L’importante è continuare a muoversi. Che peraltro, con le temperature rigide di queste ultime settimane, aiuta anche a scaldarsi! Per le uscite “allenanti” di stroller running, o per le gare corse spingendo il passeggino ci sarà sempre tempo: tornerà la bella stagione, il clima si farà un po’ più mite, i calendari podistici, da nord a sud, ricominceranno ad infittirsi.
Barbara Sturaro con il compagno Maurizio e il piccolo Tommy (in passeggino) alla Pancia Piena Run
Il dilemma dell’inverno. Correre con il passeggino, sì o no?
Nel frattempo, però, che fare? In inverno, il dilemma dei genitori sportivi è sempre lo stesso. Uscire con il bimbo nello stroller, anche per i più determinati, talvolta è davvero improponibile, a meno di optare per attività ad hoc, su percorsi in montagna studiati appositamente anche per i passeggini.
Ma per chi è abituato ad alternare le sedute di running individuale con qualche sgroppata insieme al piccolo, rinunciarvi del tutto per mesi e mesi non è il massimo.
Tommy fa capolino dal telo para-pioggia
Certo, quando ve ne è la possibilità, i nonni sono sempre un’ottima soluzione: loro sono felicissimi di trascorrere qualche ora in più del solito con il nipotino; il bambino patisce meno “l’esclusione” dalle sedute sportive normalmente condivise con mamma e papà; e i genitori possono dedicarsi all’amato podismo senza eccessivi sensi di colpa, ma anzi con la certezza di aver lasciato il figlioletto in mani sicure!
L’ideale, però, è sempre riuscire a individuare qualche attività praticabile anche con lo stroller. E quando accade, l’occasione è davvero troppo ghiotta per rinunciarvi, come ci racconta Barbara Sturaro, mamma, stroller runner, vicepresidente del Comitato MarciaPadova e testimonial del Babyrun Project in Italia (LEGGI QUI LA SUA INTERVISTA).
Barbara, Maurizio, Tommy e la Pancia Piena Run
In questo gelido prologo d’inverno, venerdì 8 dicembre, qui nel Padovano, c’è stato un evento adatto non soltanto a me e al mio compagno Maurizio, ma anche al nostro piccolo Tommy. Così ne abbiamo approfittato, e ci siamo iscritti!
Si trattava della Pancia Piena Run o Luamarathon: una passeggiata enogastronomica in un paesino dei nostri bellissimi Colli Euganei (Galzignano Terme). Non proprio un evento agonistico, se non per il palato! Lungo i 10 km del percorso, infatti, si incontravano 10 degustazioni di piatti tipici a base di maiale, preparati dai ristoratori della zona, naturalmente accompagnati da ottimi vinelli (per gli adulti!).
10 chilometri di degustazioni con il passeggino (sotto la pioggia)
Versata la quota di iscrizione, ci troviamo tutti con una vistosa bavaglia con la scrittona LUAMARATHON, e il clima si fa subito festoso! Alle 10 ci presentiamo alla partenza. Si partiva in gruppi di 20 persone con 2 accompagnatori (amici podisti) fino a raggiungere il numero massimo di partecipanti: 100.
Ah, dimenticavo: come spesso accade, ultimamente, pioveva. Ma ovviamente non ci siamo spaventati. Non saranno certo due gocce d’acqua a fermarci! Noi armati di ombrello e ben coperti. Tommy a fare “il bullo” sotto il telo antipioggia sbucando di tanto in tanto dalla finestrella. Tutti e tre muniti di voglia di divertirci e grande appetito!
Marcia e mangia, la giornata vola
Ogni tappa, per fortuna, era al coperto: sotto i porticati di fronte ai ristoranti oppure sotto gazebo, gestiti da volontari che cucinavano e servivano i piatti fumanti sfornati dal cassone di un’Ape Car! Fino alla quinta tappa Tommy ha assaggiato ogni pietanza (beh, vino a arte.. per quello ci sarà tempo e modo tra un po’ di edizioni 😉 ), ma non si è limitato a mangiare! Dove si poteva, scendeva, incuriosito da tutto. Gli unici momenti “problematici” sono stati i pit stop per fargli fare pipì: col tutone da neve che gli abbiamo fatto indossare affinché rimanesse caldo e pure la calzamaglia che indossava sotto… che fatica!
Ma buttiamo tutto in ridere che va benissimo!
Come spesso fanno i bimbi, è andato avanti come un carro armato fino a un certo bel punto, quando di colpo si sono esaurite le batterie: arrivati a poco più di metà strada, ci consegna un pezzetto di pane (era pieno, vorrei ben vedere!) e ci dice “Nanna!”. E si è accucciato dentro il passeggino, a ronfare per ricaricare le batterie! Così io e Maurizio abbiamo completato la passeggiata tra risate e brindisi con tutti gli altri partecipanti!
Tempo trascorso in famiglia? Quello più importante
L’arrivo della Pancia Piena Run era in un circolo del Comune, quindi al caldo. A quel punto anche Tommy si è risvegliato e subito ne ha approfittato per fare le sue corse in salone, giocare e curiosare in giro finché, prima di salutare tutti per tornare a casa, ha ancora sgranocchiato qualcosa davanti alla fiamma della stufa a pellet che lo aveva stregato.
Ma chi lo dice a un bambino che la giornata è finita? Loro, che riescono a trovare lo spunto per nuovo gioco, per una nuova risata, per una nuova scoperta in tutto ciò che li circonda, anche nelle cose che noi grandi consideriamo solo scocciature? E così, camminando per arrivare all’auto, abbiamo saltato dentro a tutte le pozzanghere! Ma quanto belli sono i bimbi con questa risata che fa girare chiunque? E chi se ne frega se ci siamo sporcati: tanto era tutto da lavare comunque!
Ah, per la cronaca: noi ci siamo già prenotati anche per l’edizione 2018!!! A volte si può anche fare a meno di correre!
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Correre con il bambino in passeggino fino al… mare padovano
PadovaViva… evviva i passeggini!
Ylenia dice
19 Dicembre 2017 a 18:29Bellissima intervista e articolo,mi ci sono ritrovata
Gianluca dice
14 Gennaio 2018 a 19:07Grazie Ylenia. E’ il senso di questa community!