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Elisabetta: aspirante mamma stroller runner

Posted bydottoressa Gabriella Regis - nutrizionista Babyrun on 05.24.18

Fare attività fisica con il passeggino, anche in Italia è una pratica più diffusa di quanto non si possa immaginare. E, soprattutto, di giorno in giorno aggrega un numero maggiore di appassionati: neo-mamme e neo-papà sportivi, allenatori di running, fitness trainer. Ciascuno con il proprio percorso, le proprie motivazioni, la propria storia. Oggi vi raccontiamo quella di Elisabetta Primavera, 41 anni: una solare e attiva istruttrice di passeggino workout, super tata e diplomata presso l’Isef di Perugia, nonché aspirante mamma stroller runner.

Elisabetta, che ruolo ha avuto lo sport nella tua vita?

I miei genitori sono sempre stati molto presenti e, tra le altre cose, hanno sempre creduto nell’utilità dello sport come elemento importante per la mia crescita. Quindi, ho iniziato a praticare nuoto a 4 anni e, successivamente, a 6 anni, ho cominciato anche atletica e pallavolo, attività che mi ha poi accompagnato fino all’Università… e dopo!

Mentre frequentavo l’Isef, collaboravo con mio fratello, che è fisioterapista, presso l’Oasi Sport Libertas di Terni, lavorando con i bambini Down: un’esperienza bellissima! Inoltre, ho lavorato anche con la Società Libertas Orvieto, sia nel settore atletica sia nella pallavolo, partendo dall’attività motoria di base e dal minivolley (quindi dai bambini di 3 anni, fino ad arrivare a ragazzi e ragazze di 18 anni). Ero, infatti, in possesso dei brevetti FIN, FIDAL e FIPAV.

Allo stesso tempo, insegnavo in palestra ginnastica dolce e GAG ad anziani e ragazze e, ciliegina sula torta, ho collaborato in qualità di preparatore atletico presso la Società Orvitana e Ciconia Calcio, dai primi calci fino alla categoria juniores (avevo il brevetto di preparatore atletico post infortunio presso la sede AIA Bologna): è stata dura far accettare una figura femminile in tale ambiente, ma ce l’ho fatta!

Poi arrivò la crisi personale! Faccio una premessa: essendo diplomata magistrale, ho sempre avuto una passione pazzesca per i bambini, tanto è vero che il primo lavoro di baby sitter l’ho fatto a 14 anni e, nel frattempo, d’estate, lavoravo presso il nido privato della mia scuola; facevo i campi estivi con i bimbi del nido comunale… Ho tenuto talmente tanti bambini da averne perso il conto!

A 26 anni, come dicevo, il periodo di crisi: ero tata ed istruttrice, tenendo mille fronti aperti per riuscire ad avere uno stipendio dignitoso, e questo mi portò a rimettere in discussione il mio lavoro in ambito sportivo. Decisi, infatti, di aprire il mio asilo nido, Ippotommy: il mio grande sogno in cui ho messo anima e cuore. Tutti mi conoscevano ad Orvieto, ed hanno ancora tutti un meraviglioso ricordo. Dico così perché dopo 8 anni è arrivata la grande crisi economica e, nonostante abbia lottato tanto per restare in piedi, sono stata costretta a chiudere l’attività.

È stato per me un grosso “lutto”, ancora da smaltire a tutt’oggi, perché non ho avuto il tempo materiale per poterlo fare: ho dovuto cercare subito un altro lavoro e per fortuna sono stata graziata in questo! Purtroppo, però, il senso di fallimento mi accompagnava continuamente: lavoravo soltanto, anche nei weekend, e vita privata pari a zero!

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Poi, 4 anni fa, la svolta: ho incontrato quello che oggi è mio marito, e 2 anni fa ci siamo sposati. E mi sono anche riavvicinata allo sport, che avevo abbandonato per 8 anni: grandissimo errore! Ho ricominciato a camminare tutti i giorni fino ad arrivare alla corsa che, peraltro, non avevo mai praticato prima in modo costante, nonostante anni di atletica!

