L’arrivo del secondo figlio spiazza il primo psicologicamente ma anche “spazialmente”, nel senso che, quando la differenza di età è poca, spesso il primogenito deve cedere i suoi spazi, in primis il suo trono (leggi passeggino), al nuovo arrivato. E quindi a mamma e papà tocca ingegnarsi su come gestire gli spostamenti dell’allegra combriccola. Suggerimenti su come fare? Certo, quelli di Mamma Dolomitica!
La famiglia si allarga: come gestire gli spostamenti con due bambini piccoli
L’arrivo di un fratellino o di una sorellina non è mai una cosa molto semplice da gestire per il piccolo di casa: improvvisamente scopre di non essere più il centro dell’attenzione di mamma, papà, parenti e amici e deve persino condividere tutte le sue cose! Vede oggetti, un tempo suoi, passare di diritto al nuovo nato: la culla, i vestitini, i primi giochi, il seggiolone… e addirittura il passeggino! Ebbene sì, il suo amato passeggino improvvisamente non è più utilizzabile perché ora c’è il fratellino/sorellina che non sa camminare. È una vera ingiustizia ai suoi occhi!
Ma se tutto questo è un trauma per i bambini, non è che per noi genitori sia poi tanto una passeggiata… anche noi, infatti, dobbiamo reinventarci con una nuova organizzazione logistica. Se con un bambino per molti di noi è uno stress già solo la fase di preparazione all’uscita (prendi il fasciatoio, ricorda la merenda, e il cambio, e il ciuccio, e cappellino, acqua, giocattolino, e chi ne ha più ne metta…), figuriamoci con due o più bambini! Conciliare le uscite quando si hanno bimbi con età differenti può diventare un’impresa ardua! 😉
Mi piace però pensare che ogni cambiamento, se affrontato con serenità e coinvolgimento dei bambini, è sempre più facile da gestire. Quindi le parola chiave, come sempre, sono “organizzazione e anticipo”: se il bambino più grande non è mai stato abituato a camminare nemmeno nei brevi tratti in paese o città, è impensabile che lo farà da un giorno all’altro e magari ad avvenuto arrivo del fratellino/sorellina! È molto meglio iniziare a prepararlo prima, con qualche breve passeggiata, in modo che inizi a rinforzare i muscoletti, ma soprattutto abituandolo all’idea che il passeggino è uno strumento che lentamente va abbandonato.
Lavinia: la primogenita di Linda, Mamma Dolomitica
Pedana, passeggino gemellare, fascia, marsupio, zaino: tante soluzioni per spostarsi con più bimbi piccoli
Allo stesso tempo, occorre pensare ad eventuali attrezzature da acquistare che possano aiutarci ad organizzare al meglio le uscite, come ad esempio la pedanina o fasce/marsupi ergonomici per i nuovi arrivati (se siete interessati ho parlato approfonditamente di fasce e marsupi in questo articolo).
Nella mia esperienza, ad esempio, Lavinia aveva due anni e mezzo quando è nato Lorenzo, ma era abituata a passeggiare per il paese a piedi già da quando aveva due anni! Un po’ al mattino con la nonna e un po’ al pomeriggio con me… magari il passeggino lo portavo comunque, ma le facevo fare due passi tenendola con la manina fino a che dichiarava di essere stanca.
Poi, quando è nato Lorenzo, abbiamo adottato diversi piani di attacco! 🙂
Se i tragitti erano troppo lunghi e impegnativi (anche per le spalle del papà che, si sa, resteranno per sempre il mezzo di trasporto preferito da tutti i bambini!!!), quando si era in almeno due adulti, allora usavamo due passeggini.
Senza dubbio, un’altra soluzione molto interessante e che non ha bisogno di quattro mani è quella di acquistare un passeggino gemellare, che però, secondo me, diventa una spesa davvero interessante solo quando i fratelli hanno un’età molto ravvicinata o se il figlio più grande non è abituato assolutamente a camminare.
Peso e seduta del passeggino permettendo, in passato mi è poi capitato di farli sedere entrambi nel passeggino, uno davanti all’altro, o uno accanto all’altro… ovviamente per piccoli tratti, giusto il tempo di far riposare le gambine di Lavinia.
Lavinia con il fratellino Lorenzo
Quando mi ritrovavo ad essere da sola, invece, le strategie erano diverse, in base alle caratteristiche dei tragitti. Accadeva, così, che se vedevo Lavinia propositiva, allora si usciva entrambe a piedi con Lorenzo nel marsupio. Se, invece, Lavinia non mi sembrava molto determinata a camminare, allora prendevo il passeggino con la pedana.
Noi abbiamo utilizzato la Pedana Maxi di Lascal: tutte le pedane Lascal seguono i brevetti Easy-Fit e Buggy Board, che garantiscono l’adattabilità al 99% dei passeggini in commercio grazie ai bracci regolabili e ai sistemi di scorrimento. Facilissime da agganciare e sganciare premendo un bottone, queste pedane sono dotate di grandi ruote in gomma, la superficie è antiscivolo e si possono sollevare e agganciare al telaio del passeggino quando non si utilizza.
La pedana Maxi misura 36 x 17,5 cm, con un prezzo che si aggira intorno ai 90 euro. Mentre quella mini misura 30 x 16,5 cm e costa circa 65 euro.
Inoltre, esiste anche la pedana con il sedile, raccomandato fino a 15 kg di seduta, e il prezzo si aggira sui 130 euro.
In caso di grandi distanze, però, la evitavo (per me infatti la pedana non è mai stata molto comoda nei lunghi tragitti… devi sempre stare un po’ attenta a non fare passi troppo ampi, altrimenti i piedi vanno a sbattere sulla pedana) e preferivo portare il marsupio così, appena Lavinia era stanca, mi caricavo Lorenzo sulle spalle e lei gli dava il cambio nel passeggino.
Quali percorsi scegliere nelle passeggiate con bimbi piccoli
Se penso alle nostre passeggiate nella natura, la prima cosa che mi viene in mente di consigliarvi è di prediligere percorsi che vadano incontro alle esigenze dei bambini che sono a piedi: quindi no a camminate troppo impegnative, sì a passeggiate il più possibile pianeggianti e che prevedano la possibilità di fermarsi in tappe intermedie. Quelle interattive e ad anello, ad esempio, sono perfette: grazie a continui nuovi obiettivi da raggiungere, il bambino che è a piedi è proiettato nella loro ricerca e sicuramente brontolerà di meno.
Qualche consiglio per passeggiate e spostamenti con bimbi piccoli, con e senza passeggino
È sempre molto importante coinvolgere il figlio più grande e assecondare la sua richiesta di spingere il passeggino, in questo modo si sente partecipe e responsabile e gli peserà meno il fatto di non poterci stare seduto.
Anche creare distrazioni lungo il percorso è senz’altro un’ottima idea… si può, ad esempio, raccogliere i fiori, i sassi, le foglie, fare fotografie o cercare animaletti!
A Lavinia poi piace molto portare il suo zainetto: occhiali da sole, crema solare, qualche giocattolo, la merenda, ci sono molte cose che possono portare da soli!
Con la bella stagione, un ottimo diversivo è permettere l’uso della bicicletta o del monopattino per i genitori più coraggiosi e temerari (perché questo implica qualche corsa all’inseguimento e anche continuare ad urlare “piano”, “frena”, “rallenta”, “aspettami”, “la macchinaaaa”).
Infine, un’altra idea molto tenera e divertente è permettere loro di portare il passeggino con la bambola, con tutti i vari accessori annessi!
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