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Maternal walking: la giusta attività fisica per restare in forma in gravidanza (e dopo)

Posted byGabriella Regis on 10.24.17

Il Maternal walking è una diretta emanazione del Nordic Walking, ma adattato alle esigenze della donna in gravidanza. Questa nuova forma di attività fisica per la gestante sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Per scoprirne caratteristiche e benefici, abbiamo fatto una chiacchierata con il dott. Luca Bello, ginecologo, nonché fondatore dell’Associazione Culturale Gineceo.

Dott. Luca Bello, ginecologo (a sinistra nella foto insieme all’Ammiraglio Gennaro Banchini)

L’importanza dell’attività fisica in gravidanza: la parola al ginecologo

Come ci spiega all’inizio dell’incontro il dott. Bello, la gravidanza deve essere innanzitutto vissuta come un periodo fisiologico della vita delle donne e non come una malattia o uno stato debilitante. Tranne che per alcune patologie (minaccia d’aborto o parto pre-termine, placenta previa, ipercontrattilità uterina), non ci sono controindicazioni a svolgere attività fisica in gravidanza.

Anzi, lo sport in gravidanza è un vero beneficio, sia per coloro che sono abituate a praticare sport, sia per le più sedentarie e per svariati motivi:

  • mantiene il tono muscolare
  • favorisce la circolazione sanguigna prevenendo edemi e senso di pesantezza alle gambe
  • aiuta a mantenere il peso sotto controllo
  • stimola il rilascio di sostanze che infondono il buonumore non solo alla mamma ma anche al feto
  • l’attività sportiva permette la socializzazione ed evita l’isolamento della mamma durante la gravidanza

Esistono anche patologie legate alla gravidanza, come il diabete o l’ipertensione, che addirittura possono migliorare con l’attività fisica.

Inoltre, è bene considerare sempre un altro vantaggio importante che la donna attiva ha rispetto a quella sedentaria: avere un fisico allenato consente di andare incontro con più facilità e con più preparazione al travaglio di parto, permettendole così di affrontare al meglio ed in modo più consapevole un momento tanto intenso ed impegnativo.

Attività fisica in gravidanza si, ma quale?

Gli sport sono tantissimi, ma non tutti si adattano alla nuova condizione della donna in gravidanza: sono infatti da evitare tutti quelli che possono portare a facili traumi (salti, cadute), la subacquea e gli sport in alta quota. Esclusi questi, però, non ce ne sono di particolarmente consigliati tra tutti gli altri e questo, sicuramente, facilita la scelta dello sport più adeguato che meglio si confà all’esperienza, ai gusti, alle abilità della singola neo mamma.

Quindi, mamme in dolce attesa, potete continuare a praticare (con l’eccezione di quelli detti sopra) lo sport o tutti gli gli sport che praticavate prima della gravidanza. Ma, cosa ancora più importante, anche se siete sempre state sedentarie, potete iniziare con un’attività fisica leggera, e scoprire così che una vita attiva non è solo quella di chi corre dietro a mille impegni quotidiani ma vuol anche dire staccare da tutto e tutti, prendersi del tempo per sè, e praticare un’attività fisica appagante per corpo e mente. Con un’indicazione importante da tenere sempre a mente: ascoltate sempre il vostro corpo per adattare qualsiasi attività alle vostre esigenze e possibilità, che variano da donna a donna, ma, anche per la stessa donna, da un periodo all’altro della gravidanza.

Naturalmente, ricordate che prima di iniziare a fare attività sportiva, qualunque essa sia, è consigliabile sempre parlarne con il ginecologo o con l’ostetrica che seguono la gravidanza e che hanno il quadro completo della vostra salute: spesso saranno proprio questi professionisti a consigliarvi di continuare o iniziare un’attività sportiva in gravidanza ed eventualmente continuarla dopo il parto.

