Babyrun

The stroller moving world

  • Chi siamo
    • Progetto
    • Statuto
    • Testimonial
    • Contatti
    • Privacy Policy
  • Corriamo a Tavola
  • News&Curiosità
    • Attualità
    • Racconti di corsa
  • TESSERAMENTO
    • Regolamento Team
    • Come tesserarsi stagione 2019/2020
    • FAQ Tesseramento
    • Babyrun Story
  • Running
    • Personaggio del mese
    • Corse stroller friendly
    • Tutorial
  • Attrezzatura
    • Schede tecniche
    • Negozi specializzati
    • Mercatino dell’usato
  • Wellness
    • Fitness
    • Alimentazione
    • Ricette
  • Gravidanza
  • Viaggiare
  • Cassa
  • CONTATTACI
  • BLOG

Ale, papà Andrea e nonno Vincenzo: tre generazioni di stroller runners

Posted byGianluca Palladino - Babyrun Project on 10.06.18

Ci sono casi in cui lo stroller running coinvolge un’intera famiglia e ben 3 generazioni: il bimbo in passeggino, il papà che lo spinge, e il nonno che li accompagna, mentre la mamma può godersi una domenica mattina di relax tutto per sé!

Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di Andrea Caretti: 37 anni, romano, tecnico del suono per film e serie tv, stroller runner per passione e neo-tesserato del Babyrun Team by Pronto Pannolino; della sua compagna Valentina; del figlioletto Alessandro, babyrunner di 22 mesi (“O, per meglio dire, di quasi due anni, perché i mesi si usano per le forme di Parmigiano”, ironizza il papà); e di Vincenzo, padre di Andrea e nonno sprint del piccolo Ale.

Andrea, da podista a stroller runner: che cosa ha fatto scattare la scintilla per la corsa con il passeggino?

Ho iniziato a correre nel 2011, a 30anni, per rimettermi in forma dopo anni di lavoro passati davanti al computer. Solo ultimamente avevo iniziato a partecipare a qualche gara, ma senza mai trovare la giusta motivazione. Poi, quando è nato Alessandro, i miei zii mi hanno regalato un Bugaboo Runner. E grazie a questo dono, ho scoperto un nuovo modo di fare sport, che consiste soprattutto nel passare del tempo all’aria aperta insieme a mio figlio. In realtà, tutti pensavano che lo avrei usato al massimo due o tre volte! E invece…

Dal passeggino da corsa alle prime uscite con Alessandro: come sono stati i tuoi esordi come stroller runner?

Ho dovuto trepidare che Alessandro compisse 5 mesi prima di avere l’ok di mamma Valentina per portarlo a correre. All’inizio piano pianissimo, e solo sulla pista ciclabile. Ho cercato di rendere per lui questa esperienza il più piacevole e divertente possibile, anche montando dei giochi colorati sulla barra del passeggino. E Alessandro ha fin da subito apprezzato le uscite di corsa, dormendo sempre per la maggior parte del tragitto!

Pian piano ho capito che le uscite insieme potevano essere davvero un allenamento a tutti gli effetti. Il mio corpo, il passeggino e soprattutto Alessandro rispondevano sempre meglio. E il passo migliorava ad ogni uscita. Ho notato che con lo stroller rallentavo di non più di 20-30 secondi al km rispetto alla mia media abituale, e quindi potevo mantenere un’andatura più che buona.

Le uscite si sono fatte sempre più frequenti e più lunghe. Poco per volta, inoltre, la domenica mattina è diventata stabilmente il momento dedicato alla corsa di papà e bimbo, per la gioia anche della mamma, che può riposarsi e dormire fino a tardi.

