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Un weekend a Firenze: corse a piedi, e… turismo in passeggino!

Posted bydottoressa Gabriella Regis - nutrizionista Babyrun on 03.15.18

Dalla Lombardia al Veneto, dal Piemonte alla Toscana fino alla Puglia: la partecipazione a gare podistiche degli stroller runners sta conquistando la penisola! Ma non tutte le corse sono praticabili con il passeggino. E allora che fare? Se le gare sono due, è più semplice: mentre il papà sta con il piccolo, la mamma corre, e viceversa! E poi… tutti e 3 a godersi la città con il passeggino!

È quello che hanno fatto, a Firenze, Barbara Sturaro, vicepresidente del comitato Marcia Padova, nonché fresco membro del Babyrun Stroller Running Team, il compagno Maurizio Bellato e il piccolo Tommy. Ecco la cronaca del loro weekend!

Sempre di corsa, con il passeggino o senza

Le avventure dei Bellato continuanoooooo!

Dovete sapere che papy Maurizio Bellato ogni anno partecipa ad una sorta di “totip-trail” e anche quest’anno ha vinto un pettorale! E così siamo partiti alla volta dell’Eco Trail di Firenze, e ne abbiamo approfittato per regalarci un weekend in famiglia, tra visita della città e sport! Si, infatti qualche giorno prima della partenza mi accorgo che, proprio nei giorni dal 2 al 4 marzo, quando Maurizio avrebbe partecipato al trail, in città avrebbero organizzato anche una garetta di 13 km in centro, e quindi decido di iscrivermi, tanto non sarebbe stata di ostacolo a nessuno dei nostri precedenti piani “sportivo-turistici”!

In viaggio con trolley, ombrelli e passeggino

Nel primo pomeriggio di venerdì 2 marzo partiamo: un trolley, due borsoni in spalla, passeggino col nano (abbiamo optato per quello leggero da città) e due ombrelli perché pioveva… insomma, il minimo indispensabile, quando ci si sposta in famiglia 😉 !

Prendiamo prima il tram fino alla Stazione di Padova, poi il treno Italo fino a Firenze. Tommy è elettrizzato: due treniiiiii, uno blu e uno rosso! E tanta eccitazione si concretizza durante il viaggio: per tutto il tempo non ha mai chiuso occhio, doveva fare di tutto! Per fortuna i signori seduti davanti a noi ridevano…

Arriviamo a Firenze e continua la baraonda: bagagli, ombrelli, metti il piccolo seduto in passeggino e… Ah, già, naturalmente ci serve anche il navigatore per arrivare al B&B. Si, certo, è una prova da funamboli riuscire ad andare avanti con tutte quelle cose in mano, la pioggia, il cellulare, e oltretutto immersi nel caos della gente. Dopo un km circa, però, arriviamo alla metà! Tommy che si toglie le scarpe, che volano, tira fuori le macchinine e tutto il resto, “Stai calmino un attimo!”, ma niente da fare, il nostro tentativo di rabbonimento non sortisce alcun effetto.

In qualche modo cerchiamo di “riposarci” un’oretta e poi, vestita di tutto punto e pronta per la mia corsa, si esce! Io con borsone a tracolla e Mauri con passeggino e Tommy. Ci fermiamo a mangiare qualcosa ed il piccolo finalmente crolla (vorrei ben vedere: era sveglio dal mattino, l’eccitazione del viaggio gli aveva fatto saltare il sonnellino pomeridiano ed erano ormai le 19.30!).

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La salita per raggiungere la partenza della corsa

A questo punto non ci resta che raggiungere la partenza della mia 13 km, quindi chiediamo alla ragazza del bar quanto ci si impiega per Piazzale Michelangelo e lei, strabuzzando gli occhi, esclama: “A piedi?!?! Voi siete matti, c’è una mega salita! Impossibile! Con il passeggino, poi! Ci sono anche degli scalini da fare!!!”. Vabbeh, usciamo, ci guardiamo e ci capiamo al volo: “Andiamo a piedi, le sfide ci piacciono!”.

Così ci siamo incamminati e, dopo 2,5 km, ecco il preannunciato salitone infinito (anzi, a proposito, che fine ha fatto quella mia foto dove spingo il passeggino in verticale?!?!); a seguire, 3 giri di scalini che abbiamo affrontato sollevando Tommy e passeggino di peso e poi, finalmente, siamo sbucati a pochi metri dalla partenza e ci siamo goduti Firenze by night, proprio sotto di noi! Che spettacolo!

La corsa By Night e gli ultimi metri con il passeggino

A questo punto, ritiriamo i pettorali, bacio i miei uomini e parto per questo piccolo viaggio di saliscendi: munita di lampada frontale, corro tra viuzze e monumenti, entrando anche dentro Palazzo Pitti, correndo attraverso i Giardini di Boboli. Un percorso bellissimo ed emozionante. Arrivo felice e contenta, senza aver preso nemmeno una goccia di pioggia, peraltro, e percorro gli ultimi metri spingendo il passeggino con dentro Tommy, che fino a quel momento era rimasto ad aspettarmi con Mauri.