Maternal Walking: il nuovo sport per gravidanza e post parto

Prima di parlare di Maternal Walking, facciamo un passo indietro e cominciamo a capire cos’è il Nordic Walking, il suo papà. Come facilmente intuibile, questa camminata è un’attività sportiva di origini nordiche, arrivata in Italia nel 2003 per merito dell’ANI (Associazione Nordic Fitness Italiana). Non è ancora molto diffusa, infatti si stima qualche decina di migliaia di praticanti, ma dal 2007 si sta verificando una grande crescita in termini di popolarità. In aggiunta ad ANI, tra le strutture che si occupano della promozione della camminata nordica e della formazione degli istruttori della disciplina in Italia, si sono costituite con il tempo, prima l’ANWI (Associazione Nordic Walking Italia) nel 2005, nel 2007 la FINW (Federazione Italiana Nordic Walking) costituita su desiderio delle Associazioni del periodo e dal 2008 la Scuola Italiana Nordic Walking, che ha aiutato notevolmente l’incremento della diffusione e promozione della disciplina in ambito nazionale. Ultima nata nel 2013 la Nordic Walking Academy (NWA).

Maternal Walking promosso da Gineceo Associazione Culturale in collaborazione con il gruppo Nordic Walking Volpiano

Ma in cosa consiste esattamente questa camminata? Cosa la rende diversa da una qualsiasi passeggiata? Se pensate che all’inizio era praticata dagli atleti di sci di fondo durante la preparazione estiva-autunnale, capirete che non è propriamente una semplice passeggiata: si cammina a passo sostenuto, utilizzando dei bastoncini particolari che non servono affatto come appoggio, ma bensì come spinta. Questo perché il fine di questa pratica sportiva è coinvolgere il numero maggiore di muscoli, aumentando quindi l’intensità dell’attività e migliorare la forma fisica.

Si tratta quindi di uno sport praticabile da tutti, in qualsiasi stagione dell’anno, a basso costo, che permette anche di godere del contatto con la natura, con tutti i benefici che ne derivano. Partendo da tutte queste ottime premesse, è chiaro come mai sia nato il Maternal Walking, la declinazione del Nordic Walking per le donne in gravidanza: un’attività sportiva aerobica molto indicata per le donne e in particolar modo per le donne in gravidanza e in puerperio.

Infatti, come ci spiega il dott. Bello, il Maternal Walking è un’attività leggera che permette alle donne in dolce attesa di praticare un’attività fisica senza compiere uno sforzo eccessivo, unendo i benefici fisici e psicologici della stessa. È una delle poche attività sportive che può essere praticata ovunque. La camminata con i bastoncini, infatti, può essere praticata sui sentieri di montagna, in spiaggia, ma anche in qualsiasi parco cittadino. Può essere un’attività ideale per mantenersi in forma in gravidanza o per perdere in maniera dolce i chili accumulati durante l’attesa, concedendosi del tempo per sé o decidendo di praticarla con il bebè nel marsupio.

Gravidanza: come cambia il corpo della donna e perché il Maternal Walking è l’attività fisica ideale da praticare

Come abbiamo già detto prima, la gravidanza è uno stato fisiologico durante il quale il corpo si trasforma. I cambiamenti più evidenti sono nella postura del corpo, nel modo di camminare, nel baricentro che si sposta in avanti.

Ogni donna vive la gravidanza in modo diverso, ma le modificazioni che si verificano nei nove mesi, influenzate dagli ormoni, accomunano tutte quante:

  • i livelli di estrogeni e progesterone aumentano e i muscoli si rilasciano per fornire all’embrione e poi al feto un ambiente ideale
  • aumentano anche i livelli di relaxina, che influisce sull’elasticità dei legamenti responsabili della stabilità articolare
  • vi è anche un incremento delle endorfine che hanno funzione di migliorare l’umore: aumentano il senso di benessere della futura mamma, ma attraverso la placenta trasmettono gli effetti positivi anche al bambino.

In generale, l’attività fisica in gravidanza aiuta su diversi versanti:

  • aumenta la stabilità e rafforza il pavimento pelvico, migliorando la postura e prevenendo i dolori dorsali
  • migliora il tono muscolare addominale: addominali più forti forniscono un supporto maggiore permettendo alla colonna di allungarsi. Il miglioramento posturale che ne deriva aumenta lo spazio a disposizione del nascituro
  • gli esercizi di tonificazione e rafforzamento dei muscoli alleviano i dolori spesso associati ai mutamenti che avvengono nel corpo della donna durante la gravidanza

Nel caso specifico, perché scegliere tra tante attività fisiche proprio il Maternal Walking? Per svariati motivi:

