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Samuele: da campione di pattinaggio a stroller runner… doppio!

Posted byGianluca Palladino - Babyrun Project on 05.20.18

Da campione internazionale di pattinaggio artistico, a papà, fino a diventare uno stroller runner… al quadrato! Quella che vi raccontiamo oggi è la straordinaria storia di Samuele Pastrello, 43 anni da Ronchi dei Legionari (GO); e degli innumerevoli traguardi che ha già tagliato spingendo un passeggino con a bordo non un bimbo, ma due: i gemellini Lorenzo e Liaam di 4 anni!

Samuele, che di professione è addetto presso Coop Alleanza 3.0 e nel tempo libero ama fare sport e viaggiare, si definisce ottimista, sognatore, determinato: tre aggettivi che rappresentano appieno anche la sua ultima impresa, compiuta lo scorso 6 maggio 2018 alla Trieste Half Marathon, che ha chiuso con un tempo effettivo - 1h33’17” - eccellente perfino per chi corre da solo, figurarsi per chi lo fa spingendo un Thule Chariot con sopra due bimbi di ormai 4 anni!

Samuele, facciamo un salto indietro nel tempo: come nasce la tua passione per lo stroller running?

Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita. Ho praticato per anni il pattinaggio artistico ad alti livelli, ma in generale mi è sempre piaciuto fare qualsiasi sport cavandomela abbastanza bene, forse grazie a un talento naturale. Quanto al running, nel 2000, per sfida, conclusi la maratona di Venezia e nel 2005 la maratona di Trieste. Poi ho continuato a mantenermi in forma, ma niente gare. Nel frattempo, un mio amico podista, diventato padre, ha partecipato a diverse gare correndo con il passeggino. Quindi, diventato papà a mia volta, mi è venuto spontaneo acquistare un passeggino idoneo alla corsa e ai giri in bici, altra mia passione.

Quanto sono stati intensi i 3 anni e mezzo di stroller running con i tuoi bimbi?

Quando si hanno dei gemelli, tutto è molto intenso! Dal punto di vista sportivo, in verità, mi sono subito adattato alla corsa con passeggino, e l’orgoglio di correre con i miei bimbi mi ha dato sempre la forza di compensare il maggiore sforzo fisico.

Rispetto al running “tradizionale”, la differenza sta principalmente nel fatto che, prima di pensare a te, devi tener conto di tutto quello che necessita a loro, sopratutto sulle lunghe distanze (pannolini, merende, giochi…) e che un imprevisto a chilometri di distanza da casa è più difficile da gestire. Mi ricordo che una volta ho bucato lontano da casa e mi sono fatto un bel pezzo di strada con un bimbo in braccio, l’altro in passeggino e tenendo alzata la parte dello stroller con la ruota bucata! Mi raccomando, portate con voi tutti gli attrezzi necessari per riparare le forature…

Negli anni si sarà evoluto anche il tuo passeggino da corsa: quale hai scelto per iniziare e quale usi adesso?

A dire il vero ho seguito subito l’esempio del mio amico ed ho acquistato il Chariot, ovviamente in versione doppia. Ho scelto questo modello perché, oltre che per la corsa, volevo usarlo per la bici e lo ritengo uno dei migliori in assoluto, anche in quanto a sicurezza. Il Chariot esiste in diverse versioni: dovendo spingere due gemelli ho optato per quello più leggero, ma ero tentato anche per il modello più ammortizzato. Comunque ho affrontato qualsiasi terreno e si è sempre comportato meravigliosamente: è ancora il nostro super “carretto”!

Durante questi anni hai visto crescere la partecipazione degli stroller runners alle corse? Come veniva e come viene accolta la corsa con il passeggino da parte del pubblico, degli altri partecipanti e degli organizzatori?

Lentamente sto vedendo crescere sempre più questo modo di condividere lo sport con i propri figli, e mi ritrovo io stesso a dare consigli a qualcuno che mi vede correre. Il pubblico, anche solo negli allenamenti, ti guarda incredulo ma ti incoraggia alla grande, così come ho sempre trovato l’appoggio degli altri concorrenti.

Quanto alle gare, in una mezza maratona il primo anno non mi hanno detto nulla; nella stessa, l’edizione successiva hanno ventilato l’ipotesi di non farmi partire, ma poi, forse vedendo tutti gli altri concorrenti che mi sostenevano, mi hanno fatto partecipare; purtroppo quest’anno ho letto che non consentono la corsa con il passeggino…

Veniamo alle tue prestazioni: quanto spesso ti alleni con i tuoi bambini? Come sono cambiate le uscite con loro nel tempo? Capita mai che siano loro a chiederti di uscire a correre con il passeggino perché si divertono troppo?