Intanto, la tua passione per lo stroller running è cresciuta progressivamente e hai iniziato perfino ad “elaborare” il passeggino…

Innanzitutto, Il bello del Bugaboo Runner è che permette di orientare il bambino fronte mamma (o fronte papà in questo caso!) per i primi mesi, per poi girarlo fronte strada, cosa che ho fatto quando Alessandro ha iniziato ad essere più curioso. A quel punto ho attaccato al passeggino una cassa bluetooth per ascoltare la musica. E ho montato sul manubrio uno di quei porta cellulari da mountain bike. In questo modo ho sempre sotto occhio Runtastic con i tempi e il passo della corsa e posso gestire la musica.

Ma non è tutto. Per i mesi più caldi, oltre a correre solo la mattina presto o al pomeriggio, ho anche installato un piccolo ventilatore portatile usb, che si attacca con una pinza (si trova su Amazon e Alessandro lo usa ovunque per tutta l’estate), e se serve anche un piccolo ombrello.

Insomma, sono sempre alla ricerca di piccole modifiche per il “nostro” passeggino! L’essere diventato stroller runner in un certo senso ti obbliga a pensare a molte più cose che al semplice setup scarpe-maglietta-gel. Devo sempre prevedere tutto quello che possa servire ad Alessandro: prima il latte, e ora che è più grande l’acqua e della pappa, di solito frutta frullata, che assomiglia molto ai carboidrati in gel che usiamo noi runners; infatti le nostre merende in corsa sono molto simili da questo punto di vista. E poi il fasciatoio da viaggio con i pannolini. Non mi è mai capitato di dovergli cambiare un pannolino in corsa, ma mai uscire senza.

Però ci sono anche vantaggi che non avresti senza lo stroller: il passeggino ti permette di portare con te anche il tuo ristoro personale. Nel “mio” passeggino non mancano mai l’acqua, i sali e i gel con i carboidrati per me.

E poi c’è da pensare alla parte “ciclistica”. Ho passato diverso tempo a ottimizzare il passeggino. Per gonfiare velocemente e in maniera precisa le gomme, ho preso una pompa che misura anche la pressione (come quella del benzinaio) perché avevo l’impressione che il passeggino fosse sempre un po’ squilibrato per via delle gomme. Quindi, prima di ogni uscita, e soprattutto prima delle gare, è d’obbligo un controllo gomme. Inoltre mi porto sempre dietro un fast-gel di quelli da bicicletta. Infatti, una volta in gara mi è capitato di forare e mi sono dovuto fare 10km con il passeggino con una ruota bucata!

Il prossimo passo è quello di mettere un campanello da bici e montarlo sulla barra per farlo suonare ad Alessandro. Lui si diverte a suonarlo e spesso può essere utile per farsi largo fra pedoni e podisti tapascioni in gara!

Qual è la prima gara cui hai partecipato con Alessandro in passeggino? Che ricordo ne conservi?

La prima uscita ufficiale è stata la We Run Rome 2017: la gara che si svolge nella capitale la vigilia di Capodanno. Un evento bellissimo, per via del clima di festa natalizio. E poi per il percorso che passa nel cuore della capitale. Ho scelto di partecipare alla non competitiva, perché avevo paura di dare fastidio, anche se poi mi trovo sempre in mezzo a corridori che vanno troppo lenti per il nostro ritmo.

È stata una gara bellissima. Alessandro è rimasto incredibilmente sveglio tutto il tempo. Era stregato da tutti gli altri podisti che ci correvano accanto, che lo salutavano, e da tutto il pubblico di turisti che lo applaudivano e lo incitavano al suo passaggio. Inoltre, sulla impegnativa salita del Pincio, diversi runners hanno voluto aiutarci e spingere anche loro per un tratto il passeggino. Ne è uscito il mio record con passeggino del 2017 sui 10km: 52’30” (ora migliorato a 47’16”)!

Andrea Caretti e il piccolo Alessandro sul rettilineo finale della We Run Rome 2017

Dopo di allora hai preso parte ad altri eventi podistici? Hai avuto problemi con l’iscrizione? E quale è stata la reazione degli altri runners e del pubblico nel vederti “sfrecciare” con Alessandro in passeggino?