Nonostante il sonnellino, l’eccitazione della giornata non l’aveva ancora abbandonato ed infatti, mentre io correvo, lui ha fatto un po’ impazzire papy, ma anche questa volta ce l’abbiamo fatta! Ah, comunque, già soddisfatti ed appagati della nostra sfida all’andata, per il ritorno al B&B abbiamo optato per un pullman!

L’Eco Trail di papà Maurizio

Il giorno dopo, sabato 3 marzo, Mauri ha preso parte al suo trail la cui lunghezza, però, nel frattempo, è stata ridotta, a causa del meteo infausto, dagli 80 ai 42 km. Al mattino presto lui parte per la sua gara e noi rimaniamo a nanna ancora un po’, tanto la pioggia è battente ed invoglia a stare al calduccio. Lascio riposare Tommy fino alle 9.00, che deve recuperare dalle fatiche della giornata precedente; poi facciamo colazione e con calma usciamo (e che Dio ce la mandi buona!).

Prendo ombrello e passeggino ma, strada facendo, andando alla stazione, trovo un bazar e lì decido che è meglio attrezzarsi anche con due impermeabili! Ci vestiamo lì, davanti al negoziante, e ripartiamo! Dopo aver comprato i biglietti ed aver aspettato il pullman alla fermata, con somma gioia di Tommy, saliamo: lui, super contento, guarda tutte le auto sfrecciare e i 40 minuti di viaggio gli volano così! Nel frattempo, purtroppo, mi accorgo che la pioggia è ripartita e a catinelle.

Scendiamo in Piazzale Michelangelo: tento di portare Tommy al riparo sotto ad un gazebo ma lui tutto vuole fare tranne che stare inchiodato lì sotto, anzi: il piccolo vuole spingere il passeggino tra le pozzanghere, sotto la pioggia battente! Provo a trattenerlo e poi lo lascio fare: che tenerezza vederlo giocare così, con un nodo davanti ed uno dietro all’impermeabile troppo lungo per lui! Poi provo a spostarlo sotto al gazebo di uno sponsor, giochiamo un po’ con delle palle ma il diluvio non accenna a diminuire.

Controllo gli intermedi e mi rendo conto che papy dovrebbe arrivare, quindi ci portiamo alla zona di finish. E infatti, dopo una ventina di minuti arriva.

Lo vedo e capisco subito che qualcosa non va, per cui corro con Tommy oltre il Finish e lo vedo molto bianco in volto. Un volontario della Croce Rossa viene in nostro soccorso e lo accompagna nella loro tenda, e noi a ruota. Lì dentro c’è un bel calduccio: lo fanno spogliare e lo coprono per bene (santissimi i volontari!!), beve tantissimo e si riprende, tanto che dopo un po’ riesce pure a mangiare! Insomma, cos’era successo?! Il nostro testa matta si è scordato di bere lungo la gara e si è disidratato! Vabbeh, alla fine di questa disavventura usciamo insieme dalla tenda e pensiamo bene di tornare indietro con un comodo pullman!

Arrivati al B&B Maury si è riposato qualche oretta e poi, verso sera, siamo usciti per andare a mangiare la nostra meritata FIORENTINA! Per fortuna anche la pioggia non era più così assediante per cui lungo la strada (percorsa rigorosamente a piedi) ci siamo potuti godere monumenti by night e aperitivi!

Firenze in famiglia: tra corse e turismo

Il giorno successivo, domenica, ne abbiamo approfittato per fare i turisti al 100% ed anche il tempo è stato più clemente: ha fatto capolino persino un timido sole! Abbiamo, ovviamente, camminato tantissimo: visto tutte le piazzette, percorso l’affascinante Lungarno, fino ad approdare, verso ora di pranzo, in un’osteria dove, finalmente, Tommy si è addormentato! E così io e il papy ne abbiamo approfittato per andare alla mostra interattiva di Monet! Ci siamo regalati una magica oretta, un viaggio indimenticabile tra musiche, colori, e le meravigliose tele, stesi come se fossimo su un prato a guardare le stelle cadenti!

Usciti da questa magica atmosfera ci siamo ri-catapultati nel vortice di gelato, corse, pozzanghere e turismo a portata di nano fino a sera, quando siamo poi tornati a prendere i bagagli nel B&B e, caricati al massimo (vedi partenza!), siamo schizzati via verso la stazione per il ritorno. Secondo voi Tommy ha dormito durante questo viaggio? Naturalmente no, non ha chiuso occhio nemmeno al ritorno e, anzi, l’avventura è stata talmente entusiasmante che, a distanza di tanti giorni, continua a parlarne!!!

E ti rendi conto di quanto importante sia essere squadra, quanto importante sia capirsi e supportarsi! Altra grande lezione di… famiglia!

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Category: Racconti di corsa Tags: Attività con bambini, corsa con passeggino, mamme di corsa, papà, stroller running, viaggiare con bambini

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