Babyrun

The stroller moving world

  • Chi siamo
    • Progetto
    • Statuto
    • Testimonial
    • Contatti
    • Privacy Policy
  • Corriamo a Tavola
  • News&Curiosità
    • Attualità
    • Racconti di corsa
  • TESSERAMENTO
    • Regolamento Team
    • Come tesserarsi stagione 2019/2020
    • FAQ Tesseramento
    • Babyrun Story
  • Running
    • Personaggio del mese
    • Corse stroller friendly
    • Tutorial
  • Attrezzatura
    • Schede tecniche
    • Negozi specializzati
    • Mercatino dell’usato
  • Wellness
    • Fitness
    • Alimentazione
    • Ricette
  • Gravidanza
  • Viaggiare
  • Cassa
  • CONTATTACI
  • BLOG

Seggiolini auto per piccoli viaggiatori: pronti, partenza, via!

Posted bydottoressa Gabriella Regis - nutrizionista Babyrun on 11.01.17

Era l’estate del 2011. Torrida. Sveva stava per nascere, e, tra le mille altre cose che io e mio marito ignoravamo completamente della nuova avventura, ce n’era anche una prettamente tecnica: come si monteranno mai il trio e il seggiolino auto?!

E via di bizzarre prove per ripassare come legare la pupetta, come sganciare l’ovetto… Il tutto con un assistente d’eccezione: un vecchio Cicciobello, tramutato suo malgrado in cavia, che le misure e la postura non saranno proprio le stesse, ma un pochetto a un bambino assomiglia 😀

Che tenerezza, ripensare a noi in quei momenti! In realtà, in uno slancio di ingenuo ottimismo, ci sentivamo preparati ad ogni evenienza, senza minimamente immaginare che avremmo dovuto conseguire, da lì a poco, una laurea in ingegneria termonucleare per montare il seggiolino auto successivo: aggancia gli Isofix, fissa la cintura dietro, sposta la levetta laterale, poi quella frontale, poi gira la manopola… eh, insomma, non più tardi di 5-6 anni fa, per chi non aveva un po’ di sangue Ikea-svedese che gli scorresse nelle vene, far viaggiare al sicuro il bambino era un’ardua impresa!

Seggiolini auto: novità nella normativa 2017

I neo-genitori che si apprestano oggi a comprare e montare il seggiolino auto non sanno quanto sono fortunati! Infatti, la nuova normativa che ne regolamenta l’uso, passata alla fase due proprio nell’estate del 2017, prevede una serie di cambiamenti tra cui anche il miglioramento nella facilità d’installazione, grazie ad accordi tra produttori di seggiolini auto e costruttori di veicoli.

Ma, in soldoni, che cos’è cambiato? L’utilizzo dei seggiolini auto viene regolato da due normative che coesistono: la normativa R44/04 (che fa riferimento al peso del bambino) e la normativa R129 (i-Size) (che fa riferimento all’altezza del bambino), entrambe modificate dall’attuale normativa europea.

La normativa europea R129, la più recente, è entrata in vigore da fine 2013, seguendo diverse fasi di attuazione: la prima fase, partita appunto nel 2013, riguardava i seggiolini con aggancio Isofix, obbligatorio per bambini dalla nascita fino a 105 cm di altezza.

La seconda fase, in vigore dall’estate 2017, riguarda invece i bambini da 100 a 150 cm di altezza. Le novità sono state introdotte proprio per garantire standard di sicurezza più elevati per i nostri figli. In precedenza, nei test venivano impiegati manichini di tipo diverso, in grado di fornire informazioni meno complete rispetto ai danni subiti dal bambino durante l’impatto. Migliorando la tecnologia, gli attuali manichini usati nei crash test danno risultati migliori e più attendibili.

Inoltre, prima veniva valutato solo il danno da impatto frontale, mentre ora si tiene conto anche delle conseguenze da impatto laterale. Da qui risulta chiaro perché le classiche alzatine, usate in precedenza ora non sono più giudicate idonee a garantire la migliore protezione del bambino: queste permettevano solo di alzare il bambino per permetterne l’aggancio con le cinture di sicurezza, ma erano del tutto sprovviste delle protezioni laterali presenti nei seggiolini che ora dobbiamo usare anche per i bimbi più grandi.