Ho corso diverse gare con Ale in questi ultimi 10 mesi. Quasi tutte da 10 km: We Run Roma, La corsa di Miguel, La Deejay Ten, Corribravetta, Mamirun, e di recente la quella che mi ha dato più soddisfazione per impegno, tempi, risultati e distanza: la Mezza Maratona di Roma Via Pacis dove ho fatto il mio personal best sulla mezza, con 1.47.08. Ho migliorato di 50 secondi il mio miglior tempo individuale sulla mezza, a dimostrazione che la corsa con il passeggino può essere una cosa seria anche dal punto di vista agonistico e sportivo. È stata una corsa fantastica per me. Ale invece ha dormito tutto il tempo, ma ha apprezzato l’atmosfera alla partenza e all’arrivo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

In gara sono sempre tutti molto carini: salutano e si complimentano. Innanzitutto con me, ma anche con il bambino. In molti, poi, rimangono stupiti. I fotografi della Via Pacis, affiancandomi in moto per scattarmi delle foto in corsa, mi hanno chiesto, se fossi italiano, a dimostrazione che si vede lo stroller running come una pratica molto esterofila, nord europea. Era il 18° km, e con la poca voce rimasta ho risposto: “So de’ Roma!!”.

E poi ci sono le battute che più spesso sento, specialmente quando supero altro podisti tapascioni:

  • “oh no! Ce stanno a superà pure i minorenni…”
  • “oh non vale, quello c’ha er motore sul passeggino”
  • “Scusa che c’è posto anche per me sul passeggino?

Insomma, ai podisti romani non manca mai la battuta! In generale oggi vedo sempre accettata di buon grado la partecipazione con passeggino alle gare, sia da parte dello staff che dai podisti. Solo in passato ho trovato qualche resistenza da parte di alcuni organizzatori. È successo ad esempio con la Roma Ostia. Sono molto legato a quella mezza maratona. È stata la mia prima gara in assoluto e il mio sogno è farla con Alessandro. Ma nei due anni passati mi è sempre stato negato di poter partecipare con il passeggino. Ma per la prossima edizione, grazie al lavoro di promozione svolto da Babyrun e alla crescita del movimento degli stroller runners in Italia, gli organizzatori hanno dato l’ok, e così il 10 marzo 2019 sarò il primo stroller runner sulla Roma Ostia!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nel frattempo, in questa tua passione hai coinvolto anche un’altra persona della tua famiglia, che però non è la mamma di Alessandro, come invece spesso accade in altre coppie di genitori…

Nei miei anni da runners anche mio papà Vincenzo si è avvicinato alla corsa, ma mai seriamente. Quando è diventato nonno, però, ha visto che tutte le domeniche io uscivo con il passeggino da corsa e si è voluto aggregare a noi per passare più tempo possibile con Alessandro. Praticamente abbiamo trasformato la tipica domenica a pranzo dai nonni, nella domenica di corsa con il nonno! Io spingo, lui e il nipotino chiacchierano.

Così quando ho proposto a mio padre di partecipare alla Deejay Run 2017, lui ha accettato subito. È stata la prima gara per mio padre e non avrebbe potuto essere più bella. Girare per il centro di Roma, sotto il Colosseo, correndo noi tre con tutti i turisti che facevano il tifo per “il nonno e il bambino-da-corsa”. Ho chiuso la gara quasi 25 minuti più lento della mia media, ma è stata sicuramente la gara più bella che abbia mai fatto. Rimarrà per sempre uno dei ricordi più belli per me, come figlio e come padre!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Quindi, anche dal punto di vista familiare, consiglieresti lo stroller runners ad altri genitori e - perché no - a qualche nonno amante del podismo?

Ovvio! Consiglierei lo stroller running a chiunque. Ai genitori dico che se avete un nonno appassionato di corsa avete il babysitter perfetto. Il nonno si divertirà e il bimbo dormirà tutto il tempo stando all’aperta.

