Verona, domenica 18 febbraio 2018. Migliaia di piedi fremono per partire e correre la ormai tradizionale Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon.
Ma a ben vedere, tra tanti podisti classici, si intravede anche qualcuno che sta scaldando le ruote del passeggino e non vede l’ora di percorrere le strade più suggestive di Verona, proprio come aveva fatto lo scorso anno camminando con il pancione. Sono Ylenia Franco, stroller runner e neo-tesserata, insieme al marito Walter, al Babyrun Stroller Running Team, e la piccola Camilla: 7 mesi di vita ma già una baby veterana della corsa con il passeggino.
Ylenia, come mai hai scelto di partecipare, correndo con il passeggino, alla staffetta della Gensan?
Nel 2016, anno del nostro matrimonio, io e mio marito Walter abbiamo partecipato per la prima volta a questa romantica competizione. Lo scorso anno, invece, Walter ha percorso la mezza maratona ed io, con Camilla nel pancione, ho camminato fino al traguardo.
Quest’anno ci sarebbe molto piaciuto prendere parte alla mezza maratona tutti e tre insieme, correndo con il passeggino, ma il regolamento non lo consentiva per cui abbiamo convertito la nostra iscrizione alla mezza maratona in quella alla staffetta duo, in cui Walter è stato il primo frazionista ed io, con il passeggino, la seconda, come da regolamento.
La parte di percorso fatta da me era quella più suggestiva, anche se in realtà credevo che ci avrebbe permesso di passare, come lo scorso anno, all’interno dell’Arena. Invece non è stato possibile, perché ci sono lavori di ristrutturazione in corso. Poco male: è stata comunque una splendida esperienza, anche a dispetto della pioggerellina battente. Innanzitutto perché ci ha permesso di celebrare ancora una volta il nostro amore in una città romantica come Verona. E poi perché ci ha consentito di promuovere lo stroller running insieme alla splendida Camilla, che è stata paciosa per tutto il percorso.
Ma non di sola corsa vivono i podisti: raccontaci come è stata la tua trasferta a Verona.
Il tempo non è stato molto clemente, ma sicuramente l’aspetto meteorologico non ha pregiudicato in nessun modo il nostro weekend in famiglia: Camilla si è divertita in viaggio, nella tappa all’autogrill ed anche a zonzo per la città.
A Verona abbiamo soggiornato all’Hotel San Marco, ormai nostro punto di riferimento per le sortite nella città scaligera: è un albergo molto confortevole, dotato di spa, che si trova a pochi passi dallo stadio (dove c’è il villaggio per il ritiro del pacco gara), e a due km dal centro.
E naturalmente, per non presentarsi a corto di forze proprio il giorno della gara, la sera siamo stati, come di consueto, all’Osteria al Borgo dove mi sono regalata un favoloso piatto di tagliolini all’arena… e dove il giorno dopo, a pranzo, dopo la gara ho recuperato un po’ di energie con un delizioso risotto all’Amarone!
La gara appunto: che ne dici del percorso della staffetta?
La gara è bella perché, a differenza di una normale mezza maratona, il percorso non è completamente pianeggiante, ma molto vario: si attraversano alcuni ponti sull’Adige, si passa da tratti percorsi sull’asfalto a tratti con sanpietrini, e c’è anche qualche salitella da affrontare.
Il cambio staffetta avviene nello stesso punto da cui si parte. Unica pecca: non c’è un corridoio per far passare il secondo frazionista una volta che viene chiamato per cominciare la sua frazione, per cui io e Walter abbiamo perso 5 minuti. Questo contrattempo, comunque, è stato subito archiviato una volta cominciata la corsa: io e Camilla abbiamo attraversato ponti; siamo sfrecciate con il nostro passeggino in piazza delle Erbe, il salotto di Verona; abbiamo percorso le vie più belle e suggestive della città, prima di arrivare in piazza Bra, dove, ad attenderci, c’era papà Walter.
Che cosa è cambiato per te rispetto alle precedenti occasioni in cui hai corso con la tua piccola in passeggino?
È cambiato che ora sono un po’ più agile rispetto alle prime gare, anche se devo ancora allenarmi tanto e recuperare appieno il peso forma. Ma anche per Camilla è stata un’esperienza diversa e ancor più gratificante delle precedenti: ora interagisce di più sorridendo, è molto curiosa, non si è nemmeno lamentata del telo parapioggia. Insomma, si diverte a correre con il passeggino… anche se dopo 6 km già ronfava!
Io ero davvero molto motivata a fare questa corsa: avevo tanta adrenalina in corpo e così tanta voglia di partecipare che, nonostante qualche piccolo inconveniente fisico, l’amore, l’entusiasmo e la forza del pubblico mi hanno fatto tirare dritto fino al traguardo.
Ecco, parliamo del pubblico: come ha reagito a vederti correre con il passeggino?
Ho trovato gente stupita e stranita già all’uscita dall’hotel. Poi, dalla partenza fino all’arrivo ho ricevuto tantissimi applausi e complimenti. Ad un certo punto mi sono davvero emozionata: sembrava che avessi una missione da compiere! Sentivo complimenti del tipo: “sei un mito”, “grande”, “super mamma”, “ti stimo”. E questo da ragazzi, dai pacers, dalle mamme assiepate lungo il percorso. Fino all’ultimo momento di gloria, all’arrivo in piazza Bra. E a tutti ho sempre risposto che i complimenti vanno a Camilla, è lei la vera star!
Un’esperienza da ripetere, quindi. A quali altre gare hai in programma di partecipare correndo con il passeggino?
Siamo già iscritti alla Maratonina della città di Lecco, del prossimo 4 marzo. In realtà io avevo proposto al papà di dividerla, ma vuole il momento di gloria nella sua città! Parteciperemo per promuovere sia i luoghi sia la pratica dello stroller running. Nella speranza che tra i podisti genitori si riesca giorno dopo giorno a sconfiggere quel pizzico di pigrizia e di diffidenza nei confronti di questa disciplina!
Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbero interessarti anche:
Dalle maratone alle tapasciate: ecco dove si può correre con il passeggino
Stroller Racing: preparare una mezza maratona con il passeggino!
Leave a Reply