I babyrunners Leonardo e Sveva sui seggiolini RodiFix AirProtect by Bébé Confort (CLICCA QUI PER LA SCHEDA TECNICA). Sveva, sul seggiolino colore Nomad Grey, ha la cintura agganciata regolarmente. Leo (sul seggiolino colore Nomad Blu) mostra, invece, come non vada agganciata la cintura: allentata e sotto l’ascella

Ne è conseguita anche una nuova classificazione dei diversi gruppi di seggiolini, che prima seguivano la distinzione in categorie di peso dei bambini, mentre ora si basano l’altezza in cm.

La fase 2 della normativa R129, riguardante i bambini da 100 (4 anni circa) a 150 cm (12 anni circa), non prevede l’obbligo dell’uso del sistema Isofix (al contrario dei seggiolini per i bambini più piccoli). È obbligatorio, invece, l’uso del sistema di ritenuta (che sia un seggiolino o solo un’alzatina) fino ai 150 cm di altezza. Con una distinzione circa l’uso delle alzatine per i bambini entro questa fascia. Vale a dire che sarà vietata l’omologazione e quindi l’uso delle alzatine per i bimbi fino ai 125 cm di altezza (8 anni circa).

Perché? Innanzitutto per il discorso dell’impatto laterale di cui sopra: l’alzatina non protegge i bambini in questa questa evenienza. Inoltre, va ricordato che usando il seggiolino con schienale è possibile posizionare al meglio, sulla spalla del bambino, la cintura , che risulta così avere un’azione più efficace nel proteggere il piccolo mentre viaggiamo. Proprio per rafforzare questo punto, la normativa R129 prevede anche che, con l’attuazione della sua seconda fase, sarà possibile omologare solo seggiolini dotati si schienale.

Uso dei seggiolini auto in Italia: un’abitudine per pochi

Fin qui, la normativa. Ma, soprattutto, il buon senso e il vero amore e rispetto che dobbiamo nei confronti dei nostri figli. Sembra scontato, ma quante volte avete strabuzzato gli occhi in strada o magari fuori dalla scuola di vostro figlio, vedendo genitori o nonni che caricano i bambini in auto, facendoli sedere semplicemente sul sedile posteriore, o ancora “meglio” tenendoli loro stessi in braccio? Sicuramente hanno quanto meno un’elevata dose di autostima per arrivare a pensare che le loro braccia siano più sicure ed i loro riflessi più pronti di un sistema di sicurezza pensato, studiato, costruito e testato proprio per ridurre al minimo gli effetti gravissimi di un incidente stradale…

Le statistiche, ahimè, parlano chiaro al riguardo: solo 4 genitori su 10 assicurano il bambino sui seggiolini prima di mettersi in viaggio, e al Sud Italia la media scende ad appena 2 genitori su 10. Disarmante sapere, cifre alla mano, quanto sia ancora vincente l’atteggiamento del “Massì, che vuoi mai che succeda”. O, ancora peggio, l’incosciente arroganza di chi, se solo gli fai notare l’irresponsabilità del suo comportamento, ti risponde, con un “A te che c… te ne frega?”, in cui la volgarità e la storpiatura grammaticale non sono certo gli aspetti più inquietanti…

E allora, proprio come succede con i nostri figli, quando fanno i capricci e si ostinano a fare un gioco pericoloso anche dopo averglielo impedito più volte e averli avvisati che se non la smettono poi si faranno male, anche per gli automobilisti che non rispettano l’uso dei seggiolini in auto, esiste la giusta punizione. Non possiamo metterli seduti in un angolo a riflettere su ciò che hanno fatto (anche perché non ci sarebbero abbastanza angoli per tutti, a giudicare dalle statistiche!), ma, molto più pragmaticamente, si incorre in una multa che va da 80 a 323 euro. Inoltre, dopo due multe nell’arco di due anni, si incorrerà nella sospensione della patente per un periodo che va da 15 giorni a 2 mesi.

