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Come affrontare una curva con un passeggino da corsa

Posted bydottoressa Gabriella Regis - nutrizionista Babyrun on 03.27.18

Qualcuno tra voi starà spulciando il web alla ricerca di informazioni sulla corsa con il passeggino. Altri, al contrario, avranno già qualche chilometro alle spalle e qualche dubbio accumulato, dopo aver corso con il proprio pupetto.

Un quesito tra i più gettonati è: come affrontare una curva con il passeggino da corsa? Problematica che andremo a dirimere avvalendoci della collaborazione di 3 esperti del settore: Giovanna Ventura, alias FitMomInAction; Dario Marchini, alias Corro Ergo Sum; e Silvia Segala, alias Mamma Sportiva.

Ruota fissa o piroettante: una differenza importante tra i diversi modelli di passeggini da corsa

Come dice la nostra fitness coach Giovanna Ventura, “Correre con il passeggino, ovvero fare stroller running, è una disciplina a tutti gli effetti, e in quanto tale necessita di una preparazione e di una conoscenza specifica”.

Come potete leggere in questi articoli (uno e due), e vedere in questi video (UNO, DUE e TRE), proprio grazie all’esperienza e professionalità di Giovanna, abbiamo già trattato alcuni punti di questa complessità.

Oggi affronteremo un aspetto particolare della corsa con il passeggino, ma assolutamente non secondario: come approcciare una curva. Banale? Mica tanto: quando utilizzate un normale passeggino da città, le ruote piroettanti vi permettono di sterzare, dribblare ostacoli, girare in tutta scioltezza. Quando utilizzate un passeggino da corsa, invece, la ruota anteriore è fissa o, se piroettante, è bloccata, per garantire una maggiore stabilità durante la corsa.

Capirete, quindi, che curvare con la ruota bloccata del vostro passeggino sportivo non è proprio così intuitivo come con un tradizionale city stroller.

“Parleremo di un’azione ben specifica, che richiede un mix di abilità tecnica e preparazione fisica: curvare, durante la corsa col passeggino! - continua Giovanna -. I passeggini tecnici per stroller running hanno la caratteristica di avere tre ruote, di cui quella anteriore è bloccabile oppure già bloccata in partenza”.

Bugaboo Runner - Esempio di passeggino sportivo dotato di ruota anteriore fissa

Passeggini da corsa con ruota anteriore fissa

Alcuni passeggini utilizzabili per correre hanno, fin dal concepimento, una vocazione ben precisa per il running e per l’attività fisica all’aria aperta: nascono già, infatti, con alcune caratteristiche ben definite, tra cui la presenza della ruota anteriore fissa. Perché mai? “Quando si va a correre, o quando si cammina molto velocemente, la ruota ha bisogno di essere bloccata perché altrimenti non manterrebbe un assetto stabile e produttivo - spiega Giovanna - e di conseguenza le vibrazioni si ripercuoterebbero in malo modo sia sull’andatura, frenandola, sia sul passeggero, che sarebbe letteralmente sballottato e infastidito dal moto”.

Alcuni esempi di passeggini con ruota anteriore fissa?

  • i passeggini della serie Thule Glide, sia il primo modello che il Thule Glide 2 appena uscito
  • il Bugaboo Runner
  • l’Out n About Nipper Sport

(Cliccate sui link dei singoli passeggini per conoscere le loro diverse caratteristiche tecniche)

TFK Joggster Trail - Esempio di passeggino sportivo dotato di ruota anteriore piroettante, bloccabile all’occorrenza

Passeggini da corsa con ruota anteriore piroettante ma bloccabile

Altri passeggini sportivi sono, invece, più versatili: non sono progettati esclusivamente per genitori sportivi in senso stretto ma, più generalmente, per genitori dinamici e famiglie attive, che vogliono usare il passeggino sia per andare a correre, sia per camminare in mezzo alla natura, magari su sterrati, sia per spostarsi in città. E proprio per potersi spostare agilmente, questi passeggini, rispetto ai precedenti, hanno la ruota anteriore piroettante, bloccabile all’occorrenza.

Quali sono i più diffusi in Italia?

  • Knorr-Baby Joggy S
  • Baby Jogger Summit X3
  • Thule Urban Glide e Thule Urban Glide 2
  • Jané Trider
  • Bébé Confort Nova
  • Bébé Confort High Trek
  • Tfk Joggster Trail

“Io possiedo un passeggino con la ruota bloccabile - ci dice Giovanna - . Questo :)”

“In tutti i contesti in cui non sia necessario raggiungere alte velocità, - continua Giovanna Ventura - la ruota anteriore con mobilità a 360° si direziona molto agevolmente, e permette di muoversi con grande agilità e leggerezza. Il passeggino che ho io, per la sua struttura e le sue caratteristiche, è molto leggero, e questo meccanismo lo rende ulteriormente facile da utilizzare, anche per le persone con meno coordinazione e con meno forza.

Bloccare la ruota però significa mettere un limite a tutti i contesti nei quali sia necessario curvare. Ed è qui che devono entrare in gioco abilità e conoscenze specifiche per coloro che utilizzano il passeggino da corsa”.

Le due tecniche principali da usare per affrontare una curva con il passeggino da corsa

Esistono fondamentalmente due tecniche che vengono utilizzate per curvare spingendo un passeggino da corsa su strada o su un terreno poco accidentato. Vediamo, insieme a Giovanna Ventura e Dario Marchini, di cosa si tratta e come fare a capire, tra l’una e l’altra, quale sia la più adatta a noi.

