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Antonio: “Con lo stroller running, un nuovo modo di vivere lo sport”

Posted byGianluca Palladino - Babyrun Project on 09.24.18

E poi capita che un giorno, sulla pagina Facebook di Babyrun, arrivi un messaggio: “Ciao, sto cercando un passeggino da running usato. Mi potete aiutare?”. E che quell’appello, raccolto in poche ore da tanti followers della nostra community, diventi l’occasione non solo per progettare una nuova sezione del nostro sito, dedicata proprio alla compravendita dei passeggini da corsa di seconda mano; ma, anche e soprattutto, per conoscere un nuovo stroller runner: Antonio Tomeo, 39 anni, da Modena. Insegnante, sposato con Michela, e papà del piccolo Alessio, 9 mesi proprio oggi, 25 settembre 2018 (auguri!) e, conti alla mano, venuto dunque alla luce il giorno di Natale del 2017. O, come puntualizza Antonio, “Lo stesso giorno di Isaac Newton” (almeno secondo il calendario giuliano, ndr.).

Abbiamo subito capito che anche Antonio deve essere un personaggio, così come tutti i componenti del Babyrun Stroller Running Team (CLICCA QUI PER LE INFO SUL TESSERAMENTO). Quindi, in attesa che anche lui entri a far parte della squadra nazionale di podisti con il passeggino, andiamo a conoscerlo meglio…

Come nasce questo nuovo duo di stroller running, papà Antonio e il piccolo Alessio?

Io ho sempre praticato sport, in particolare quelli che richiedono molta fatica. Da adolescente, ad esempio, praticavo ciclismo agonistico, che però ho dovuto abbandonare all’età di 15 anni per un problema al ginocchio che ho poi risolto quando oramai era troppo tardi per riprendere. Di quell’esperienza, comunque, mi è rimasta la passione per la bici, che resta il mio mezzo di trasporto preferito, non solo per gli spostamenti in città.

Ho iniziato a correre appena mi sono accorto che le ginocchia non mi davano più problemi: il running è decisamente uno sport che richiede meno tempo rispetto al ciclismo, e con i ritmi dell’Università e della vita, tra esami ed attività politica, avevo bisogno di una disciplina più gestibile, perché senza sport faccio fatica a stare. Mi sono quindi accorto che correre mi piaceva, mi affaticava il giusto, e al tempo stesso mi rilassava. Quindi ho continuato e tuttora pratico questa disciplina e partecipo a raduni non agonistici.

Poi, è arrivato Alessio. Ho sempre creduto che la nascita di un figlio dovesse arricchire la vita e non impoverirla. L’idea di correre con lui nasce proprio da questa considerazione. Mi piace l’idea di praticare sport insieme a mio figlio, spero di trasmettergli l’amore per l’attività fisica, l’agonismo, il rispetto dell’avversario.

Abbiamo iniziato quando Alessio aveva 6 mesi: 10 chilometri con un’andatura molto lenta. Avevo paura sia di perdere il controllo del mezzo, sia che Alessio non stesse comodo. Lui invece si addormentò, con buona pace delle mie paure, e dalla volta successiva iniziai a correre come si deve.

Ora, dopo tre mesi, ancora corriamo insieme, il che mi permette di confrontarmi con un modo diverso di vivere lo sport. A volte bisogna fermarsi perché non ha voglia di proseguire (e per me non è per nulla facile). Più in generale, per il momento Alessio regge al massimo un’ora nel passeggino (mezz’ora di sonno e mezz’ora di gioco). Quindi, quando voglio fare qualche lungo sono costretto ad andare da solo.

L’uscita di corsa con il passeggino coinvolge solo te e Alessio o anche la mamma? Come riesci a inserirla nella routine famigliare?

Per il momento siamo solo io ed Alessio. Ho provato a coinvolgere più volte Michela nella corsa, ma lei è più da camminate (Nordik Walking). Per ora, quindi, solo uscite a due. Spero però che l’anno prossimo riusciremo a fare un viaggio in bici a tre.

Ci siamo conosciuti perché eri alla ricerca di un passeggino da corsa usato: lo hai trovato?

