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Pasquetta di corsa con il passeggino e poi… Torta Pasqualina!

Posted bydottoressa Gabriella Regis - nutrizionista Babyrun on 04.11.19

Torta Pasqualina a Pasquetta, ma torte salate tutto l’anno! Sono una delle soluzioni più veloci e “strategiche” adottate spesso nelle famiglie italiane per una cena approntata all’ultimo momento o per far mangiare, con un astuto stratagemma, le vituperate verdure a grandi e piccini. E, perché no, un’ottima pietanza da consumare quando uniamo un’uscita di corsa con il passeggino a una bella scampagnata con i nostri piccoli.

Peccato che l’uso di pasta sfoglia o pasta brisée confezionate rendano questo piatto - sfizioso e nutriente - meno salutare del previsto. Come rimediare? Con un semplice impasto preparato in casa a partire da farina integrale, olio, acqua e sale (poco!), proprio come ci insegna nella ricetta di questo mese la nostra Sabrina, food blogger di Cucchiarando.

Come sempre, però, prima di cimentarci e mettere la mani in pasta, vediamo insieme alla dott.ssa Gabriella Regis, la biologa nutrizionista del Babyrun Stroller Running Team by Pronto Pannolino, perché è consigliabile preparare l’impasto in casa invece di ricorrere a un rotolo di sfoglia già pronta e perché preferire la farina integrale a quella raffinata.

Cibi ultra-processati e stroller running: questo matrimonio non s’ha da fare!

Lo stroller runner, lo abbiamo già visto diverse volte, in quanto genitore e sportivo ha particolarmente a cuore la sana e corretta alimentazione. Ma la frenesia della vita moderna (per parafrasare una pubblicità degli anni ’60) risucchia nel suo vortice anche i più motivati e può capitare di lasciarsi sedurre da questo o quel piatto pronto, o di cedere alle lusinghe dei vari prodotti industriali. E se questo succede una tantum non è un problema; se invece diventa un’abitudine familiare consolidata, il problema sussiste, eccome!

Parliamo di quelli che vengono definiti alimenti ultra-processati, ossia prodotti industriali preparati con ingredienti che non vengono usati normalmente in casa, quali aromi, caseina, oli idrogenati e così via. E nel carrello della spesa in cosa si traducono? In snack dolci e salati, ma anche nelle zuppe pronte, nelle bevande zuccherate, così come nel cibo pronto di qualsiasi natura (un primo già condito solo da passare in padella, contorni addizionati di formaggi o altro, pesce impanato per il quale ci illudiamo che la cottura nel forno ci possa lavare la coscienza!).

Il consumo abituale di questi prodotti è direttamente correlato con lo sviluppo di sovrappeso ed obesità, ma anche con l’insorgenza di patologie cardiovascolari, perché spesso si tratta di alimenti ricchi di:

  • grassi soprattutto saturi,
  • zuccheri semplici,
  • sale
  • additivi.

Proprio questi ultimi aprono poi un fronte del tutto inesplorato, perché gli effetti di un loro consumo regolare sul lungo periodo non sono noti, e tanto meno si conoscono gli effetti dovuti alla contemporanea ingestione di più tipi di additivi presenti in diversi alimenti industriali.

Come si sa, però, l’emergenza, il pasto da arrabattare all’ultimo minuto capitano in ogni famiglia italiana, e per fronteggiarla la regola è quella di controllare sempre la tabella nutrizionale del prodotto, scegliendo quello a minor contenuto di grassi saturi e zuccheri, nonché la lista ingredienti, utile per orientarci verso il prodotto che è stato confezionato usando il minor numero di ingredienti (anche perché, in generale, più la materia prima è scadente, più lunga è la lista ingredienti…).

Cereali integrali per lo stroller running: i vantaggi

Se invece abbiamo un po’ più di tempo e magari abbiamo programmato, per il prossimo weekend, di unire la passione per lo stroller running ad un’intera giornata da trascorrere con la famiglia all’aria aperta, oltre a controllare che le ruote del passeggino da corsa siano a posto, perché non cimentarci anche nella realizzazione completa della nostra torta salata?

Come leggerete più sotto, la base per la torta salata di Sabrina è fatta con farina integrale (peraltro già utilizzata anche in QUESTA RICETTA). Questa rappresenta un’ottima scelta: come sempre più studi confermano, il consumo di cereali integrali andrebbe incrementato poiché è direttamente correlato ad un migliore controllo del peso e ad una minore incidenza di diabete di tipo 2, tumori, malattie cardiovascolari, ipertensione. I carboidrati, così importanti sulla tavola di runners e stroller runners, non sono infatti tutti uguali e senza esagerare passando dal “tutto raffinato” al “tutto integrale”, è importante imparare ad alternare durante i vari pasti della giornata gli uni e gli altri. Cosa hanno i cereali e le farine integrali di diverso o in più rispetto a quelli raffinati?

