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Silvia Segala: la Mamma Sportiva a Babyrun

Posted bydottoressa Gabriella Regis - nutrizionista Babyrun on 04.20.17

A Babryun Torino, tra i vari testimonial, potrete conoscere Mamma Sportiva e una delle più giovani babyrunners di questa V edizione, la sua piccola Petra, che dovrebbe nascere tra poche settimane, proprio a ridosso di Babryun… mi raccomando Petra, non fare scherzi!

Ma se per Petra dobbiamo aspettare fino al 4 giugno, per conoscere la sua mamma, possiamo cominciare fin d’ora. E allora facciamoci raccontare proprio da lei, Silvia Segala da Brescia, “web copywriter e content manager per lavoro, sportiva per filosofia di vita”, cos’è Mamma Sportiva, come e perché nasce e la sua collaborazione con Babyrun.

La nascita di una neo mamma

Ho scoperto di essere incinta che ero di 3 settimane e manco me ne ero accorta.

Non avevo sintomi o, meglio, pensavo fossero le avvisaglie del ciclo in arrivo.

La mia vita è cambiata così, in un soleggiato lunedì 12 settembre, ore 8 del mattino. Venivo da un weekend sulle Dolomiti di Brenta in Trentino in cui non mi sono fatta mancare nulla: trekking, ferrata, trail running. Proprio scendendo dal rifugio per tornare all’auto, sono inciampata e (penso) di essermi fratturata tibia e perone. Dico penso perché l’indomani mattina, al pronto soccorso, non mi hanno fatto la radiografia proprio perché si è scoperto che ero incinta.

Avrai capito di che pasta sono fatta. E lo deve aver capito subito anche la mia bimba, perché si è stretta a me talmente bene che ha resistito a salti e sobbalzi d’ogni tipo.

La nascita di Mamma Sportiva

Tra i mille pensieri tipici e non, quali “sarò una buona e brava mamma?”, “riuscirò a gestire il lavoro?” c’è stata anche la domanda “come la metto con lo sport?”. Ho iniziato a informarmi: ostetrica, ginecologa, medico sportivo: tante domande e tante risposte che mi hanno lasciata piacevolmente sorpresa e hanno atteso alle mie aspettative: si può fare!

Così, dai comodi cuscini del divano, su cui sono stata costretta per un mese, ho concepito Mamma Sportiva. Mi occupo di web marketing e digital communication da 10 anni. Ho fatto un po’ di ricerca in rete, insomma, un po’ d’analisi di mercato e… eccoci qui.

Non volevo fosse solo un blog: troppo riduttivo e i post subiscono lo scorrere di tempo e flusso di notizie nuove. Meglio un portale.

Gravidanza, maternità e sport

Carta e penna (per la creatività io sono old school) alla mano e via di bozze, di idee e da idee altre ancora. Fino alla struttura definitiva e un grande, e pur ambizioso, intento: dare il mio contributo per compiere una piccola grande rivoluzione in un Paese dove la gravidanza e la maternità sono viste come delle condizioni disagevoli, vissute poco bene da un lato e mal tutelate dall’altro.

Un Paese dove è assolutamente normale, una volta assunto il ruolo di madre, doversi dimenticare di se stesse, in favore della prole. La mia domanda è perché?

Perché devo scegliere tra essere mamma e sportiva? Non posso unire le due cose?

Per non parlare, poi, di come cresciamo i bambini, almeno fino alla materna: vendessero campane di vetro, non ci sarebbe mamma italiana che non ne avrebbe almeno due (quella da usare e quella di scorta, ché non si sa mai). A me, invece, è sempre piaciuto l’approccio nord-europeo. Più pragmatico e… selvaggio, se vogliamo. Sembra che, in Italia, dall’esatto momento del concepimento, ci sia una destrutturazione della donna, tale per cui viene scissa nei suoi diversi ruoli e che questi vengano tenuti ben separati, gli uni dagli altri.

Così, se sei una sportiva, durante la gravidanza meglio se approfitti per riposare e, una volta avuto il bimbo, puoi ricominciare, se hai tempo, se ti tengono il bambino, se hai voglia, ma sempre e comunque per i fatti tuoi. Conclusione: piangerai quei 5 o 10 kg che hai in più dalla gravidanza per sempre, pensando ai bei tempi e, cercando di accettare la tua poco gradita trasformazione, ti racconterai la favola che l’hai fatto per una buona causa: la prole.

Trovo brutale dover scegliere per forza. Trovo ingiusto sottostare a questa condizione. Ma chi l’ha detto? Dove sta scritto? E poi, io voglio che mia figlia, i miei figli, crescano con me, insieme a me, che godano di me. Voglio poter trasmettere loro l’amore per la natura, per la vita all’aria aperta, voglio che il loro spirito non sia imprigionato tra i bit di un tablet, nei colori bidimensionali della TV o nelle sfide planetarie ai vari games della Play Station.

Non voglio che abbiano il diabete a 8 anni e che rischino l’obesità infantile.

Perché prima di pensare a come vorrei che fosse il loro futuro, vorrei garantirglielo un futuro. E per me fare questo significa donare loro benessere e salute. Perché senza di queste, non avranno mai nemmeno la possibilità di sapere se se lo possono creare o meno un futuro.

Mamma Sportiva e Babyrun

Con la lunga premessa fatta, avrai intuito perché sposo appieno Babyrun, la sua mission e concordo con fondatori e staff in ogni argomentazione.

Lo sport è salute. L’aria aperta è salute. Stare insieme è salute. Ci lamentiamo anche del poco tempo che abbiamo da passare con i nostri figli. E allora, mi chiedo io, perché non impegnarlo per fare qualcosa che faccia stare bene e ci faccia del bene, come salute dei singoli e come benessere relazionale all’interno della famiglia?

Sono anni che seguo la stroller race più famosa d’Italia. Quest’anno, finalmente (e se la mia bambina me lo permetterà, soprattutto - sono quasi a termine), potrò prendervi parte da mamma e non più e solo da “inviata speciale”. E questo mi rende felicissima perché, se il trend si conferma, ogni anno sono sempre più i genitori che scelgono di passare la prima domenica di giugno unendo il divertimento allo sport: perché è questo che deve essere. Non una paranoia, ma tanto, sano, equilibrato, divertimento… in movimento!

Ti aspetto il 4 giugno in Piazza d’Armi. Non mancare!

Puoi seguire Mamma Sportiva sui suoi diversi canali:

  • la sua pagina Facebook è https://www.facebook.com/MammaSportiva/
  • il suo sito ufficiale è https://mammasportiva.it/

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Category: Fitness&Wellness, Personaggio del mese Tags: Babyrun Torino, benessere, gravidanza, salute

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