Uno stratagemma per vincere la pigrizia; poi un’attività per sentirsi bene con se stessa; quindi un modo innovativo e accattivante per presentare la città ai turisti.
Ai tanti modi in cui Giulia Forno, finora, ha vissuto il running, presto se ne aggiungerà un altro, il più originale di tutti: correre spingendo il passeggino con a bordo la figlioletta. Già, perché il prossimo 30 marzo, quest’ingegnere torinese di 30 anni, con la passione per i viaggi, la fotografia e la musica jazz, metterà al mondo una bimba. Della quale il nome è ancora top secret (per ora ci basti lo pseudonimo di “Fagiola”!), ma si sa già che fra qualche mese “sfreccerà” insieme alla mamma, magari vestendo con lei i colori del Babyrun Team by Pronto Pannolino!
E allora non ci resta che andare a conoscere questa nuova, futura, stroller runner, in attesa di accoglierla nella squadra nazionale di corsa con il passeggino.
Quando hai scoperto il running e quando hai iniziato a praticarlo?
All’Università, per la precisione durante le sessioni d’esame: alzarsi la mattina per mettersi sui libri era sempre difficilissimo, e l’unico metodo funzionante per buttarmi giù dal letto era infilare le scarpette da corsa ancora mezza addormentata e fare qualche chilometro. Al ritorno ero bella sveglia, e dopo una doccia potevo iniziare a studiare!
Per un po’ la corsa è stata principalmente questo: un rito mattutino per svegliami, più che una vera e propria attività sportiva. Poi mi sono fatta trascinare da uno zio runner a fare la Tutta Dritta (una gara podistica torinese di 10 km da piazza San Carlo fino alla palazzina di caccia di Stupinigi, quest’anno ribattezzata T-FAST 10 k, ndr.): la mia prima gara!
Il vero cambiamento, però, è avvenuto quando mi sono trasferita a Torino, vicino a Piazza d’Armi, finita l’università. Piazza d’Armi (sede anche delle ultime 3 edizioni della Babyrun Stroller Race, ndr.) è diventato il mio posto per correre, tanto che anche adesso che non abito più li, e anche se a Torino ci sono parchi anche più belli, come il Valentino e la Pellerina, spesso se corro da sola torno lì per allenarmi: niente mi aiuta a staccare da tutto come correre in un luogo che sento mio!
La corsa non solo come attività sportiva, ma anche come modo sano e originale per scoprire le bellezze di una città: ci racconti che cos’è Torino2Run?
Che bella domanda, sono proprio contenta che vi siate incuriositi!
Torino2Run - come dice il suo motto “We love Turin, we love running” - nasce dalla passione per la nostra città e per la corsa. Siamo tre amici che hanno deciso di unire questi due aspetti e organizzare una sorta di running tour a spasso per le vie del centro!
Personalmente, quando parto per un viaggio le scarpe da corsa sono la prima cosa che metto in valigia: Roma, Lisbona, Amsterdam, la Sicilia… negli ultimi anni ho corso un po’ in tutti i luoghi dove sono stata, per vacanza o per lavoro.
Nell’inventare Torino2Run abbiamo pensato alle persone che abbiano questa stessa passione (oppure, e anche questo per esperienza personale, ai viaggiatori che si stanno godendo un po’ troppo la cucina locale e vogliono tenersi in forma!). Li portiamo a correre per 8-10 km (intervallati da frequenti pause) raccontando loro storie, aneddoti e curiosità sui luoghi in cui ci imbattiamo.
Per il momento abbiamo due giri collaudati: uno classico, che parte dalla Gran Madre e poi esplora a passo di corsa il centro storico, Piazza Vittorio Veneto, la Mole, Piazza Castello… si passa dall’antica Roma al Medioevo, ma se vi racconto tutto poi che gusto c’è?!
Il secondo giro, che abbiamo ideato da poco, si snoda attraverso il Parco del Valentino: si entra in un castello, si scala un monte, si vedono due lampioni abbracciati e anche la location di un film dell’orrore. E tanto altro ancora!
Poi abbiamo in mente altri percorsi, Torino Industriale, Torino Barocca, i portoni storici… e non mi dispiacerebbe fare anche un’edizione speciale Stroller Running: Torino2Run con bimbi e passeggini al seguito!
Se ho stuzzicato la vostra curiosità, abbiamo una pagina Facebook sulla quale pubblichiamo tutte le novità e i prossimi giri.
Va da sé che io al momento non corro… raggiungo il gruppo alla fine del giro con un thermos di tè caldo per rifocillare gli atleti!
Fra pochi giorni, infatti, per te inizierà una nuova, emozionante, avventura: a fine marzo nascerà la tua piccola! Come hai vissuto la tua gravidanza dal punto di vista sportivo?
“Fagiola” (al momento la chiamiamo così, il nome è ancora Top Secret!) nascerà a fine marzo: manca davvero poco!
Fin dall’inizio, il mio approccio è stato: “sono incinta, non sono malata!”, e ho continuato a correre e fare sport il più possibile. Ho dovuto rinunciare quasi da subito ai trial e alle corse in montagna, troppo rischiosi per i sobbalzi e le cadute, ma ho continuato a correre regolarmente, anche se un po’più lenta del solito, fino a circa 4 mesi e mezzo.
A ottobre 2018 io e Fagiola abbiamo fatto l’ultima gara tutta di corsa, una 10km: per l’occasione ho disegnato una maglietta apposta, che vedete in foto!
Poi sono passata ad alternare corsa e camminata, e man mano a camminare di più e a correre di meno. A dicembre 2018 abbiamo partecipato alla versione camminata della IX Miglia di Natale: una gara sempre molto carina organizzata al parco Dora poco prima di Natale.
