Come nasce uno stroller runner? Ognuno con la sua storia, ognuno con il suo percorso, tante sono le strade che portano mamme e papà ad avvicinarsi alla corsa con il passeggino. Questa è quella di Claudia Calabrese, impiegata di 37 anni che vive a Bari con il marito e due bimbe, Sofia, di 4 anni, e Sara, di appena 1 mese.
Una mamma determinata, resiliente, una “mamma con le scarpe sportive”, come lei stessa si definisce. Una mamma già rodata ed esperta di pannolini, poppate e sveglie notturne, ma ancora alla ricerca del giusto passeggino da corsa e di tanti consigli utili su come iniziare l’avventura nello splendido mondo dello stroller running: amici di Babyrun, fatevi sentire!
Un’appassionata di corsa che ora si affaccia anche al mondo dello stroller running: Claudia, ci racconti cosa ti ha spinta ad esplorare la corsa con il passeggino?
Ho cominciato a correre 2 anni fa per scrollarmi di dosso alcune preoccupazioni e poi non sono più riuscita a smettere. La corsa ha permesso di rigenerare i miei pensieri ed il mio corpo. Mi sentivo più forte, più carica e pronta ad affrontare tutto quello che sarebbe avvenuto. Poi ho cominciato a praticare il crossfit e da questo connubio ho tratto ulteriori benefici, anche fisici, che alla mia età non si devono sottovalutare. Quando è nata la mia piccola mi è sembrato normale pensare di riprendere e, soprattutto, di riprendere con lei. Da qui il primo approccio con lo stroller running.
Quindi, quando sei diventata mamma la prima volta, eri ancora lontana dal mondo del running…
Si, al tempo non correvo ancora. Con la seconda gravidanza, invece, sono diventata più consapevole, ho imparato che poco conta il giudizio degli altri su come intendere l’essere genitore e soprattutto ho imparato che per essere una mamma felice è importante essere una donna felice.
Claudia con le due figlie: Sofia, al suo fianco, e Sara, ancora nella pancia (primo trimestre)
Un principio che hai sposato fin da quando eri incinta, dato che hai continuato a correre e ad allenarti…
Dopo i primi mesi, dove le nausee hanno avuto la meglio, ho avuto la fortuna di poter continuare a tenermi in forma per tutto il resto della gravidanza e, così, ho continuato a percorrere km e ad allenarmi sul tono muscolare. Ho smesso di correre praticamente al nono mese, quando cominciavano a darmi per matta e a temere che potessi partorire sulla pista!
E così, eccoti qui: pronta ad intraprendere l’avventura dello stroller running. Quali sono i tuoi dubbi nell’avvicinarti a questa disciplina?
Il mio timore è quello di garantire alla mia piccola sicurezza e comfort durante le nostre uscite di stroller running. Per questo, la community di Babyrun è fondamentale per una neofita come me!
Visto che hai due bambine, hai mai pensato di correre con entrambe le tue figlie con un passeggino doppio?
In realtà il prender tempo sull’acquisto del passeggino dipende un po’ anche da questo. Al momento, infatti, non ho ancora individuato il “nostro” passeggino da corsa e sono ancora alla ricerca del prodotto giusto, che sia performante per noi.
Vedremo anche se riusciremo a coinvolgere in questa avventura mio marito, così potremmo organizzare delle uscite famigliari a 4. Certo che, ad ogni modo, saremo comunque delle mosche bianche: da noi è raro vedere spingere passeggini di corsa.
Come immagini il tuo futuro da stroller runner? Hai già fissato alcuni obiettivi o prima preferisci rodarti e poi decidere?
Al momento non ho progetti a lungo termine se non la voglia di percorrere km e di conoscere meglio il mondo dello stroller running. Ammetto, però, che non escludo affatto la possibilità di partecipare ad alcune gare.
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