Una nuova, straordinaria, avventura a 3 ruote per una stroller running family ormai rodata! Domenica 5 agosto 2018, Silvia Gambino, 27 anni, psicologa e il marito Dario, 39 anni, giornalista sportivo, si presenteranno infatti ai blocchi di partenza della Maratona di Ragusa, detta la Filippide (secondo il mito, il primo a correre la distanza di 42, 195 km che separa le città di Atene e Maratona, appunto), cui parteciperanno con la piccola Zoe comodamente seduta a bordo del suo passeggino Babytrend Expedition!

Silvia, Dario: come mai avete scelto proprio la Maratona di Ragusa e perché avete deciso di correrla con Zoe in passeggino?
La scelta della Filippide, nel ragusano, è indubbiamente dettata dal cuore. Io e Silvia siamo siciliani di nascita (palermitani per la precisione) e romagnoli d’adozione. L’estate è il momento giusto per tornare a “casa” e trascorrere un po’ di tempo con la famiglia. D’obbligo, però, studiare il calendario podistico delle località che visitiamo. E ci è subito saltata agli occhi questa gara.

Si tratta di una prova molto affascinante: banditi cronometri, gps, cardiofrequenzimetri, orologi e qualsiasi strumento “moderno”. Sarà la natura a scandire il tempo. Si correrà nel silenzio e ascoltando il proprio corpo. Non saranno presenti neppure le indicazioni chilometriche lungo il percorso. Un vero e proprio ritorno alle origini, sia geografiche (per noi) che della corsa… appunto come Filippide.
Al termine, naturalmente, sarà rilevato il tempo impiegato ma, come già detto nella nostra precedente intervista, per noi non è la parte più importante delle competizioni.

Inizialmente pensavamo di partecipare solo noi, lasciando Zoe in compagnia dei nonni. Poi, dopo una chiacchierata con l’organizzatore, abbiamo valutato l’idea di correre anche questa gara tutti e tre insieme. Per noi è un modo in più per condividere del tempo di qualità facendo qualcosa che ci unisce e soddisfa.
Però qualcuno potrebbe pensare che un’intera maratona, ad agosto, in Sicilia, sia un’esperienza un po’ estrema per una bambina in passeggino. Come rispondete?
Come anticipato abbiamo contattato l’organizzatore per avere maggiori dettagli sulla corsa ed il clima che ci aspetta. La partenza è fissata per le 4.30 del mattino. Il che ci permetterà di evitare le alte temperature dell’Isola. La zona, infatti, prima dell’alba offre una piacevole frescura. Abbiamo previsto di raggiungere il traguardo quando il sole non sarà ancora caldo.
In ogni caso, avremo con noi la nostra solita dotazione di “viveri”. Perché quando corriamo con Zoe non è raro fermarci per un picnic improvvisato per poi ripartire. Non ci interessano le prestazioni sportive al top (non correremmo con un passeggino se così non fosse). E per questo tagliare il traguardo con mezz’ora di ritardo non ci crea alcun problema se durante la gara abbiamo trascorso quel tempo per una merenda o per fermarci a giocare.

In ogni caso, il passeggino di Zoe ha un tendalino molto efficiente con due retine d’areazione. Correndo si crea un costante ricircolo di aria e la nostra piccola taglia il traguardo sempre fresca e riposata (noi un po’ meno). La nostra filosofia, come quella di ogni stroller runner del resto, è quella di mettere al primo posto il benessere del proprio figlio.
Come vi siete allenati in vista di un evento sportivo così impegnativo?
Non abbiamo seguito tabelle particolari o allenamenti specifici. In questi mesi ci siamo allenati con Zoe e per lei ripetute, variazioni, “lunghi” eccessivi sarebbero stati inutilmente noiosi. Abbiamo puntato sulla costanza e su scenari divertenti.
Abbiamo corso molto sulle colline intorno a Cesena alla ricerca degli animali del bosco (abbiamo incontrato lepri, daini e scoiattoli), sulla sabbia tra Cesenatico e Cervia e in pineta. Immancabile correre lungo quello che Zoe chiama “il bosco delle fate”, ovvero la strada bianca che costeggia il Savio. Ogni uscita è scandita da fiabe e racconti che inventiamo al momento guardandoci intorno. Un giorno abbiamo trascorso un intero pomeriggio a correre tra i giganti del sole (i girasoli).

