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Cinque percorsi aperti ai passeggini alla Maratona Alzheimer 2018

Posted byGianluca Palladino - Babyrun Project on 07.04.18

Che cos’hanno in comune una patologia - l’Alzheimer - che colpisce prevalentemente gli ultra65enni, e una disciplina come lo stroller running i cui protagonisti sono, invece, bambini che difficilmente superano i 3-4 anni d’età? La Maratona Alzheimer del prossimo 16 settembre: tra gli eventi del calendario podistico nazionale su strada, uno di quelli più ben disposti nei confronti della corsa con il passeggino, tanto da averla esplicitamente prevista, per l’edizione 2018, al punto 3a del regolamento di gara, come stabilito dalla recentissima circolare Fidal 3745 dello scorso mese di aprile.

Cinque diversi percorsi immersi negli splendidi paesaggi della Romagna; un unico arrivo in quel di Cesenatico; la suggestiva dedica della half marathon all’indimenticato Ct azzurro Azeglio Vicini; la Maratona Alzheimer è un evento dalla valenza sociale ancor più spiccata di quella sportiva, e la storia che ha portato alla sua nascita vale davvero la pena di essere raccontata. Lo faremo per voce dell’associazione sportiva che questa manifestazione la organizza e la gestisce da 7 anni; e di chi l’ha ideata.

Una maratona, ma non solo, che si volge lungo i paesaggi della Romagna: quando e come nasce l’idea di creare una manifestazione a sostegno della lotta contro l’Alzheimer?

Maratona Alzheimer è nata da un intreccio di idee, storie, esperienze e saperi. Stefano Montalti, presidente dell’associazione Amici di Casa Insieme e ideatore della Maratona Alzheimer ha conosciuto la malattia nell’istituzione per l’assistenza agli anziani che ha guidato dagli anni ’90 al 2009 a Mercato Saraceno (FC).

Lasciamolo raccontare allo stesso Montalti: “Nell’allora casa di riposo ho trovato davanti a me la sig. ra A.F., infermiera, colpita dalla malattia di Alzheimer, il cui grido pressante in ogni momento della giornata, ci ricordava la sua presenza come persona. Ho visto la mia professoressa di matematica, il cui pensionamento anticipato sulle prime mi parve inspiegabile per l’amore con il quale si dedicava all’insegnamento, camminare incessantemente da un luogo all’altro, forse alla ricerca di luoghi e persone. Ho conosciuto famiglie toccate dallo stigma sociale e dall’isolamento a causa di un caro malato, per i comportamenti incontrollati collegati alla malattia.

Da qui è iniziato un lungo viaggio per cercare di restituire dignità alle persone, anche quando la malattia comincia a deteriorare la memoria dell’individuo, che via via perde la sua identità. Come ci dice Umberto Galimberti “la memoria è la mappa dei nostri ricordi e ci dice chi siamo e dove siamo”. Da qui sono partito, mosso da una nuova sensibilità, volendo realizzare un impegno concreto.

Così ho proposto ad Amici di Casa Insieme, associazione di volontariato, custode dell’anima delle prime esperienze Alzheimer nel cesenate, di realizzare un grande evento sportivo solidale: la Maratona Alzheimer. Si tratta di gare e camminate in prossimità della Giornata Mondiale Alzheimer che si snodano dalle colline della Romagna fino a raggiungere Cesenatico, il mare, la speranza. Un approccio alla malattia nuovo, che parte dalla socializzazione dell’evento per produrre innovazione tangibile nella prevenzione, nell’assistenza e nella ricerca”.

La suggestione è proprio nata cogliendo un elemento comune tra le persone con la malattia di Alzheimer ed i maratoneti. Anche i malati spesso si mettono in cammino (il cosiddetto “wandering”), senza una meta precisa alla ricerca di un luogo nel quale star bene; viceversa gli atleti trovano il loro benessere in modo consapevole nella corsa o nell’esplorare città e sentieri.

