“Assaggiatore ufficiale dei lievitati (pane, panettone, colombe, pizza etc etc) di mia moglie!”. È così che si presenta Paolo Dinacci, il papà stroller runner di questo mese, e subito ci strappa un sorriso! Quarantacinque anni, Supply Chain Manager in quel di Milano, Paolo è papà di Caterina, di appena 5 mesi, e marito di un’altra stroller runner, Angela. Insomma: una famiglia di corsa… con il passeggino!
Podisti di lunga data ma neofiti dello stroller running: com’è stata la vostra evoluzione?
Io e Angela, nonostante l’età siamo una coppia relativamente giovane: stiamo insieme da circa 6 anni. Fin da subito lo sport è stato il nostro trait d’union: ci siamo conosciuti in palestra, ad un corso di step coreografico, e poi abbiamo anche cominciato a correre insieme all’aria aperta.
Abbiamo iniziato lungo la Martesana, nel tratto compreso tra Cassina de’ Pecchi e Cernusco sul Naviglio. E, chilometro dopo chilometro, cresceva la passione non solo fra di noi ma anche per la corsa. Ci siamo avvicinati al trail running, partecipando a manifestazioni quali la Stralivigno, I Percorsi della Memoria, Valtellina Wine Trail e Divinnosiola. Nel frattempo, su strada abbiamo fatto le classiche DJ Ten, DieciKappa di Monza e la staffetta della Maratona di Milano.
Poi ci siamo ritrovati con la voglia di “crescere” nella corsa, con il desidero di passare da runners della “domenica” a podisti più consapevoli, migliorando sia la tecnica sia le modalità di allenamento. E, quasi per caso, abbiamo incontrato RUNSMILE, un gruppo fantastico di podisti con cui siamo entrati da subito in perfetta sintonia. Molta attenzione sia per gli allenamenti sia per iniziative di beneficenza, con grande dedizione da parte dei coaches.
Ed eccoci che arriviamo al punto di svolta, il desiderio di allargare la famiglia. Come in tutte le belle favole, si parte sempre da “C’era una volta” la voglia di avere un figlio, ma come in ogni fiaba che si rispetti c’è sempre un bosco oscuro da attraversare, che richiede qualche tempo. Una volta usciti, però, c’è sempre il lieto fine, e il nostro si chiama Caterina!
Con il pancione, Angela si allena a fasi alterne, mentre io cerco di tagliare il traguardo di ogni podista: partecipare ad una maratona. Insomma: io mi dedico alla preparazione della 42 km e Angela a far crescere il nostro sogno! Purtroppo la mia maratona non è andata bene: durante la preparazione ho avuto problemi con la schiena fino a quando, a fine agosto 2017, sono rimasto praticamente fermo per via di una grossa ernia.
E poi arriva il giorno: 5 Settembre 2017, 8.44 del mattino: nasce Caterina!
28 agosto 2017: Caterina nascerà a giorni e Paolo si infortuna. Sullo sfondo, Angela
Appena avete scoperto di essere “incinti”, vi siete subito immaginati in versione “3 cuori e un passeggino da corsa” oppure il pensiero è nato molto più avanti?
Facendo un passo indietro, nei nove meravigliosi mesi della gravidanza di Angela abbiamo sempre fantasticato su come sarebbe stata la nostra vita a tre, con lei al nostro fianco. Il nostro desiderio era quello di non vedere Caterina come un limite, ma di condividere ancora di più la nostra passione per l’attività sportiva con lei e per lei. Dico “per lei” perché siamo convinti che lo sport sia un veicolo importantissimo per la sua formazione.
Da subito abbiamo cercato di capire quale fosse il passeggino migliore, e per noi è risultato il Bugaboo Runner in quanto abbiamo preso anche il Buffalo in modo da poter usare una sola seduta. Oltretutto il Bugaboo Buffalo, tra le marche prese in considerazione, è l’unico ad entrare nell’ascensore.