Ma, soprattutto, vorrei fare un appello a tutte quelle neo-mamme, che sono stanchissime e non possono più avere tempo per se stesse. A quelle neo-mamme che magari non possono più svegliarsi tardi la domenica mattina e hanno accanto un compagno che non è più tanto in forma e ha messo su un po’ di pancetta: “Regalate un passeggino da corsa al vostro marito o compagno! Fatelo andare a correre la domenica mattina”. Avrete un compagno motivato e un bimbo felice. Papà e figlio avranno un momento tutto loro che li legherà ancora di più. E voi mamme avrete la possibilità di dormire fino a tardi, riposarvi e avere tutta casa per voi. La mia compagna è la donna più felice del mondo. Ogni volta che vede gli zii non smette mai di ringraziarli per aver regalato a me il passeggino da corsa e a lei la domenica mattina in libertà!

Che cosa c’è nel futuro a tre ruote di Andrea e Alessandro… ed eventualmente del nonno?

Nel futuro di Alessandro spero ci sia ancora la voglia di correre con il papà. Altrimenti mi toccherà fare un fratellino\sorellina! Come detto, il prossimo traguardo in programma è la mezza maratona Roma Ostia 2019.

Quanto a nonno Vincenzo, credo che continuerà a correre con noi, e a fare gare. Il mio obiettivo per lui è fare una 10 km insieme sotto i 60 minuti.

Personalmente poi, dal punto di vista individuale, manca nel mio palmares la maratona, ma 42 km sono impegnativi e al momento non so se li potrà portare a termine con il passeggino. Magari mi ci dedicherò fra qualche anno, quando Alessandro non vorrà più stare sul passeggino.

E poi, ovviamente, sogno una mezza maratona a 80 anni… Io in carrozzella e Alessandro che mi spinge!

Se ti è piaciuto quest’articolo, ti potrebbero interessare anche:

Corri con il passeggino, corri con il Babyrun Stroller Running Team

Antonio: “Con lo stroller running un nuovo modo di vivere lo sport”

Meson Aletti: guantoni, fango e… stroller running!

Run like a dad: correre con il passeggino insieme a Baby Poz

Io corro, lui dorme: lo stroller running di Domenica e del piccolo Prospero

Stroller running: i 5 benefici per i neo-papà

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • WhatsApp

Category: Personaggio del mese Tags: babyrun stroller running team, correre con passeggino, corsa con passeggino, papà, passeggini da corsa, passeggino da corsa, stroller running

Leave a Reply Cancel

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter

Cerca nel sito

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

I miei Cinguettii

Tag

allattamento allenamento allenarsi in gravidanza Attività con bambini attrezzatura babyrun stroller running team Babyrun Torino bambini bambino in passeggino benessere correre con passeggino corsa con passeggino corsa passeggini Fidal genitori con passeggino gravidanza guinness world record half marathon mamma mamma con passeggino mamme di corsa mom pushing stroller papà passeggini passeggini da corsa passeggino passeggino da corsa passeggino gemellare post sponsorizzato ricette salute sana alimentazione stroller fitness stroller race stroller running stroller trekking stroller walking Theresa Marie Pitts una mamma di corsa a... USA vacanze con il passeggino verdura viaggiare con bambini viaggi con il passeggino vita all'aria aperta

Disclaimer

Quelli presentati nelle varie sezioni del sito sono semplici consigli, e non si sostituiscono a consulenze mediche e/o sportive professionistiche.

Babyrun, All Rights Reserved ASD Babyrun 2013 • Sede legale: Strada Preserasca, 8 – 10024 Moncalieri (To) • Telefono: 347.4416177 • E-mail: [email protected] ​C. Fiscale e Partita Iva: 10886760015 • Iscrizione nel Registro CONI n. 189551 • Affiliazione UISP n. A051334