  • vitamine e minerali: la crusca, ma soprattutto il germe, ne sono ricchi, e vanno per la stragrande maggioranza persi durante la raffinatura dei cereali;
  • fibra: prevalente nella parte più esterna dei chicchi dei cereali, ossia la crusca, è importante per il buon funzionamento intestinale, per l’equilibrio della flora intestinale, per controllare glicemia e colesterolemia, per dare il senso di sazietà a fine pasto. Ogni adulto dovrebbe, quotidianamente, introdurne tra i 25 ed i 30 grammi e questo obiettivo si raggiunge facilmente se nelle nostra alimentazione non mancano mai le giuste porzioni di cereali integrali, legumi, frutta e verdura;
  • amido: eccoli qui, i carboidrati che ci servono per sostenere lo sforzo fisico durante le nostre uscite di stroller running. Ma trattandosi di carboidrati complessi, assunti in presenza di fibre, il loro assorbimento sarà più lento. Si tratta quindi di alimenti a basso indice glicemico (il cui consumo, cioè, non determina un’impennata nel contenuto di glucosio nel sangue), indicati per chi pratica attività fisica poiché permettono di risparmiare le riserve di glicogeno, rendendole disponibili più a lungo, perfette proprio quando avete in programma un allenamento più lungo.

Attenti, però! Al momento dell’acquisto della farina integrale, leggete l’etichetta ed assicuratevi che sia presente la dicitura “farina di grano tenero integrale” o “farina di frumento integrale”, e che non si tratti solo di farina bianca a cui è stata aggiunta della crusca: nella prima sono presenti tutte le parti del chicco, nella seconda no.

La ricetta di Cucchiarando per la Torta Pasqualina

Aprile, dolce dormire… ma davvero?

Con le giornate che si sono allungate, il tepore della primavera “piena”, la natura che si sveglia, le vacanze di Pasqua alle porte, io mi sento molto attiva e con tanta voglia di stare fuori all’aria aperta. Sinceramente, non ho mai smesso di camminare neanche durante l’inverno: da febbraio, di pomeriggio, quando riesco faccio dormire la mia piccola fuori, sul passeggino. Inoltre, insieme a Lorenzo iniziamo a preparare l’orto e a curare il giardino… Se mi guardo bene ho anche un inizio di abbronzatura!

Le vacanze di Pasqua ed in particolare Pasquetta sono sinonimo di gita fuori porta e picnic. Noi ne facciamo spessissimo. Cosa mettere dentro il cestino? Sicuramente succhi di frutta home made (in commercio ci sono delle piccole bottigliette carinissime!), focaccia, insalate, e perché non cucinare una torta plumcake? Ho scelto questa forma perché è molto più semplice da trasportare e da tagliare! Spesso quando si fanno le classiche torte rotonde poi non stanno da nessuna parte ed è necessario tagliarle in tantissime parti!

Cosa aspettiamo? Di corsa, ai fornelli!

Ingredienti per uno stampo da plumcake:

  • 200 g di farina integrale
  • 100 g di acqua tiepida
  • 20 g di EVO
  • un cucchiaino raso di sale

Per il ripieno:

  • 300 g di spinaci
  • 100 g di formaggio morbido
  • ½ cipolla
  • 1 uovo

Mettete la farina, l’olio, il sale e l’acqua (poca alla volta) in una ciotola e lavorate bene il composto finché risulterà liscio ed omogeneo. Se necessario, aggiungete dell’acqua o della farina (questo dipenderà molto dal tipo di farina integrale utilizzata). Formate una palla con l’impasto e lasciatelo riposare, coperto con la pellicola, a temperatura ambiente, per circa 30 minuti.

Intanto, in una pentola capiente portate a bollore l’acqua con gli spinaci e la cipolla (facoltativa, noi la adoriamo!). Fate bollire per circa 10 minuti, scolate bene, tritate il tutto con una mezzaluna, aggiungete il formaggio e l’uovo.

Foderate lo stampo da plumcake con della carta da forno (io la bagno sempre), stendete la pasta, bucherellatela e ponetela nello stampo. Aggiungete il composto di spinaci. Mettete in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.

Lasciate raffreddare e… buon picnic!!!

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Category: Ricette Tags: ricette, sana alimentazione, stroller running, stroller walking, verdura, vita all'aria aperta

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