Dal 2012 Maratona Alzheimer ha aperto un’esplicita attività di solidarietà realizzata attraverso una rete di oltre 500 volontari, cinquanta associazioni sportive e di volontariato del territorio e dal piccolo staff dell’associazione Amici di Casa Insieme. Gli obiettivi si sono affinati nel tempo, fino a collegare le donazioni della Maratona al Fondo Alzheimer 360° per la prevenzione, l’assistenza e la ricerca. Il Fondo, aperto a donazioni su obiettivi condivisi dal mondo Alzheimer, opera per dare continuità all’impegno di Amici di Casa Insieme, che nella maratona di settembre ha la sua espressione più partecipata, alimentato da persone, runners solidali, associazioni ed aziende: una comunità riconoscibile del bene, responsabile nel presente e verso le generazioni future.

Oltre ai 42 km della maratona, sono previste altre distanze all’interno dell’edizione 2018?

La Maratona “Gran Premio Città di Cesenatico” porta dalle colline romagnole sino al mare, attraverso un percorso lineare, omologato FIDAL, con panorami emozionanti, passando tra paesini caratteristici. Si entra nella città di Cesena da Piazza del Popolo con la Fontana Masini, passando davanti alla storica Biblioteca Malatestiana, a Memoire du Monde, al Duomo di Cesena e allo Stadio, per poi proseguire sino al mare attraverso le campagne e giungere al Parco di Levante di Cesenatico, dove confluiscono tutte le corse e le camminate.

La gara prevede 2 traguardi intermedi: il primo posto nel paese di Borello, al 12° km circa, per il primo uomo e la prima donna assoluti; il secondo traguardo intermedio invece davanti all’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena, al 27° km circa, sempre per il primo uomo e la prima donna assoluti.

La 30 km di Maratona Alzheimer è invece una gara UISP su un percorso in linea che dal piccolo paese di Borello si unisce al percorso della Maratona e arriva sino al Parco di Levante di Cesenatico. Anche per questa gara è previsto un traguardo intermedio davanti all’Orogel Stadium Dino Manuzzi, fissato circa al 15° km, che prevede un premio per il primo uomo e la prima donna assoluti.

La Mezza Maratona - 1° Memorial Azeglio Vicini di Maratona Alzheimer, è omologata FIDAL e si snoda lungo un percorso pianeggiante e lineare per una gara davvero veloce, con partenza presso l’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena, il percorso si unisce a quello delle altre gare per giungere poi Cesenatico; quindi si prosegue per gli ultimi 5 km passando all’interno della città di Cesenatico, sino al molo per poi rientrare al Parco di Levante passando dai Giardini a Mare e sotto al grattacielo.

Per l’anno 2018, in seguito alla scomparsa dell’ex ct Azeglio Vicini, la Mezza Maratona sarà nominata “1° Memorial Azeglio Vicini” grazie ad una collaborazione con il Panathlon Club di Cesena. Il giorno della gara è prevista anche l’intitolazione a Vicini della Rotonda dello Stadio di Cesen,a nonché di un’altra rotonda a Cesenatico, proprio dove passerà la corsa, nel punto in cui sarà fissato un traguardo intermedio che vedrà ulteriori premiazioni.

Inoltr,e per chi non corre sono previste le camminate solidali adatte a tutti, in particolare la Marcia Alzheimer di 16 km - partecipata ogni anno da migliaia di persone - e Walking in Cesenatico di 8 km che permettono di unirsi in una giornata di aggregazione e divertimento all’insegna della solidarietà per sostenere chi lotta ogni giorno contro l’Alzheimer.

È questo connubio tra attività fisica e integrazione sociale che vi ha fatto aprire anche allo stroller running?