Tendenzialmente con loro esco 1-2 volte la settimana, ma dipende da molti fattori: turni di lavoro, asilo, meteo… Quando erano più piccoli forse uscivo un po’ più spesso con loro, che d’altra parte stavano meno a scuola, mentre adesso iniziano ad avere anche altri impegni.

I primi periodi, dopo pochi km crollavano e restavano addormentati fino al rientro. Ora non dormono più, si portano dei giochi, la merenda, parlano e ti fanno mille domande (aiuta a far fiato!) Insomma: ci divertiamo insieme. Iniziamo a scegliere il percorso di comune accordo: ciclabile, bosco, oppure “Dai papà, portaci in un posto nuovo!”. A volte, al contrario, è capitato che purtroppo non potessi portarli con me, e ci sono rimasti molto male.

Ed eccoci alla Trieste Half Marathon 2018: hai letteralmente volato, nonostante passeggino e 2 bimbi da spingere! Come hai fatto?

Innanzitutto, fin dalla mattina eravamo super felici di trovarci un’altra volta alla partenza. Peraltro, la prima volta senza nessun dubbio pioggia (la prima mezza maratona a Udine l’abbiamo conclusa sotto una pioggia torrenziale, ma grazie alla perfetta tenuta del Chariot, i bimbi sono arrivati asciutti e addormentati).

Questa volta eravamo davvero allenati, ma non pensavamo così bene. Noi ci riteniamo una squadra, quindi ognuno cerca di dare il meglio. Essendo più grandicelli, i bimbi si sono gestiti alla grande: sapevano che potevano fare tutto da soli, avevano la loro merenda, i loro giochi, occhiali da sole… e comunque, se serviva papà era lì!

Come sempre siamo partiti un bel po’ dopo gli altri, ma i primi chilometri sono comunque difficoltosi (tanta gente, poco spazio), anche se tutti sono pronti a farti passare. Liaam e Lorenzo subito a chiedere di superare e di aumentare il ritmo: “Vai lumacone!”. Ma chi gli ha insegnato queste cose… eh, mamma? ;-). E poi, adesso è bello vederli interagire non soltanto con il papà, ma anche con gli altri podisti!

Quanto al percorso, correre sulla costiera triestina è uno spettacolo che compensa la mancanza di spettatori in questo tratto. Poi, arrivati in prossimità di Trieste il pubblico è stato tutto per noi; d’altra parte, vedere un “folle” che corre con un passeggino gemellare cattura l’attenzione di tutti e ti dà la carica. Alla fine la fatica stava iniziando a farsi sentire, ma sapevamo di aver tenuto un gran ritmo fin li, quindi, stringere i denti e non mollare!

Ed ecco piazza Unità e l’arrivo: il rettilineo finale bisogna farlo alla grande e allora arriviamo impennando! Anche questa volta abbiamo vinto noi! Vedo il tempo e non ci posso credere… arriva la mamma che ci abbraccia felicissima. E, inaspettata, l’intervista al Tg regionale e al giornale. Tutto è stato perfetto e fantastico.

Ben presto, però, non riuscirai più a correre con il passeggino: hai già immaginato come sarà il tuo futuro da papà podista?

Ogni anno penso possa essere l’ultimo, ma sono ancora qua. Il “carretto” è testato fino ai 45 kg: fin che ci stanno e avranno voglia andremo assieme. Abbiamo iniziato a fare qualche pezzo io di corsa e loro in bici, ma in generale non ci penso più di tanto. Spero solo che nella loro vita lo sport sia presente come nella mia.

Tanti stroller runners sperano appunto di trasmettere ai propri figli l’amore per lo sport e per la vita all’aria aperta proprio attraverso la corsa con il passeggino. Credi sia davvero possibile?

Liaam e Lorenzo sono due bambini entusiasti della vita, e penso sia merito anche della passione che noi trasmettiamo loro in ogni cosa che facciamo assieme. Anche la corsa con il passeggino loro la vivono come una cosa che facciamo noi, non che fa solo papà. Sono bambini che amano stare all’aperto, sporcarsi, correre, arrampicarsi, andare in bici: hanno sperimentato qualche attività sportiva e altre chiedono di provarle. E spesso guardiamo filmati sportivi in tv. Forse le corse con il papà hanno influito e stimolato il loro desiderio di fare sport. Presto lo scopriremo!

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Category: Personaggio del mese Tags: correre con passeggino, corsa con passeggino, genitori con passeggino, papà, passeggini da corsa, passeggino da corsa, stroller running

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