La dottoressa non mi ha mai vietato di correre o di camminare velocemente, ma ha consigliato la piscina. Nella piscina vicino a casa mia il nuoto viene fatto nella vasca grande con acqua FREDDA, mentre l’acquagym nella vaschetta piccola con acqua CALDA: questo ultimo fattore è stato assolutamente determinante nello scegliere l’acquagym!
L’altra disciplina che ho continuato a praticare per tutto il periodo della gravidanza è stato lo yoga: non tutte le Asana (posizioni yoga) che facevo prima vanno bene, ma ci sono un sacco di programmi dedicati appositamente alla gravidanza, che consiglio assolutamente. Anche Fagiola sembra gradire!
Il passo successivo: conciliare la maternità con la ripresa dell’attività fisica e poi podistica. Quando ti è venuta in mente l’idea di iniziare a praticare stroller running? Ti sei già attrezzata con passeggino ed accessori adatti?
Babyrun l’ha scovato Claudio, il mio compagno, che qualche tempo fa mi ha girato il link della vostra pagina accompagnato da “Ho trovato la squadra per te!” e una faccetta tutta sorridente. Siamo tutti e due sportivi, abbiamo sempre pensato che ci saremmo portati dietro la bimba andando a correre: mica può nascere pigra!
Per quanto riguarda il capitolo accessori: per mesi abbiamo cercato un trio (passeggino + carrozzina + seggiolino per auto) che fosse adatto sia alla vita di tutti i giorni che a correre. Tre ruote, ammortizzato, assetto stabile etc, ma anche comodo e compatto una volta richiuso… e niente, alla fine abbiamo dovuto arrenderci: quelli da running non entrano nell’ascensore (e, peraltro, neanche nella mia macchina!). Quindi abbiamo optato per un trio classico, di tipo abbastanza versatile e adatto anche a montagna e terreni misti, ma non pensato appositamente per la corsa.
Quando Fagiola sarà un po’più grande prenderemo un passeggino da corsa: non abbiamo ancora scelto quale, ogni consiglio è bene accetto!
Che cosa ti aspetti da questa nuova esperienza, dal punto di vista sia sportivo sia umano? Quali sono le tue speranze? E le tue paure?
Uhm, questo è difficile. Non lo so, credo che uno non si senta mai totalmente pronto per un figlio e che prevedere come sarà il dopo sia estremamente difficile: non puoi immaginare, lo devi provare! La mia filosofia è quella che io chiamo di “mamma gatta”: a mamma gatta nessuno spiega cosa deve fare, come deve comportarsi con i gattini etc, ma in qualche modo poi lei istintivamente lo sa. Ecco, credo che sarò così: molto istintiva!
Una delle mie paure è quella di dover rinunciare un po’alla mia vita e finire per fare la mamma e basta: non mi ci vedo a casa a fare la chioccia! La corsa è una di quelle cose a cui non voglio rinunciare, e il pensare già da ora a correre poi con la bimba mi aiuterà a ritagliarmi uno spazio per me.
Paura legata allo stroller running… beh, banalmente di cappottarci! Perché poi io un po’ imbranatina lo sono, e se durante la gara ci prende lo spirito competitivo… no, ma non ci si cappotta vero?! Si è mai cappottato qualcuno?
C’è già un evento podistico al quale sogni di partecipare spingendo la tua bimba in passeggino?
Claudio e io abbiamo già un obiettivo per il 2020: la Maratona di New York! Devo ancora informarmi bene, ma temo che non si possa fare con il passeggino, e questo è un gran peccato!
L’altra cosa che mi piacerebbe fare di nuovo è una Warrior Race: ho partecipato un paio di anni fa alla Fisherman Strongmen Run con un gruppetto di amici, tutti vestiti da preistorici ed è stato super divertente! E poi insomma, le mamme che corrono sono tutte un po’ Warrior!
Ok, ma qui stiamo già andando troppo sul difficile, partiamo dalla cose più semplici e fattibili con il passeggino: sicuramente la Tutta Dritta, che è una delle gare più popolari di Torino a cui passeggini, cani al guinzaglio e gente colorata e vestita in modo buffo non mancano mai!
E poi una mezza maratona: ce ne sono parecchie in giro per l’Europa che mi ispirano: la Mezza Maratona di Romeo e Giulietta a Verona, la Sarajevo Half Marathon (è stata una sorpresa inaspettata Sarajevo, se non ci siete mai stati dovete vederla!), la mezza di Lisbona (siamo stati a Lisbona due anni fa il weekend della mezza maratona… senza sapere che ci fosse la mezza maratona! Quindi a un certo punto ci siamo trovati a correre con gente con il pettorale attorno, che ci diceva che la partenza era dall’altra parte! Occorre assolutamente rimediare), la Parigi-Versailles che in realtà è una 16km ma sicuramente vale la pena.
Insomma, appena potrò tornare a correre e capirò il mio stato di forma, si tratta solo di sceglierne una in cui gli stroller siano bene accetti e prenderla come obiettivo per rimettersi al top!
Come ritieni la condivisione di questa disciplina con altri appassionati come i componenti del Babyrun Stroller Running Team?
Beh per me è una novità assoluta, non immaginavo neanche che ci fosse un team dedicato agli stroller, ed è stato una piacevole sorpresa! Al momento sono molto curiosa e in cerca di consigli da chi ha già più esperienza di me. E soprattutto impaziente di poter cominciare, la corsa mi manca tantissimo!
Ciò che mi piacerebbe trovare è un gruppetto con cui ricominciare a correre: l’inizio è sempre tosto e in compagnia sicuramente ci si dà la carica a vicenda. E poi consigli sull’attrezzatura, sugli allenamenti da seguire per chi riparte da zero… insomma, ho tutto da imparare e non vedo l’ora di iniziare!
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