Anche la MammeRun ha a propria volta una madre! Il suo nome è Mariangela Mango, 39 anni, sposata, amministratrice di un’agenzia di comunicazione ed eventi, ideatrice della community web “Il Club delle Mamme“, e mamma di 3, anzi 4 figli: Andrea (11 anni), Mattia (9), Nicolò (6)… e, appunto la MammeRun.
Inizialmente in programma il 10 settembre, e poi rinviata per maltempo, la MammeRun si è svolta sabato 7 ottobre in quella stessa Milano che all’indomani sarebbe stata invasa dal fiume arancione della Deejay Ten. Trentacinquemila partecipanti alla corsa ideata da Linus e giunta alla tredicesima edizione; un migliaio, il giorno prima, alla seconda edizione alla manifestazione ludico-sportiva per le famiglie fortemente voluta da Mariangela Mango, comprensibilmente soddisfatta per l’ottima riuscita dell’evento, come racconta a Babyrun.
Mariangela, partiamo dalla fine: com’è andata l’edizione 2017 della Mammerun?
Mammerun è andata molto bene. Alla manifestazione, come avete detto, ha partecipato un migliaio di persone. Ma, aldilà dei numeri, l’importante è che sia stata una mattinata di sport e divertimento per tutta la famiglia. Anche dopo la corsa, quando mamme, papà e bambini hanno potuto svolgere tantissime attività divertenti: dalla babydance al truccabimbi, dal tiro a canestro con lo sparabolle agli apprezzatissimi laboratori di inglese. E poi c’erano bambole di ultima generazione per le bambine, magliette da colorare, bolle di sapone giganti e perfino un corner ludico-didattico dedicato all’interior design, con consigli preziosi per le mamme e dritte utili ai più piccoli per imparare a tenere in ordine la cameretta in maniera divertente.
E come dimenticare i laboratori di cucina per piccoli chef, o quello organizzato da Wami: un’associazione che si occupa di costruire pozzi in Africa, che ha portato per l’occasione un pozzo artificiale dove i bambini potevano riempire le bottiglie, e capire la fatica che si fa nel raccogliere l’acqua, e di conseguenza l’importanza di non sprecarla.
Ecco, se c’è qualcuno che voglio davvero ringraziare per la riuscita dell’evento, oltre ovviamente alle famiglie partecipanti, sono i tanti sponsor e partner che lo hanno supportato: non solo chi ha contribuito ad animazione e laboratori, ma chi ha fornito le t-shirt ufficiali della corsa, i gadget della sacca run, il ristoro finale. Un supporto prezioso.
Ora facciamo un passo indietro: chi ha partorito l’idea della Mammerun?
MammeRun l’ho partorita io, e ricordo anche il momento del suo… concepimento! Era un sabato mattina, subito dopo la nascita del mio terzo figlio. Ho preso le scarpe, ho messo le cuffiette nelle orecchie, e con la mia musica ho cominciato a correre intorno all’isolato.
È stato un momento tutto mio per staccare, per fare qualcosa per me. Ho scoperto che mi sentivo bene. Noi mamme corriamo sempre dietro a tutti, ma raramente riusciamo a trovare un momento tutto nostro.
Mammerun è anche un evento nato all’interno del Club delle Mamme: ci spieghi di cosa si tratta? Qual è la parola d’ordine per entrare a farne parte?
Il Club delle Mamme (vedi qui la pagina Facebook) è una community di mamme on line che vuole scambiarsi idee, consigli, e condividere l’esperienza di essere mamma. Ecco perché la redazione è formata da mamme: perché tutto viene visto con gli occhi di mamma!
E qual è l’identikit delle famiglie cui vi rivolgete, durante l’evento “podistico” e sul web?
Sono famiglie assolutamente normali! All’evento, per una questione di geolocalizzazione, si tratta, ovviamente, perlopiù di mamme di Milano e dell’hinterland. E non sono necessariamente attente e sensibili allo sport e all’attività fisica. Anzi, il mio obiettivo è arrivare soprattutto alle mamme più pigre e meno amanti del movimento. E convincerle che fare sport, anche a bassa intensità, è importante: ne beneficiano loro; e di conseguenza ne trae giovamento tutta la famiglia!
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