“In entrambi i casi è necessario l’utilizzo di tutte e due le mani, differentemente da quanto accade invece durante la semplice dinamica di spinta - spiega Dario - . La maggiore difficoltà è data dal fatto che la ruota anteriore dello stroller, durante la normale azione di corsa, deve rimanere fissa (importante) per dare stabilità al passeggino stesso, a scapito chiaramente della sua manovrabilità. Pertanto nell’affrontare una curva è necessario variare la tipologia di presa, di spinta e di forza che si applicano allo stroller“.

  • TECNICA 1 - Esercitare pressione su una lateralità e alleggerire la pressione sull’altra lateralità del manubrio.

Giovanna ci illustra gli aspetti tecnici di questa prima tipologia: “Per compiere questo gesto è necessario mettere in atto una serie di meccanismi che sono probabilmente banali visti da fuori, ma tutt’altro che semplici se vissuti dallo stroller runner. Analizziamoli.

  • Innanzitutto, è necessario avere sotto controllo la piantina del percorso, conoscere in maniera approssimativa i punti in cui ci saranno delle curve e poter programmare un certo tipo di timing delle azioni. La coordinazione oculo-motoria che si mette in gioco farà sì che ci si prepari ad attuare i gesti necessari quando si comincia ad approssimare la curva.
  • A quel punto, bisognerà esercitare una pressione verso il basso sulla lateralità del manubrio che corrisponde alla lateralità della curva (freccia in corrispondenza della mano sinistra nella foto). Per capirci, per curvare a sinistra, è necessario spingere con forza in basso a sinistra sul manubrio, alleggerendo invece la pressione a destra, ed esercitando eventualmente una piccola forza di trazione verso l’alto dall’altra parte del manubrio (freccia in corrispondenza della mano destra nella foto).
  • Da un punto di vista muscolare, si esercita uno schema motorio molto bello, asimmetrico, che si chiama schema di spinta e trazione, meglio noto come push-pull. In tutto ciò, il tronco deve essere stabile e solido, perché rappresenta il perno di stabilizzazione che permette di svolgere tutto il movimento in sicurezza. Appare evidente ciò che accade all’interno del corpo, per chi guida il passeggino: l’addome è meravigliosamente attivato. In particolare, la muscolatura degli addominali obliqui, relativi alla lateralità sulla quale si esercita pressione per curvare, è fortemente reclutata”.

“Questa prima tecnica - commenta Dario - è un po’ più impegnativa, richiede più forza ed è utilizzabile solo da chi spinge uno stroller dotato di ammortizzatori posteriori. Più la pressione sarà elevata, più si stringerà l’angolo di curvatura.

Tale modalità è consigliata soprattutto a chi corre a ritmo veloce, perché permette di non perdere mai il controllo e la stabilità del passeggino. Di più difficile applicazione è, invece, per chi corre a ritmo medio-lento e non ha la possibilità di sfruttare la cinetica data dalla corsa”.

  • TECNICA 2 - Un altro modo per curvare consiste nell’esercitare pressione con entrambe le mani per sollevare la ruota anteriore e inclinare leggermente il passeggino verso l’alto, in modo tale da impennarlo.

“In questa maniera - spiega Giovanna - la ruota anteriore viene staccata dal suolo, e utilizzando la pressione sulle due ruote posteriori è possibile guidarle facilmente, eseguendo la curva nella direzione richiesta. Anche in questo caso, è necessario fare movimenti molto precisi, avere una buona coordinazione e una grande stabilità.

A questo si aggiunga il fatto che, essendoci a bordo un passeggero, è necessario calibrare l’inclinazione a cui lo si sottopone, per evitare di infastidirlo o di fare movimenti troppo bruschi e repentini.

“Questa seconda tecnica è, probabilmente, la più semplice - commenta Dario - ed è consigliata a chi corre a ritmi medio-lenti, in modo più stabile e controllato, e per affrontare le curve più strette. Se si sta correndo a velocità più elevata, è necessario prestare attenzione per non rischiare di sbilanciarsi troppo verso l’esterno della curva e perdere il controllo del passeggino”.

Come ci si può preparare a curvare con un passeggino da corsa?

Anche qui, naturalmente, sono preziosissimi i consigli e l’esperienza della nostra fitness coach di fiducia! Come spiega Giovanna “In entrambi i casi, è necessario innanzitutto fare pratica, quindi, provare e riprovare, finché questi movimenti non risultano naturali.

Come sempre, la specificità dello sport domina ogni altra forma di preparazione. Tuttavia, ci sono alcuni esercizi che possono sicuramente risultare utili nella preparazione dello stroller running e in particolare nei momenti nei quali è necessario curvare.

Guarda gli esercizi proposti in questo video.

Per quello che riguarda gli schemi motori di spinta e di trazione che sono necessari per curvare, puoi invece prendere spunto dal video seguente, che parla proprio dell’allenamento per la parte superiore del corpo, seguendo la logica di spinta e trazione (metodologia push - pull).

Indipendentemente dallo specifico gesto di curvare, questi esercizi sono ottimi per potenziare il tuo tronco, che è indispensabile per poter guidare bene un passeggino in corsa e mantenere efficiente una persona sana.

Buon allenamento, facci sapere come stanno andando i tuoi progressi! 😉 ”

Concludiamo con questo video che Silvia Segala, Mamma Sportiva, ha realizzato appositamente per noi, per riassumere visivamente le due tecniche utilizzate per affrontare una curva con un passeggino sportivo mentre si pratica stroller running!

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Category: Tutorial Tags: corsa con passeggino, passeggino da corsa, stroller running

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