Le gare di Maratona Alzheimer si contraddistinguono per lo spirito solidale: in quest’ottica non potevano certo escludere gli stroller runners. Tutto è nato dalla presenza, sin dalla prima edizione, di gruppi di spingitori che danno la possibilità a chi non ce l’ha di avere per un giorno le ali ai piedi e il vento tra i capelli. Per questi gruppi, dal 2016 è stato istituito il Premio Vona in memoria di Paolo Turroni che ha corso alcune edizioni della Maratona Alzheimer spinto dagli amici. Il Premio Vona è dedicato ogni anno ad un gruppo diverso di spingitori!

Ebbene, negli ultimi due anni agli spingitori si sono aggiunti anche gli stroller runners (e chissà che non si possa prevedere un premio speciale anche per loro!). Lo scorso anno sono stati almeno diversi, qualcuno anche con 3 bambini sullo stesso passeggino! Da quest’anno abbiamo dato l’ufficialità della presenza di questi atleti inserendo esplicitamente nel regolamento la loro partecipazione, fattibile indicando al momento dell’iscrizione la loro caratteristica. Per evitare problemi di sovraffollamento, la partenza degli stroller runners è prevista in coda al gruppo. Ricordiamo inoltre che abbiamo a cuore anche lo sport paralimpico e abbiamo inserito l’iscrizione gratuita per atleti tesserati Cip e loro guide.

Avete due testimonial d’eccezione per lo stroller running: Dario e Silvia Gambino, con la piccola Zoe, che noi abbiamo conosciuto poco tempo fa in un’intervista. Come avete avviato questa collaborazione?

Dario e Silvia sono entrati nella famiglia di Maratona Alzheimer in punta di piedi… L’estate scorsa è arrivata una telefonata di Dario per sapere se sulla navetta che porta alla partenza (partenza e arrivo sono in due luoghi diversi) avrebbero potuto caricare un passeggino. Ci siamo subito incuriositi e da lì abbiamo conosciuto la famiglia Gambino.

Abbiamo scoperto che quella di settembre 2017 sarebbe stata per loro e la piccola Zoe la prima maratona, ma che avevano già partecipato alle camminate solidali di Maratona Alzheimer, sia quando Zoe era ancora nella pancia della mamma, sia con la bimba nel marsupio a 8 mesi di vita, e proprio da qui era nata la loro passione per la corsa.

Siamo subito entrati in sintonia con tutta la famiglia e con Dario in particolare, che è un giornalista professionista che ci fornisce un supporto importante anche per la comunicazione.

Stroller runners benvenuti, quindi. Ma sul vostro sito c’è anche una sezione che invita a diventare “runner solidale”: di che cosa si tratta?

I runners solidali sono persone con un grande cuore! Non corrono per sé stessi ma per sostenere un obiettivo importante: portare avanti la ricerca triennale sull’Alzheimer messa a punto dalla Fondazione Iret di Ozzano dell’Emilia, che ha fra i suoi obiettivi statutari lo studio di strategie per contrastare l’evoluzione di malattie neurodegenerative, prima fra tutte proprio la malattia di Alzheimer.

La ricerca, portata avanti dal biotecnologo Andrea Bighinati, avviata a giugno 2017 grazie alle donazioni raccolte in primo luogo dai runners solidali e anche da Associazioni Alzheimer dell’Emilia-Romagna, ha lo scopo di analizzare il decorso della malattia anche prima che compaiano i sintomi cognitivi, per indagare aspetti istopatologici ad oggi ancora poco esplorati, che potrebbero avere un ruolo causale nella progressione della malattia stessa.

Chiunque può diventare runner solidale: ci si pone un obiettivo personale (una gara o anche una camminata, una sfida), si crea una campagna di crowfounding online e si coinvolgono i propri contatti, amici, parenti e conoscenti per sostenere l’obiettivo prefissato.

Una cosa è certa: “Chi corre solidale vince sempre!”

Quindi, amici stroller runners, non avete che l’imbarazzo della scelta tra corse e camminate: scegliete quella più adatta a voi ed al vostro bambino e partecipate alla Maratona Alzheimer!!

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Category: News&Curiosità, Racconti di corsa Tags: corsa con passeggino, genitori con passeggino, mamme di corsa, papà, stroller running

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