  • migliora la circolazione: la camminata nordica lavora con i muscoli degli arti inferiori che ottimizzano la circolazione, riducendo gli edemi declivi
  • si apprende a respirare correttamente coordinando il movimento degli arti inferiori e degli arti superiori
  • il movimento degli arti inferiori migliora la stasi sanguigna e previene la comparsa di vene varicose ed emorroidi che possono presentarsi con l’aumento di peso corporeo
  • agisce positivamente sui livelli di cortisolo, l’ormone dello stress
  • aiuta a prevenire che l’incremento dei fluidi provochi fenomeni come la ritenzione idrica e l’edema
  • facilita la ripresa dopo il parto

Naturalmente, precisa il dott. Bello, è necessario abbinare all’attività fisica anche un corretto stile di vita alimentare che tradotto in soldoni vuol dire una buona idratazione (è fondamentale bere soprattutto durante e dopo l’attività fisica perché la carenza può provocare stanchezza, mal di testa, sonnolenza) e una dieta varia ed equilibrata ricca di fibre e cibi freschi, non raffinati e non conservati.

Il momento migliore per allenarsi è il pomeriggio perché i muscoli sono già riscaldati grazie all’attività della mattina. Nel caso non fosse possibile, è sempre bene praticare un piccolo riscaldamento muscolare.

Tante piccole indicazioni e consigli che vi permetteranno di godere appieno del Maternal Walking. Ma sopra ogni cosa, l’importante è trovare un equilibrio fra l’allenamento ed le esigenze lavorative e familiari, per poter godere appieno di una situazione calma e rilassante e per dedicare a se stesse del tempo piacevole all’aria aperta. In fondo bastano 40 minuti per tre volte alla settimana per sentirsi più in forma e serene!

Che attività fisica dopo il parto?

Se praticare il Maternal Walking è un buon allenamento dolce da seguire per tutta la gravidanza, preparandosi in modo ottimale al travaglio e al parto, a maggior ragione perché rinunciare a questa salutare abitudine una volta che il pupetto è nato? Anzi, come conferma il dott. Bello, il Nordic Walking nel dopo parto è ottimale per la ripresa fisica di tutte le neo mamme che potranno praticare questa attività con il loro bimbo nel marsupio o nelle fasce portabebé. Sarà la stessa mamma a “capire” quando sarà pronta per intraprendere l’attività “ascoltando” il proprio corpo e iniziando preferibilmente dopo i primi quaranta giorni dal parto con tranquille passeggiate insieme alla nuova famiglia.

Rallentare i ritmi e concedersi una camminata con il proprio bimbo, ancora in utero o nel marsupio, mentre la vita di tutti i giorni è diventata una corsa, è un obiettivo da prefiggersi non solo in gravidanza e nel post parto ma in ogni momento della nostra vita.

La gravidanza è un periodo particolare nella vita di ogni donna, in cui, nella maggior parte dei casi, si acuisce l’attenzione verso la salute, l’alimentazione, la cura di noi stesse. Tutto ciò, però, è fatto soprattutto in funzione del bambino che sta crescendo in noi, per proteggerlo e prenderci cura di lui al meglio fin dall’inizio. In realtà questo cela un controsenso: perché migliorare alimentazione e cura del nostra corpo (anche attraverso l’esercizio fisico) solo per i nove mesi della gravidanza? Cominciamo quando siamo incinte a migliorare il nostro stile di vita per il bimbo ma anche per noi: che insegnamento daremmo a lui man mano che cresce, presentandoci ai suoi occhi come mamme che mangiano in modo sbilanciato e scorretto, che passano dalla scrivania alla macchina al divano (beh, forse questo no, è solo più un sogno nel cassetto 😉 ). Prendiamo la gravidanza come stimolo necessario a migliorare il nostro stile di vita e facciamo perdurare questo miglioramento nel tempo, anche dopo la nascita del pupetto, per noi e per loro.

L’articolo è stato redatto grazie alla collaborazione del dott. Luca Bello, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia ed Ostetricia – P.O. Maria Vittoria di Torino; Ufficiale Medico della Riserva Selezionata del Corpo Sanitario Militare Marittimo della Marina Militare Italiana, nonché Fondatore di Gineceo Associazione Culturale.

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Category: Consigli, Gravidanza, Running&Walking Tags: bambini, gravidanza, mamma, maternal walking, parto, vita all'aria aperta

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