Partiamo dall’inizio. Quando è nato Alessio, nemmeno sapevo che esistessero anche passeggini adatti per correre. Infatti ricordo che la prima volta che parlammo di avere un figlio, a mia moglie Michela dissi: “Appena sappiamo che sei incinta, la prima cosa che faccio è comprare un carrello per la bici”. Così in realtà non è stato: abbiamo pensato prima alla gravidanza e poi al carrello!

Poi, in uno dei raduni non agonistici, vidi un papà con un passeggino che correva insieme alla figlia. Ho iniziato ad informarmi e cercare un modello adatto, e un giorno, mentre mi trovavo in un negozio di oggetti usati, vidi il passeggino che attualmente uso per correre. Un vecchio Inglesina, pagato 40 euro. Sapevo che non era un ottimo passeggino da running (tanto più a quel prezzo), ma volevo provare. E lo comprai.

Purtroppo, è un modello ormai fuori produzione da anni. Ho anche scritto alla ditta per avere dei ricambi, ma non li hanno neanche più. Anche per questo lo vorrei cambiare e prendere qualcosa di più confortevole per me, ma soprattutto per Alessio. Così, ho scritto un messaggio sulla pagina Facebook di Babyrun, voi ne avete fatto un post, e mi sono subito arrivate numerose proposte!

In realtà, però, non abbiamo ancora trovato il modello giusto, soprattutto perché, guardandomi intorno, ho scoperto un mondo: ci stiamo domandando, io e Michela, se sia meglio trovare un carrello per bici con kit da jogging, così da avere un solo supporto, oppure optare per due supporti diversi.

Nell’attesa di acquistare il nuovo stroller, hai già partecipato a qualche competizione podistica con il piccolo Alessio? Hai in programma di farlo? Se sì, a quali?

Competizioni non ne ho fatte. Per ora, solo allenamenti in solitaria. Avrei voluto partecipare ad un raduno non competitivo il 23 settembre, ma nella nottata Alessio ha avuto un po’ di febbre e quindi abbiamo rinunciato. Credo di far fare la prima uscita pubblica da runner ad Alessio sabato prossimo (29 settembre 2018, ndr.), comunque in una non competitiva.

A dire il vero, io ho in programma una mezza maratona a novembre… Se per quel giorno avessi un passeggino adatto, vorrei portare anche Alessio.

Ti piacerebbe condividere questa tua nuova passione con altri stroller runners? Magari allenandovi o partecipando insieme a qualche evento?

Certo. In realtà vi ho scritto per il passeggino, ma già seguivo Babyrun. Vi ho conosciuto perché dalla gravidanza ad oggi ho sempre avuto problemi con il ruolo di papà (anche se mio figlio vorrei mi chiamasse Antonio, perché sono prima di tutto una persona, poi un ruolo). Quando andiamo in giro, spesso le domande sono rivolte alla mamma: dalle piccole cose (“Come hai deciso di chiamarlo?”) a cose più importanti (“Hai deciso di mandarlo al nido?”, “Hai iniziato a svezzarlo?”). Io mi chiedevo: “E io? Siamo entrambi che decidiamo”. Avevo perfino pensato di creare un gruppo di papà runner, a Modena, come forma di cambiamento perché in una famiglia anche l’uomo deve accudire i propri figli.

Quanto agli allenamenti e alle uscite di stroller running, mi piacerebbe conoscere anche la persona che ha messo in vendita il passeggino che sto usando attualmente: se lo ha semplicemente sostituito con un altro, sarebbe divertente andare a correre insieme con i nostri bimbi!

A questo punto, non possiamo che chiederti come vedi l’esperienza del Babyrun Stroller Running Team: ti piacerebbe entrarne a far parte?

Mi piacerebbe molto.

E allora, Antonio, ti aspettiamo! Così come aspettiamo chiunque voglia aggregarsi alla prima squadra nazionale di stroller runners, per una stagione 2018/2019 da vivere di corsa. Rigorosamente, con il passeggino!

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Category: Personaggio del mese Tags: babyrun stroller running team, correre con passeggino, genitori con passeggino, papà, passeggino da corsa, stroller running

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