Nasce il pupetto e la frittata è fatta: non importa se prima eravamo super metodiche oppure molto più easy, ora è come se nella nostra vita fosse stato scaraventato Taz, il diavoletto della Tasmania, e non un neonato pacioso. Orari, giorni, pensieri, azioni sono assolutamente e irrimediabilmente stati travolti dagli eventi.
Ma ne siamo proprio sicure? Facciamoci dare una mano da chi è abituata a seguire tante mamme e ad aiutarle a ritagliarsi momenti e spazi per loro: Beatrice Barbieri, la Running Mama del web, saprà sicuramente consigliarvi su come conciliare la vita di famiglia e il desiderio di muovervi ed uscire!
Correre con il passeggino: serve organizzazione
A scoraggiare o dissuadere dalla pratica sportiva molte delle ragazze che alleno è la carenza di un elemento fondamentale: l’organizzazione. Non ne hanno. Oppure non riescono ad applicarla a certi ambiti. Per questo mi chiedono di organizzare loro, per filo e per segno, gli allenamenti giornalieri e di disporli in un calendario settimanale.
Quindi, per far sì che nulla scoraggi quelle “stroller mamme” che vogliono darci dentro sul serio con allenamenti regolari, efficaci e sereni, vi descriverò l’organizzazione tipo di un’uscita col nostro pupo in passeggino e qualche variante per dare al corpo tutti gli stimoli necessari per avere una buona attività metabolica e di tonificazione.
Se poi tutto ciò aiuta a migliorare la performance… abbiamo fatto il botto!
Prepararsi all’uscita di corsa con il passeggino
Il manuale della brava atleta dice che prima di un allenamento è necessario riscaldarsi: vero.
Sarebbe meglio partire con calma, magari scaldando le ginocchia, le spalle e i gomiti con piegamenti e flessioni che man mano diventano sempre più ampi e pieni di vigore, ma… la realtà è che 99 volte su 100 abbiamo poco tempo. Come fare? Saltare il riscaldamento? Certo che no! Piuttosto, approfittiamo dei gesti quotidiani e sfruttiamoli a nostro vantaggio. Qualche idea? Possiamo utilizzare:
- la vestizione del figlio e la nostra
- i 2 piegamenti che servono per sedersi ed alzarsi dal water per fare l’ultima pipì prima di uscire
- preparare l’attrezzatura e l’eventuale spuntino che il baby consumerà mentre noi ci alleniamo
- scendere le scale
- prendere in braccio il bimbo per metterlo sul passeggino (possiamo anche ripetere il gesto 5-10 volte tenendo bene gli addominali, così diamo il primo stimolo)
Il gioco è fatto: ora siete pronte alla partenza!
Come gestire l’uscita di corsa con il passeggino
Il mio consiglio è di partire con un obiettivo. Se il nostro allenamento sarà una camminata direi di battezzare una durata minima di 45 minuti e di cercare di portare a casa più km possibile nell’arco di tempo.
Se invece siamo delle runners dovremo assolutamente darci un obiettivo di km. Stabiliamo un numero di km da percorrere, 6 ad esempio, e finché non li finiamo tutti non ci fermiamo. Piuttosto smettiamo di correre e camminiamo. Ma portiamo a termine l’obiettivo.
Il bimbo/a piange e non ne vuole sapere di stare nel passeggino? Può succedere. Non scoraggiamoci e prendiamolo come uno stimolo, una sfida con noi stesse a continuare, a non mollare. Se si è in presenza di un effettivo e reale disagio, ovviamente occorrerà comprenderne le ragioni prestando la massima attenzione al suo benessere. Ma se si tratta di un semplice capriccio, il consiglio è di non cedere alle sue richieste, ma di ricordargli la nostra: “La mamma vuole prendersi cura di sé e del suo corpo per un’oretta, dopo sarò tutta tua!”
Ripetiamoglielo e ripetiamolo a noi stesse con estrema e dolce fermezza. Se siamo in pace con noi stesse, nostro figlio/a lo percepirà e non oggi, non domani, ma dopodomani sarà felice di questo tempo. L’ho testato con mio figlio ed è confermato da altre centinaia di mamme che hanno tenuto duro.
Praticamente cosa possiamo fare in questa situazione? Fermiamoci un minuto per dare il ciuccio, o il biberon o il biscotto al baby, e poi aumentiamo la velocità, ma senza ansia, in progressione: ci darà benefici anche a livello di allenamento!
Questo è già un valido allenamento di base, ma per variare le uscite, nel caso fossero 2 o più a settimana (come mi auguro), vi dò qualche suggerimento:
- possiamo inserire alla fine della corsa 15-20 minuti di esercizi a corpo libero, utilizzando il passeggino come strumento per fare addominali, squat, affondi;
- se vogliamo sperimentare qualcosa di nuovo ed efficace, anche dal punto di vista dell’economia domestica (:-D), possiamo fare gli esercizi in casa con il panno casa sotto i piedi. Vi assicuro che scoprirete muscoli che non sapevate di avere. In più il vostro compagno di allenamento si divertirà a farlo con voi e… alla fine vi ritroverete con un pavimento splendente!;
- possiamo fare una bella “camminata attiva”, come la chiamo con le mie ragazze. Ossia inserire all’interno della nostra camminata qualche esercizio. Ad esempio, dopo 10 minuti di camminata intensa ci fermiamo e facciamo 50 squat. Ripartiamo e dopo altri 5 minuti di intensa camminata, facciamo 200 mt di camminata con affondo. Poi dopo altri 5 minuti ci fermiamo, mani a terra, piedi sul passeggino e lo spingiamo aventi e indietro tirando le ginocchia al petto per 15 volte: gli addominali ringraziano! E così via per 45 minuti. Tosta questa!!!
Coccole per due alla fine dell’uscita di stroller running
Portato a termine l’allenamento, potremo fare una coccolosissima mezz’oretta di defaticamento, con stretching e auto massaggi insieme, voi e il pupetto.
Io e Giovanni ci mettiamo con le gambe al muro e facciamo girare i piedini, muoviamo in su e in giù le punte così da dare una mano a circolazione linfatica e sanguigna (se il bimbo è proprio baby, possiamo tenerlo sulla pancia: sentirà il nostro respiro rallentare e gli piacerà un sacco).
Poi passiamo allo stretching “di coppia” e finiamo con i massaggi con i foam roll: per le mamme sarà un toccasana perché aiuta a scogliere le tensioni, a drenare, a riassestare il tessuto connettivo. In definitiva è un importate sistema che serve per ripristinare l’equilibrio in tutto il corpo, preservandoci così da eventuali infortuni, infiammazioni, cellulite e ritenzione.
Eppoi… doccia o bagnetto insieme! Ma di più bello che c’è?
E la merenda insieme? Ecco giusto: cosa possiamo mangiare dopo l’allenamento?
Beh, naturalmente dipende da che momento della giornata è:
- mattina presto, a stomaco vuoto: pane, marmellata e lattone caldone!
- metà mattina: un bel frutto
- ora di pranzo: un’insalata mista con una fonte proteica nutriente
- metà pomeriggio: cioccolata fondente
- prima di cena… una bella birra!
Cin!
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