “”Fai salire anche me?”. Davvero non avrei mai creduto che ci sarebbe stato un tale tifo!

Poi, in prossimità della dirittura d’arrivo, un ultimo imprevisto…

Eh sì. Intorno al km 19, uno scossone fa svegliare di colpo Linda, che inizia a strillare. Manca davvero poco al traguardo, e spero che il ciuccio riesca a tranquillizzarla, così come puntualmente accade in un paio di minuti.

A quel punto siamo all’ultimo km: sfrecciamo superando quanti più runners riusciamo. Ormai è fatta, ecco il traguardo, e il tempo ufficiale che si ferma in 1:44:19. Ci raggiunge anche la mamma: qualche foto di rito e poi facciamo scendere Linda, soddisfatti per la prestazione sportiva ma soprattutto per aver provato un sacco di emozioni indescrivibili in questa prima uscita di corsa con il passeggino!

Quali altri obiettivi sportivi da stroller runner ti sei prefissato? C’è qualche distanza o qualche competizione che hai già nel mirino?

Al momento non abbiamo nessun obbiettivo in particolare. Un giorno mi piacerebbe portare a termine una maratona da stroller runner, ma per ora credo che correndo con il passeggino non riuscirei a chiudere in meno di 3h30′ e non credo proprio che Linda sarebbe disposta a passare tutto quel tempo sullo stroller!

Un giorno la tua bimba rivedrà foto e video di questa vostra esperienza di stroller running: che cosa ti piacerebbe che pensasse?

Che suo padre è un pazzo nel senso buono, con una passione sana e che ha fatto di tutto per trasmettergliela, per passare più tempo insieme e per farle vivere le stesse emozioni.

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Category: Personaggio del mese Tags: correre con il passeggino, corsa con il passeggino, half marathon, passeggino da corsa, stroller runner, stroller running

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