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In viaggio con i bimbi: passeggino, fascia, zaino o marsupio?

Posted bydottoressa Gabriella Regis - nutrizionista Babyrun on 01.25.18

Che si tratti di una passeggiata in città, una gita in montagna o un viaggio intercontinentale, quando ci spostiamo con i nostri pupetti la scelta del mezzo di trasporto può fare la differenza tra un’ora di relax e un’ora di panico e paura! Naturalmente non parliamo di scegliere tra macchina o treno, ma di passeggini, fasce, zaini e marsupi. E chi meglio della dinamica Mamma Dolomitica può venire in nostro soccorso con consigli e suggerimenti, personalmente testati?!

In giro con il bambino: passeggino, zaino, fascia o marsupio?

Quando si è in dolce attesa, ma anche dopo la nascita di un figlio, ci si ritrova spesso a fantasticare sui momenti di vita quotidiana che vivremo insieme a lui. Passeggiate sotto il sole, gite e picnic, viaggi, parchi giochi… e c’è chi si immagina con un passeggino, chi con la fascia, oppure un marsupio o uno zaino…

… Ed è proprio in questo momento che la magia svanisce, perché al suo posto subentra l’angoscia da acquisto e informazione!

E lo so perché ci sono passata anch’io, con entrambi i bambini. Per questo motivo, come prima cosa, quello che mi sento di suggerirvi è di ascoltare voi stessi e soprattutto i vostri piccoli. Perché, anche senza l’uso della parola, riescono a comunicarvi molto chiaramente quali sono le loro esigenze, ma soprattutto le loro preferenze!

C’è chi ama stare sdraiato ore e ore nella carrozzina e chi invece deve assolutamente osservare tutto il mondo che lo circonda. C’è il bambino che adora farsi trasportare e dondolare in una fascia, come c’è quello che guai a sentirsi costretto tra metri e metri di stoffa!

Noi mamme e papà sappiamo bene che ogni bambino è diverso e, soprattutto, che ognuno ha una propria personalità e questo vale anche quando si tratta di scegliere come portarlo a spasso!

Ma andiamo con ordine e vediamo insieme questi “mezzi di trasporto”.

Genitori dinamici: come scegliere il giusto passeggino

Il passeggino è senza dubbio il mezzo di trasporto più comodo, sia per i bambini sia per noi genitori che non dobbiamo tenere addosso l’intero peso dei nostri pargoli. Chiaramente, però, ci sono posti in cui è scomodo portarlo, come in casi di affollamento o percorsi naturali ripidi e irregolari.

Poi c’è il discorso macchina: quante volte, nel momento in cui ci ritroviamo a caricare il bagagliaio con una sfilza di valigie, avremmo voluto avere dei bambini già grandi e perfettamente camminanti?

Io ad esempio, per il primo anno di vita di Lavinia e Lorenzo, ho usato il trio a tre ruote di Bébé Confort High Trek: la carrozzina è omologata per il trasporto in auto; l’ovetto è perfetto dopo i primi mesi (i primi tempi, infatti, sconsigliano di lasciare il bambino per troppe ore in una posizione non totalmente distesa); il passeggino, con il quale abbiamo fatto tantissime passeggiate anche in strade sterrate, è stato perfetto su ogni tipo di terreno grazie alle sospensioni e alle ruote gonfiabili che ammortizzano perfettamente ogni scossa.

Successivamente ho sentito l’esigenza di passare ad un passeggino più compatto in fase di chiusura e più leggero, visto l’aumentare del peso del passeggero! Così mi sono convertita a Snap di Valco Baby, azienda australiana. Anche questa volta ho preferito il tre ruote, maneggevole e più sportivo. Mi hanno conquistato la sua leggerezza (6,2 kg: da chiuso lo sollevo con una sola mano!) e la sua compattezza: grazie al sistema di chiusura Clean Fold, un volta chiuso il passeggino risulta completamente piatto, una bella caratteristica per quanto riguarda il trasporto in macchina. Inoltre la seduta è davvero ampia, il poggia gambe si può sollevare su diversi livelli e lo schienale è totalmente reclinabile, aspetto che lo rende adatto all’uso fin dalla nascita quindi.

Così, quando nel 2016 siamo partiti per New York, non ho potuto fare a meno di imbarcarlo e portarlo con noi. Mentre, una volta arrivati lì, abbiamo acquistato un semplicissimo passeggino ad ombrello per Lavinia, che all’epoca aveva 3 anni e, sebbene camminasse già parecchio, era impensabile che potesse fare tutti i chilometri che pianificavamo quotidianamente. Ovviamente, la principale caratteristica nella selezione è stata il prezzo: non eravamo certi che avremmo potuto imbarcare un secondo passeggino al ritorno, quindi non volevamo fare un grosso investimento.