Sanzioni giuste. A patto che vengano applicate davvero. Il che, tuttavia, implica verifiche massicce e capillari, che si scontrano con l’ormai strutturale carenza di organico delle forze dell’ordine. Di qui, una suggestione neanche troppo provocatoria: perché non partire con controlli a rotazione all’ingresso e all’uscita delle scuole? L’esperienza personale dice che anche un occhio profano, di infrazioni ne vede quotidianamente di tutti i colori. Due occhi allenati allo scopo, potrebbero pizzicarle tutte e reprimerle in maniera continuativa. Almeno fino a quando il rispetto delle regole e il buon senso non diventino la prassi…

Un breve inciso: dal momento che le cifre sono queste, si capisce subito che il problema della sicurezza dei bambini in auto è sentito da una minoranza della popolazione. Quindi è anche chiaro che, ad esempio, sia rimasta lettera morta la petizione lanciata lo scorso anno su Change.org, da Barbara Durand (già conosciuta dai babyrunners in quanto istruttrice di Disostruzione Pediatrica Torino Salviamo); una raccolta firme indirizzata a Ministero dei Trasporti e Centrale Taxi, in cui si chiedeva di obbligare le centrali taxi, quantomeno in fase di prenotazione, ad offrire il servizio di disponibilità di seggiolini auto.

Sicuramente questa richiesta non sarebbe facile da attuare e gestire, ma, come sempre, alla base di tutti i cambiamenti c’è la volontà nell’attuarli.

AxissFix Air: l’evoluzione del seggiolino auto con airbag integrati

Nonostante lo scenario fin qui poco confortante, esistono comunque, anche in Italia, genitori che amano condividere con i figli la loro passione per il viaggio e per una vita attiva , e per i quali la sicurezza negli spostamenti non è un optional. Ebbene, da alcune settimane, questi genitori possono contare su una novità a marchio Bébé Confort: si chiama AxissFix Air (CLICCA QUI PER LA SCHEDA TECNICA), ed è un seggiolino per bambini fino a 105 cm di altezza, che è dotato di airbag integrati.

Questi airbag, in caso di impatto frontale, si attivano in una frazione di secondo per andare a proteggere le spalle e la testa del piccolo, per poi sgonfiarsi dopo un secondo così da evitare qualsiasi rischio di soffocamento (vedi scheda del prodotto).

Questo seggiolino è in grado di ruotare di 360° così da facilitare i genitori quando devono inserire il bambino ed allacciare le cinture, e si può posizionare, per i primi due anni di vita (fino all’altezza di 87 cm), in senso contrario di marcia, e poi fino ai 4 anni (105 cm di altezza), nel senso di marcia. Tradotto in numeri, la presenza degli airbag integrati permette a questo prodotto di essere più sicuro del 55% per il collo e del 25% per la testa, rispetto a prodotti simili ma privi di airbag.

Cari genitori babyrunners, diamo spazio alle vere esigenze di sicurezza e salute dei nostri figli e non lasciamoci intimorire dal capriccio estemporaneo di quando non vogliono restare legati sul seggiolino: gli strumenti ci sono e sempre più innovativi. Usiamoli!

Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbero interessarti anche:

Autunno: cosa fare all’aria con i bambini (non solo) in Trentino

Una giornata con i bimbi alle Colline di Giuca

Corre con il bimbo in passeggino fino al… mare padovano

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • WhatsApp

Category: viaggiare Tags: bambini, mamma, papà, viaggiare con bambini

Leave a Reply Cancel

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter

Cerca nel sito

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

I miei Cinguettii

Tag

allattamento allenamento allenarsi in gravidanza Attività con bambini attrezzatura babyrun stroller running team Babyrun Torino bambini bambino in passeggino benessere correre con passeggino corsa con passeggino corsa passeggini Fidal genitori con passeggino gravidanza guinness world record half marathon mamma mamma con passeggino mamme di corsa mom pushing stroller papà passeggini passeggini da corsa passeggino passeggino da corsa passeggino gemellare post sponsorizzato ricette salute sana alimentazione stroller fitness stroller race stroller running stroller trekking stroller walking Theresa Marie Pitts una mamma di corsa a... USA vacanze con il passeggino verdura viaggiare con bambini viaggi con il passeggino vita all'aria aperta

Disclaimer

Quelli presentati nelle varie sezioni del sito sono semplici consigli, e non si sostituiscono a consulenze mediche e/o sportive professionistiche.

Babyrun, All Rights Reserved ASD Babyrun 2013 • Sede legale: Strada Preserasca, 8 – 10024 Moncalieri (To) • Telefono: 347.4416177 • E-mail: [email protected] ​C. Fiscale e Partita Iva: 10886760015 • Iscrizione nel Registro CONI n. 189551 • Affiliazione UISP n. A051334