Quando hai scoperto lo stroller running e più in generale lo stroller moving?

A novembre 2017 decido di partecipare con delle amiche runners alla mia prima 10 km non competitiva organizzata da Radio Deejay a Roma e proprio lì, davanti a me, ho visto dei genitori con il passeggino che correvano, il che mi ha elettrizzata! È stata un’esperienza entusiasmante su tutti i fronti: la mia gara, il mio risultato, piccole e grandi rivincite ottenute grazie a impegno e costanza, e poi vedere queste famiglie portare avanti la loro passione con i loro piccoli mi ha fatto dire: “Anch’io un giorno lo vorrei fare!!”. Ma non sapevo ancora cosa mi aspettava qualche giorno dopo per il mio compleanno…

Sappiamo che avresti voluto praticare lo stroller running, una volta diventata mamma. Poi, però, le cose sono andate diversamente.

Stavamo provando ad avere un bambino da pochissimo, mio marito lavora sempre fuori, ci vediamo solo nei weekend e quindi avevamo già messo in conto che ci sarebbe voluto un po’ più di tempo. Ma per 4 mesi, da subito, ho avuto assenza di ciclo, e il test, fatto due volte, confermava quello che già sentivo, cioè che non ero incinta, quindi abbiamo voluto indagare sul perché.

Dopo 3 ecografie effettuate con ginecologi diversi, tutti dell’avviso che dovessi stare serena, che il ciclo sarebbe tornato, che dovevo solo rallentare un po’ con lo sport, il 22 novembre, il giorno prima del mio compleanno, mi ha visitato il mio ginecologo, che per tutta l’estate non era venuto ad Orvieto, e mi ha dato la seguente notizia: lei ha 41 anni e i sintomi di una menopausa anticipata, i valori delle sue analisi sono tutti normali tranne i livelli dell’ormone antimulleriano (con livelli di tale ormone a zero si hanno scarse possibilità di rimanere incinta e altrettante poche di potare avanti una gravidanza). Mi è preso un colpo: sono tornata a casa scioccata, stordita, con i pensieri che andavano a mille, la testa che mi frullava.

Parlai subito con mio marito e gli dissi che ci avevano consigliato un centro per la fecondazione assistita in Italia! Ragionandoci su abbiamo poi deciso di andare fuori dall’Italia, e il 20 dicembre eravamo alla Clinica IVI di Barcellona!! È stata un’esperienza forte, che mi ha cambiato tanto… a breve ci sarà il secondo tentativo…

Nel frattempo, hai continuato a coltivare il tuo desiderio di praticare attività con il passeggino insegnandola alle altre mamme.

Nel frattempo c’è stata la fase di preparazione ormonale: mi sono messa in malattia, ho accantonato, per ora, il desiderio dello stroller running, e l’ho ridimensionato dedicandomi al passeggino workout, per cui mi sono iscritta al corso MammaFit ed ho ripreso gli studi.

Qui in paese mi conoscono tutti e questo, unitamente alla voglia di ricominciare a tirar fuori le mie capacità, mi ha permesso di formare dei gruppi di prova di workout con il passeggino, in attesa dell’esame.

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Devo dire che è un’esperienza unica, fatta anche in previsione del mio futuro bimbo, se arriverà, e che, dopo tanto anni, mi permette di unire le mie esperienze e passioni in un unico progetto: l’amore per lo sport e per i bambini.

Ho ancora tante idee da realizzare e tanta voglia di perfezionarmi ogni giorno studiando e facendo pratica, ma, visto che 1 mese fa non è andata, vorrei aspettare l’esito del secondo tentativo e poi continuerò con cose nuove!

Però, il tuo sogno resta quello di diventare una mamma stroller runner…

Eh si, mi auguro che il mio primo grande desiderio si realizzi e di poter così progettare altre cose bellissime, come correre con lui o lei in passeggino!

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Category: Personaggio del mese Tags: mamma, mamma con passeggino

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