L’importanza di scegliere un marsupio veramente ergonomico

Lavinia non ha mai gradito questo “mezzo”, mentre Lorenzo lo ha sempre apprezzato tantissimo! Verso i sei mesi ho acquistato il marsupio Ventus Graphite di Ergobaby, collezione Performance, e mi sono trovata davvero benissimo (soprattutto quando ho imparato a indossarlo da sola!). È un marsupio pensato per genitori sportivi che amano fare lunghe passeggiate: grazie al suo tessuto a rete è traspirante ed è dotato di strisce riflettenti per rendersi visibili anche di sera.

È talmente compatto che l’ho portato sempre con me, in ogni gita, weekend o viaggio. A seconda della situazione o del momento della giornata (ovvero se era il momento della nanna per Lorenzo, che si faceva delle belle dormite sia sul mio petto, che sulla schiena), facevo cambio bambini sul passeggino. Così Lavinia si riposava un attimo e Lorenzo si faceva un bel sonnellino cullato dai miei passi.

Una cosa importantissima che mi sento di raccomandarvi è di non limitarvi alla scritta “ergonomico” sulla scatola, che purtroppo troppo spesso compare pur non essendo vero… Informatevi su vari canali, fatevi consigliare da medici e mamme esperte nel “portare”. Perché il concetto di ergonomico riguarda tantissimi aspetti delicati: dallo sviluppo delle anche, alla schiena, dai muscoli paravertebrali, alla testolina che deve essere perfettamente sorretta i primi mesi di vita del bambino.

Il marsupio, inoltre, andrebbe utilizzato nel momento in cui il bambino riesce a sorreggere la testa da solo, poiché non ha mai una perfetta e adeguata tenuta della testa che, come sapete non è stabile e forte fino ai 4-6 mesi.

Fasce porta bebè: una bussola per orientarsi tra le varie offerte

La fascia, rispetto al marsupio, si può usare fin da subito senza compromettere lo sviluppo fisico del neonato (a patto, però, di utilizzare legature per posizioni davvero sicure in termini di ergonomicità).

L’aspetto più critico è che in commercio ce ne sono di ogni tipo ed orientarsi non è per nulla semplice: fasce elastiche, rigide, semplificate, ad anelli, di diversi tessuti e grammature (ovvero peso della fascia e “tenuta” della fascia). Inoltre, è molto importante anche la scelta della taglia: per una neomamma, ad esempio, è consigliato prenderne una lunga (taglia 5+, sopra i 4,20 mt), perché con i neonati sono consigliate solo legature multistrato che richiedono l’uso di tanta stoffa.

In merito alle diverse marche, quando ho chiesto ad una mia amica - mamma e medico - di segnalarmi fasce di buona qualità e a prezzo onesto mi ha consigliato tre marche: Yaro, Didymos, Luluna. Poi scendendo si trovano le Little Frog o le Amazonas con prezzo decisamente inferiore. Mentre, salendo di prezzo troviamo Oscha, Artipoppe, Solnce, Hanwoven.

La cosa che spesso spaventa è imparare a legare, ma tra consigli di amiche portatrici, formazione da parte di consulenti specializzate o video tutorial su youtube, si impara davvero in fretta!

In montagna con lo zaino porta bimbo

Personalmente, ho usato lo zaino solo durante escursioni in montagna e, in ogni caso, nel momento in cui Lorenzo ha iniziato a farmi capire che non amava più stare nel marsupio (probabilmente perché, posizionato sulla schiena, la sua testa non superava le mie spalle, quindi aveva una visibilità ridotta). Nello zaino, invece, la visibilità è sicuramente maggiore, perché la testa del bambino supera il busto del portatore.

I migliori zaini sono dotati di cinghie di sicurezza regolabili e imbottite, cuscini poggiatesta (altrimenti una buona idea è quella di portare una ciambella poggiatesta da viaggio), tettino parasole e parapioggia.

Una cosa è certa però: gli zaini possono arrivare ad assicurare una portata massima di 25 chili, e il peso si sente tutto, quindi meglio delegare il trasporto del pargolo al papà, quando c’è!

E voi? Quale “mezzo” di trasporto preferite per esplorare il mondo insieme ai vostri bambini?

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Category: viaggiare Tags: Attività con bambini, mamma, mamma con passeggino, papà, viaggiare con bambini, vita all'aria aperta

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