Angela spinge il suo Bugaboo Runner con a bordo la piccola Caterina
Ma non ci siamo fermati a questo! Nella lista nascita, oltre al Bugaboo Runner, abbiamo messo il rimorchio per la mountain bike, con la voglia di andare a fare dei giri in bici, e il trasportino per le passeggiate in montagna. Insomma, una vita attiva all’aria aperta per tutti e tre!
Avete già partecipato a qualche gara, tutti e tre insieme? Oppure ne avete qualcuna in calendario per quest’anno?
Per rispondere a questa domanda, partiamo ancora una volta da una data: 30 gennaio 2018. Caterina ha quasi 5 mesi ed è pronta “fisicamente”, ma, soprattutto, abbiamo consultato sia il pediatra sia l’osteopata, che ci hanno dato il via libera. Io, dopo uno stop di 5 mesi e a 2 dall’operazione di ernia del disco, insieme ad Angela, praticamente ferma da oltre 12 mesi, riprendiamo le nostre corse.
Abbiamo la fortuna di abitare vicini al Parco Lambro, così iniziamo a fare le prime uscite. Ovviamente, per noi è stato molto difficile riprendere ma avevamo voglia di ritornare a divertirci correndo. E con i primi allenamenti anche la voglia di partecipare alle gare si è rifatta viva.
Così abbiamo iniziato a pensare a quali gare potremmo fare insieme e con parte del nostro gruppo (loro, in realtà, si concentrano più sulle mezze maratone). Nel breve periodo, credo che ci dedicheremo alle 10K: anche se per adesso sembra ancora un miraggio fare questa distanza in tempi ragionevoli! In ogni caso, la nostra attenzione si è concentrata sulla staffetta della Maratona di Milano, sicuramente l’evento principe visto il coinvolgimento della nostra ASD. Prima della staffetta dovremmo partecipare il 4 marzo alla 10K di Monza e a fine mese alla Stramilano, sempre sulla distanza dei 10 chilometri. Queste prime gare ci serviranno per testare la fattibilità delle corse con Caterina: non è così semplice correre spingendo il passeggino, soprattutto quando riparti da zero, e a Caterina serviranno per abituarsi a distanze sempre crescenti.
La piccola Caterina apprezza le corse con mamma e papà? Come riuscite a gestire le uscite? Ci sono differenze tra come l’avevate immaginato e com’è invece realmente?
Sono 60 i chilometri che abbiamo percorso fino ad oggi con Caterina. Per adesso la distanza maggiore è stata di 10 km, quindi siamo ancora tarati su uscite brevi.
Un allenamento di stroller running per Angela, Paolo e Caterina
Premetto che Caterina è davvero una brava bambina, di più non potevamo sperare. Noi cerchiamo di fare con lei tutte le cose, ovviamente nel massimo rispetto delle sue esigenze e tempistiche, in modo naturale. Le nostre uscite non hanno orari prestabiliti.
Per adesso ci alleniamo il mercoledì verso le 17.30, il venerdì un pochino prima e la domenica in tarda mattinata. Lei è buonissima, solitamente si addormenta per gran parte dell’uscita e quando non dorme si guarda in giro incuriosita. È magnifico vederla tutta bardata, protetta dal freddo, con solo i suoi occhietti curiosi che escono per scrutare il mondo!
Come ho anticipato, le nostre uscite sono brevi ma pian piano tenderemo ad aumentare. Credo che insieme, tutti e tre, troveremo il modo migliore per gestire l’uscita rispettando le sue esigenze. Anche lei, in fondo, si deve allenare!
Penso di parlare anche per mia moglie, quando dico che la corsa con la piccola è ancora più completa. Amiamo stare all’aria aperta, amiamo nostra figlia e poter fare attività sportiva tutti e tre insieme corona un nostro sogno. Aggiungo solo che oltre al nostro entusiasmo ci emozioniamo molto quando corriamo tutti e tre e alcune persone ci fanno i complimenti, ci incitano o semplicemente scambiamo due battute con noi. Per questo sono convinto che la corsa con il passeggino sia ancora di più un fattore di unione per tutti i podisti, non solo per i genitori che corrono con i propri figli.
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