L’avevamo lasciata, qualche settimana fa, ad allenarsi per la Venice Marathon, accanto al compagno Maurizio, che nel frattempo spingeva il passeggino con dentro il loro figlioletto Tommaso, e dettava l’andatura alla mamma runner.
La ritroviamo oggi, con i 42 faticosissimi chilometri di Venezia portati a termine (domenica 22 ottobre) malgrado una giornata no dal punto di vista fisico; e, soprattutto, con in cascina il successo straordinario di PadovaViva, che la settimana successiva, domenica 29 ottobre, ha portato più di 5mila persone a correre le tre distanze (6, 12 e 19 chilometri) della 33esima edizione dell’evento organizzato dal Comitato MarciaPadova, di cui è vice-presidente.
Lei è Barbara Sturaro (LEGGI QUI LA SUA INTERVISTA), podista, stroller runner, mamma di Tommaso, uno splendido bimbo di 2 anni e mezzo, e testimonial del Babyrun Project.
Barbara, non ti fermi davvero un attimo! Come fai?
C’è un’unica ricetta: la passione per quello che si fa. Anche se un pizzico di stanchezza inizia inevitabilmente a farsi sentire! Quello culminato con la PadovaViva andata in scena domenica 29 ottobre nella splendida cornice di Prato della Valle è stato un mese di lavoro davvero intenso per me e per tutti i membri di MarciaPadova.
Barbara Sturaro con uno degli animatori presenti a PadovaViva 2017
Questa volta non dovevo correre con il passeggino, ma per organizzare! E, come voi di Babyrun sapete benissimo, quando si organizzano eventi di grande portata si ha sempre la sensazione di dimenticare qualcosa. Non a caso, gli ultimi giorni sono stati veramente impegnativi: telefonate continue, aggiornamenti con gli altri membri del direttivo, imprevisti da risolvere in fretta e al meglio.
Però, siete stati premiati dalla riuscita della manifestazione. ci racconti com’è andata?
Prima credo che sia importante spiegare che cosa sia PadovaViva anche ai tanti amici Babyrunners che leggono questa pagina da altre parti d’Italia. Il nostro è un evento ludico-motorio finalizzato alla raccolta fondi a favore della Lega Italiana Fibrosi Cistica/sezione Veneto.
Quest’anno, come avete anticipato, è andata in scena la 33esima edizione di quella che è sempre una manifestazione molto attesa e dai grandi numeri. Vi partecipano migliaia di podisti, anche quelli non abituali, sia per i 3 percorsi di diversa lunghezza, sia perché la partenza è alle 9, e si riesce a dormire un po’ di più rispetto a quanto si possa fare in occasione delle altre marce e corse. Quest’anno, poi, c’era la concomitanza con il cambio dell’ora, il che ha consentito a tutti un pizzico di riposo aggiuntivo, che non fa mai male! Inoltre, il tempo è stato clemente: poco sole, ma meteo gradevole!
Condizioni ideali, quindi, per consentire anche alle famiglie con bambini di partecipare alla corsa. Qual è stata la loro risposta?
Ottima. Anche perché stiamo puntando forte sul coinvolgimento di questa fascia di partecipanti. Così, per invogliarli ulteriormente, oltre ai consueti servizi previsti per i runner “più tradizionali”, quest’anno ho voluto assolutamente che nel villaggio di partenza/arrivo fosse allestito un angolo bimbi ben più marcato rispetto al passato!
In concomitanza con la manifestazione, CPS Libertas Padova ha creato un circuito di prova sport per i bambini dai 3 anni in su, dove sperimentare discipline quali hockey, baseball, basket e badminton. E noi di MarciaPadova abbiamo piazzato il gazebo “bimbi” tra questa area e l’inizio del villaggio PadovaViva, con tanto di animatori (Paolo e Ilaria di Animazioni Padova), truccabimbi e babydance (a cura di Associazione Bebelguà benessere & arte)!
Fin qui l’animazione. E quanto alla corsa? Bambini ce n’erano? E passeggini?
Certo! Anzi, la Family Run era in prima linea! Essendo previsti percorsi di diversa lunghezza, abbiamo dato 3 partenze differenti, ciascuna con in testa i pacers (anche se a me piace molto di più chiamarli leprotti!) a dettare le andature camuffati da personaggi delle fiabe o dei cartoons!
Prima partenza per i runners; poi i camminatori; infine, appunto, la Family Run! E chi poteva guidarla se non il mio compagno Maurizio con il nostro Tommaso in passeggino? Ma quello che ci ha fatto più piacere, è stato vedere anche tanti altri stroller runner!
È stato difficile trattenere tutti i genitori coi passeggini per fare una foto: qualcuno ci è scappato. Ma abbiamo comunque immortalato un bel gruppetto! La maggior parte si è avventurato sul percorso breve di 6 km, qualcuno più audace sul percorso dei 12 km. E all’arrivo hanno trovato tutti tè caldo e biscotti a ristorarli; palloncini, caramelle e giochi per i bimbi; musica e animazione. Insomma: si sono e ci siamo divertiti tanto!
Foto di gruppo per alcuni degli stroller runners partecipanti a PadovaViva 2017
Un buon viatico per far crescere anche in Italia il movimento della corsa con il passeggino. Il vostro e altri esempi analoghi basteranno?
C’è tanto da lavorare per far crescere questo “mondo”. Mi rendo conto che lottiamo contro 2 solidi muri. Il primo: i genitori che preferiscono far sport da soli e magari lasciare i bimbi con i nonni o con le tate davanti alla tv. Il secondo: i genitori pigri.
Ma io ci credo profondamente e continuo ad investire perché vorrei sempre più piccoli nelle nostre piazze: a giocare, a correre, a respirare “aria di fuori”! Si continua a seminare, perché i bimbi sono lo spettacolo più bello della vita! Quindi non posso che fare un appello ai genitori: portate i vostri piccoli a correre con voi. Quando sono piccoli, in passeggino. Quando cresceranno, a piedi.
Voi vi divertirete. E loro vi saranno grati. Adesso e in futuro! Avanti tutta!
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