Altre volte abbiamo creato le montagne russe lungo i sali-scendi della pineta di Cervia. Il gioco è ciò che ha contraddistinto la nostra preparazione ed abbiamo fatto addominali… a suon di risate! In palestra, invece, abbiamo curato il potenziamento di braccia e spalle per incrementare la resistenza ed evitare fastidiosi dolori.
Ora però il tempo dell’allenamento è quasi finito, e la maratona è alle porte: quali sono le vostre sensazioni? Che cosa vi aspettate da questa esperienza?
L’obiettivo è di divertirci anche questa volta il più possibile e di godere di scenari fantastici. Potremo assistere allo spettacolo dell’alba nelle campagne siciliane. Partiremo dalla collina per raggiungere la spiaggia di Marina di Ragusa con il traguardo proprio davanti la villa resa celebre dalla serie del Commissario Montalbano. Abbiamo visto alcuni scatti delle zone che attraverseremo e già pregustiamo ciò che ci aspetta.
Siamo molto emozionati all’idea di correre in Sicilia. Paradossalmente sarà la prima volta in gara e soprattutto sarà il nostro debutto in una Maratona sull’Isola. Come potete intuire sarà la prima Maratona siciliana a cui ne seguiranno, in futuro, altre. Ci piace unire podismo e turismo. Il tutto essendo genitori e non solo runner.
Ulteriore motivo di emozione sarà la maglia che Zoe indosserà per l’occasione. Per la prima volta la nostra piccola esibirà con fierezza la maglia di Loris Cappanna #nonhopauradelbuio. Da pochi giorni abbiamo aderito all’Associazione Non Ho Paura Del Buio Aps che ha come fine principale, ma non solo, l’integrazione nella società di persone disabili con un occhio di riguardo alla pratica dello sport.
Abbiamo avuto modo di conoscere Loris in numerose competizioni sportive (Loris, non vedente, è campione paralimpico di maratona) e ci ha subito colpiti. È straordinario sia nello sport che nella vita ed il suo motto è “Non ho paura del buio” da cui ha preso il nome l’associazione. Anche la voglia di associarsi è nata spontaneamente da Zoe durante uno dei nostri allenamenti. Silvia ha avuto la prontezza di riprendere la scena col cellulare e da quel momento è partita la nostra affiliazione.

Dopo la maratona di Ragusa quale sarà il vostro prossimo traguardo da tagliare con Zoe in passeggino?
La “Filippide” di Ragusa sarà il primo passo che ci porterà, il 16 settembre, ancora una volta al “via” della Maratona Alzheimer. Anche in questo caso si tratta di una scelta dettata dalle emozioni. La nostra attività come podisti è iniziata proprio lungo la “10 Miglia dell’Alzheimer” quando ancora Zoe dormiva nel pancione della mamma. Ricordiamo con affetto la maglia di colore giallo e la battuta “sembro un limone” poco prima della partenza da Cesena alla volta di Cesenatico.
Da quel momento sono passati quattro anni e molti chilometri con un appuntamento fisso a settembre. Perché la prima “podistica” non si scorda mai e ci siamo ripromessi, ovunque ci porterà la vita, che torneremo sempre a correrla. Non solo per il valore affettivo, ma anche per la grande valenza che la corsa ha. Cancellare il silenzio verso una malattia che pian piano si insinua e cambia la vita non solo di chi ne soffre, ma dell’intera famiglia.

Di recente abbiamo avuto modo di fare un incontro speciale che abbiamo voluto raccontare sui nostri profili Instagram (@dario_42.195 e @silvia_run_zoe). Al termine di una garetta estiva abbiamo deciso di fare una corsa defaticante sulla spiaggia per fare anche qualche foto proprio con le maglie della Maratona Alzheimer. Per caso abbiamo incontrato un’altra coppia, una mamma ed una figlia. Quest’ultima ci ha confessato che la mamma aveva l’Alzheimer e con gli occhi colmi di gratitudine ci ha ringraziato per il nostro impegno. Già ne eravamo consci, ma quest’incontro casuale ci ha fatto rendere conto come un piccolo gesto per noi, correre una maratona a favore dell’Alzheimer, possa essere un motivo di speranza e gratitudine per qualcuno. Non sentirsi soli è spesso la cura più grande.
A fine anno chiuderemo la nostra stagione sulla distanza regina con Valencia. Anche in questo caso la scelta è tutt’altro che casuale. Si svolgerà il 2 dicembre, il giorno dopo il nostro anniversario di matrimonio che coincide proprio con il compleanno di Zoe. E allora, quale miglior modo di festeggiare per una famiglia di corsa come noi?
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